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L’attore bergamasco Yoon C. Joyce ricevuto dal Dalai Lama

L'attore bergamasco Yoon C. Joyce protagonista del film “Sons of Tibet” è stato ricevuto dal Dalai Lama. L'incontro lo scorso 14 dicembre a Roma. L'attore: "l’uomo più semplice e radioso a cui mi sia mai capitato di stringere la mano e parlare”.

Protagonista del film “Sons of Tibet”, l’attore bergamasco Yoon C. Joyce lo scorso 14 dicembre è stato ricevuto dal Dalai Lama, la massima autorità spirituale del Buddhismo tibetano e dal 1959 Capo del Governo tibetano in esilio del Tibet. Joyce, protagonista del film “Sons of Tibet”, diretto da Pietro Malegori e girato sulle cime abruzzesi, veste i panni di un tibetano che si immola come atto di protesta contro l’occupazione Cinese.

La pellicola “Sons of Tibet” nasce dalla collaborazione fra il regista Pietro Malegori e l’associazione Italia/Tibet, grazie all’intermediazione di Claudio Cardelli. “Quando il regista mi ha proposto il soggetto sono stato molto contento – afferma Yoon Joyce – questo è a tutti gli effetti il primo film che parla di un problema troppo spesso ignorato in Occidente, che vede protagonisti non solo semplici cittadini, ma anche monaci tibetani che, per protestare, si immolano. Abbiamo girato molte scene in Abruzzo, su un altipiano vicino al Gran Sasso che, per le sue singolari caratteristiche, è stato ribattezzato “Il piccolo Tibet Italiano”.

“Durante la lavorazione – prosegue l’attore – ci era giunta notizia che probabilmente il Dalai Lama, che sarebbe passato in visita in Italia, avrebbe visionato il lavoro, ma non essendoci il tempo materiale, il regista decise di realizzare un trailer da donargli. Quando mi chiamarono dicendomi che il Dalai Lama aveva dato udienza a me e al regista fui colto da una gioia immensa, feci il biglietto dell’aereo e volai a Roma. Incontrai il Dalai Lama, l’uomo più semplice e radioso a cui mi sia mai capitato di stringere la mano e parlare”.

Yoon C. Joyce ha anche un ruolo di primo piano ne, “La vita di Oriana” diretto da Marco Turco, prodotto da Fandango e interpretato da Vittoria Puccini. Nel film, presto nelle sale, Joyce interpreta il terribile Generale Loan nella guerra del Vietnam. Il militare che la grande giornalista fiorentina incontrerà diverse volte cercando di capire la natura che mosse certe sue azioni.

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