BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Lega, addio via Bellerio I dipendenti licenziati: “Vogliamo la solidarietà”

I 71 dipendenti licenziati dalla Lega Nord, supportati dai sindacati, non si arrendono e chiedono in un presidio davanti alla storica sede di via Bellerio di incontrare il segretario Matteo Salvini e di ottenere il contratto di solidarietà.

Più informazioni su

I 71 dipendenti della sede di via Bellerio della Lega Nord non ci stanno: dopo l’annuncio del licenziamento e l’iscrizione da parte di alcuni di loro ai sindacati Cgil, Cisl e Uil, i lavoratori si sono dati appuntamento, lunedì 12 gennaio, per un presidio in concomitanza della riunione del Consiglio federale.

La richiesta era semplice ed esplicitata anche in uno striscione appeso davanti all’ingresso della sede del Carroccio: incontrare il segretario Matteo Salvini per chiedere l’applicazione del contratto di solidarietà come strumento alternativo ai licenziamenti. Segretario che negli stessi attimi era impegnato con alcuni lavoratori esodati, per i quali ha lanciato una raccolta firme a sostegno del referendum abrogativo della legge Fornero.

Nelle scorse settimane la Lega Nord aveva deciso per il licenziamento collettivo di tutti i dipendenti della storica sede milanese del Carroccio: contro la proposta della cassa integrazione a zero ore avanzata dal movimento, i sindacati avevano risposto con la richiesta della solidarietà. Il segretario federale Matteo Salvini ha motivato la scelta con la mancanza di fondi e con la necessità di risparmiare in seguito all’azzeramento del finanziamento pubblico ai partiti: tra le misure, però, non è prevista la vendita della sede di via Bellerio.

Contro il licenziamento collettivo è in corso una trattativa sindacale, iniziata il 2 dicembre scorso e che ha già avuto tre incontri incapaci di smuovere la situazione.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Miki

    Chi ha svuotato le casse del partito? Facile: lo stesso che vuol chiudere dopo il giornale anche la radio..

    avanzo di esercizio al 31-12-2011 (anno in cui Umberto Bossi non e’ piu’ Segretario Federale: http://www.leganord.org/phocadownload/ilmovimento/BilancioLegaNord/Bilancio%202011.pdf

    avanzo di esercizio al 31-12-2012 (ticket maroni-Salvini): http://www.leganord.org/phocadownload/ilmovimento/BilancioLegaNord/Bilancio%202012.pdf

  2. Scritto da Pat

    Forse non avete letto bene l’articolo. Questi non sono i dipendenti della Padania ma i dipendenti della Lega Nord che lavorano da 20 anni in via Bellerio. E mentre Salvini va per le fabbriche a sostenere gli operai che rischiano i posti di lavoro si rifiuta di incontrare i propri lavoratori che vengono licenziati proprio dal Buon Matteo. Troppo facile fare i grandi con i dipendenti degli altri.

  3. Scritto da Tesserato FIOM

    Tranquille, care camicie verdi: ci penserà il SinPa!
    Oppure Bossi.
    O addirittura Odino in persona!!

    1. Scritto da Paolo

      Quanto è penoso constatare la mancanza di solidarietà tra gli stessi lavoratori.

    2. Scritto da Mi fai pena

      Col venir meno del finanziamento pubblico ai partiti questi devono licenziare. Non lo stanno facendo il pd e fi. Quelli di berlusconi si sa da dove prendono i soldi, ma quelli del pd? Forse hanno finanziamenti dalle coop rosse che lucrano sull’immigrazione clandestina? Popolo di tifosi beceri ed ignoranti, mollate il tifo e mettete in moto i neuroni.

  4. Scritto da Gaetano Bresci

    volete solidarietà? chiedetela ai bravi ragazzi di casapound.

  5. Scritto da Giovanni

    Ci sono quelli che per questa vertenza si sono iscritti alla CGIL!

  6. Scritto da Narno Pinotti

    Ah, adesso alcuni di loro si sono iscritti a Cgil, Cisl e Uil: i tre famosi carrozzoni mangiasoldi che non servono a niente, sono pieni di raccomandati e privilegiati e difendono i lazzaroni e i ladri. Perché non si sono iscritti al SinPa?

    1. Scritto da La verità fa male

      E’ curioso questo forum. I commentatori più “protetti” e garantiti da pensioni e stipendi pubblici (naturalmente elettori di sinistra) ridono e sfottono delle “disavventure” dei lavoratori del quoridiano “padano”. Poi questi super protetti e garantiti impartiscono lezioncine agli sfortunati (soprattutto ai famigerati “lettori di Libero”!) che, con le loro tasse, pagano stipendi pubblici e pensioni. Li lasci iscrivere al sindacato che vogliono e fare la loro vertenza, le danno fastidio?

      1. Scritto da paolo

        E’ anche curioso che lei non veda l’aspetto bizzarro della questione. mi pare che La Padania non si sia mai risparmiata in critiche, anche pesanti, nei confronti dei sindacati. Ora che gli autori di quegli articoli si trovano dall’altra parte, evidentemente, cambia la prospettiva ed invece di firmare articoli velenosi, firmano la richiesta della tessera CGIL. Concludo comunque ringraziando tutti i lettori di Libero che, a quanto pare, sono gli unici contribuenti onesti.

    2. Scritto da Dipendenti

      Sono comunque una minima copia dei dipendenti PD e CGIL.
      Quando frigneranno loro, si sentirà maggior lamento essendo dieci volte di più