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Dea, ora si fa dura: solo tre vittorie e un calendario tosto

Mancano i gol e mancano le vittorie. Ma in casa Atalanta a spaventare ora è anche il calendario che metterà di fronte agli uomini di Colantuono un vero e proprio tour de force con Milan, Hellas Verona, Cagliari, Fiorentina, Inter, Juventus e Sampdoria in rapida successione.

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Piove sul bagnato a Zingonia. Non bastavano un cammino zoppicante e una classifica da brividi per togliere il sonno a Stefano Colantuono. Ora a spaventare è il calendario che, sommato al momento poco felice dei nerazzurri e a un ambiente tutt’altro che sereno, rende (sportivamente parlando) drammatico il quadro della situazione attuale dei bergamaschi.

Il Cagliari, che occupa il terz’ultimo posto della graduatoria, è a due sole lunghezze di distacco e ora gli impegni dell’Atalanta iniziano a farsi decisamente poco agevoli. A partire dalla prossima uscita, quella di San Siro contro il Milan: non una partita impossibile da vincere, è chiaro, ma di certo una prova molto complicata per Denis e compagni che si troveranno di fronte una squadra, quella rossonera, in cerca di riscatto dopo il ko interno col Sassuolo e il misero pareggio rimediato a Torino contro i granata.

I ragazzi di Inzaghi non vincono dal 14 dicembre scorso (2-0 in casa contro il Napoli) e, se non voglio perdere definitivamente il treno Champions, domenica non potranno proprio sbagliare.

Poi arriverà la prima del girone di ritorno nel fortino veronese dell’Hellas, da sempre un campo ostico per tutte le squadre: i gialloblù stanno rendendo ben oltre al di sotto delle aspettative e nell’ultimo turno di campionato hanno piegato il Parma con una vittoria firmata dai bergamaschi Sala e Valoti. Vincere a Verona non è facile per nessuno.

Archiviata la trasferta veneta gli uomini di Colantuono ospiteranno il Cagliari in quello che, con ogni probabilità, sarà lo scontro diretto per la salvezza, una partita in cui è vietato sbagliare anche perché poi l’Atalanta sarà attesa da un vero e proprio tour de force che la porterà a sfidare in successione Fiorentina, Inter, Juventus e Sampdoria.

Certo, il calendario prima o dopo metterà anche sulla strada delle rivali tutte le big, ma è chiaro che affrontarle in modo così ravvicinato non aiuterà uno spogliatoio che sta soffrendo particolarmente la mancanza di vittorie. Solo tre fino a questo punto della stagione, davvero troppo poche per pensare di poter ripetere le ultime tre stagioni, quelle che hanno regalato una salvezza tranquilla in serie A.

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Commenti

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  1. Scritto da francesco

    …a questo punto bisogna cambiare in panchina se vogliamo salvarci andava fatto nella pausa di natale! Delio rossi o del neri …fa lo stesso
    via il permaloso e arrogante Colantuono

  2. Scritto da Astore

    E’ finito un ciclo.
    Inoltre mi riferiscono curiosamente che, secondo le statistiche, quando l’Empoli è in Serie A, l’Atalanta scende in B. Sarà vero?

  3. Scritto da nino cortesi

    Ci salviamo ma sarà dura perché quest’anno Colantuono sbaglia molto.
    Secondo me dobbiamo giocare ad una punta ed è Boakyè. Cigarini con i campi leggeri sarà il migliore e può giocare insieme a Baselli.I centrali titolari sono giovani Benalouane e Cherubin. Meglio ripiegare su Del Grosso, Dramè non ha testa e terzino destro subito Masiello. Squadra alta e difensori giovani.

  4. Scritto da sergio

    ben venga questo calendario. meglio cosi, se si deve affondare meglio capirlo subito che farlo nell’ ultimo mese quando non c è più tempo per recuperare. e chi non ha voglia di lottare sia ceduto senza tante storie.

  5. Scritto da Greatguy

    Purtroppo andremo in serie B e lo faremo con una rosa che 6/7 squadre di serie A s sognano di avere!!!!

  6. Scritto da Francesco

    Siamo una delle tre squadre che per quanto mostrato sul campo meritano di scendere in serie B. Prima si capisce questa cosa nell’ambiente e meglio è, se si continua a proclamare che dalla domenica successiva la musica cambierà non ne usciamo più. Attenzione a Parma e Cagliari che sembrano avere più fame di noi, alla fine del campionato (ma già tra qualche manciata di partite) potremmo trovarci molto in basso in classifica. Senza gioco e tiri in porta le conseguenze sono lampanti.

  7. Scritto da Aleeeeeee

    2 e dico 2 vittorie su 3 firmate da BOAKYE e il mister non lo fa mai giocare. Possibile che non riesca a vederlo?! A casa Denis, a casa Bianchi che ormai non ha più l’età. Bisogna dare spazio alla nuova promessa, fatelo giocare con continuità e vedrete che la situazione si ribalta!! A San Siro provate il due Boakye-pinilia e se non funziona riprovatelo ancora!! Forza Atalanta!! Forza Boakye!!

  8. Scritto da Carlo

    Che la situazione sia preoccupante è fuori dubbio.Guardando l’andata della passata stagione ci troviamo con 1 punto in meno, le vittorie furono 6 i pareggi 3 e le sconfitte 10.Ad oggi le sconfitte sono 7 i pareggi 8 e solo 3 vittorie, è vero a volte in campo sembra non sappiano cosa fare,Denis è l’ombra del tanque che conoscevamo (ma se gli fai fare anche la fase difensiva…) ma quali e che palloni gli arrivano, se avessimo i 3 punti meritati contro la Fiorentina come sarebbe la situazione?

    1. Scritto da Francesco

      Il Tanque non è più lui ma quanti palloni buoni gli arrivano? forse 1 a partita quando va di lusso. La cosa preoccupante secondo me è l’atteggiamento sempre rinunciatario della squadra, un catenaccio vecchia maniera camuffato da 4-4-2, zero pressing, zero aggressività, zero velocità di ripartenza. Ma dove pensa di andare Colantuono con queste indicazioni alla squadra???