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Consiglio regionale, Marsigliese e minuto di silenzio per la strage di Parigi

Le note della Marsigliese e un applauso di tutti i consiglieri hanno chiuso la commemorazione delle vittime dalla strage a Parigi nell'Aula del Consiglio regionale della Lombardia. L'Aula ha osservato anche un minuto di silenzio. "La grande manifestazione di domenica a Parigi - ha detto - il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni - dimostra che il mondo rifiuta la violenza".

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Le note della Marsigliese e un applauso di tutti i consiglieri hanno chiuso la commemorazione delle vittime dalla strage a Parigi nell’Aula del Consiglio regionale della Lombardia. L’Aula ha osservato anche un minuto di silenzio. "La grande manifestazione di domenica a Parigi – ha detto – il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni – dimostra che il mondo rifiuta la violenza".

"Un attacco violento e vigliacco non solo ai danni della Francia, ma di tutta la nostra civiltà fondata sulla democrazia, sullo Stato di diritto e sulla libertà in ogni sua forma". Così il presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, intervenendo in Aula, in Consiglio regionale, ha definito gli attacchi terroristici che la settimana scorsa hanno colpito Parigi. "La folle mente di chi ha progettato le stragi – ha detto – non concepisce prima di tutto una parola: libertà. Ma nel nostro mondo, democratico e libero, non ci sarà mai spazio per chi uccide civili inermi, per chi semina odio, per chi, invece del dialogo e della convivenza, sceglie le bombe e il volto coperto".

COMBATTEREMO INSIEME – Il governatore, rivolgendosi al console francese, anche lui presente in Aula, ha ribadito la vicinanza della Regione Lombardia "alla Francia, alle vittime e ai loro famigliari. Siamo accanto al vostro popolo, orgoglioso e senza paura. Con l’impegno convinto di tutti sapremo combattere e sconfiggere il terrorismo di qualunque matrice e riaffermare i valori della nostra civiltà".

MOMENTO SIGNIFICATIVO – Conversando con i cronisti al termine del momento di ricordo, Maroni ha definito la cerimonia che si è tenuta oggi al Pirellone "semplice, sobria, ma significativa, per riaffermare il nostro impegno contro ogni forma di terrorismo, di violenza e di intolleranza". "I valori della civiltà occidentale – ha aggiunto – devono essere sempre riaffermati, in ogni occasione". LIBERTÀ DI STAMPA SEMPRE – "La satira e libertà di stampa devono sempre essere garantiti", ha riaffermato il presidente lombardo, citando lo slogan ‘Je suis Charlie’, "anche quando mi attaccano i giornali, io rimango sempre per la libertà di stampa". 

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