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Il nuovo numero di Charlie Hebdo mercoledì col Fatto quotidiano

Sarà il giornale diretto da Antonio Padellaro a veicolare in Italia il numero speciale di Charlie Hebdo, quello che uscirà mercoledì, dopo l'assalto dei fratelli Kouachi che ne ha decimato la redazione, uccidendone nella sede di Parigi il direttore e alcuni dei principali vignettisti.

Sarà il giornale diretto da Antonio Padellaro a veicolare in Italia il numero speciale di Charlie Hebdo, quello che uscirà mercoledì, dopo l’assalto dei fratelli Kouachi che ne ha decimato la redazione, uccidendone nella sede di Parigi il direttore e alcuni dei principali vignettisti.

Mercoledì 14 gennaio la risposta alla violenza a suon di risate (anche se saranno molto amare) arriverà dunque in tutte le edicole italiane in allegato a il Fatto quotidiano e parte del ricavato verrà devoluto alle famiglie delle vittime della strage parigina.

Spiegano dalla redazione del giornale di Marco Travaglio: "È il nostro modo di essere vicini e di esprimere solidarietà alla redazione del settimanale francese sanguinosamente colpito dalla strage di Parigi e di testimoniare tutto il nostro amore per la libertà di espressione e dunque di satira. Ringraziamo gli amici di Charlie Hebdo, e quelli di Libération che li ospitano nella loro sede, per avere subito accolto con gioia la nostra proposta". 

Commenti

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  1. Scritto da Horus

    Chi si offende per la satira religiosa fa il gioco dei terroristi.

  2. Scritto da lotty

    Daniele condivido il tuo commento. Gli altri due non meritano considerazione…

  3. Scritto da il grillo

    Sono un povero ignorante, che fatica a cogliere le profonde finezze del pensiero che ci viene spacciato come contemporaneo. Qualcuno, di grazia, mi aiuti a capire: gli stessi che si oppongono all’allestimento di un presepe nelle scuole (per rispetto agli immigrati islamici) vogliono a gran voce la pubblicazione delle vignette di Maometto col sedere di fuori (in nome della libertà di pensiero e di espressione)… C’è qualcosa che mi sfugge?

    1. Scritto da terribile

      detto diversamente. gli stessi che si arrabbiano perchè qualcuno non vuole il presepe nelle scuole, accettano le vignette con la Santissima Trinità che fa quello che Charlie ha disegnato.Terribile.

    2. Scritto da giggi

      può darsi che non siano gli stessi. le sfugge proprio.

  4. Scritto da angelo f.

    Ho visto sul “Corriere” qualche vignetta pubblicata da Charlie Hebdo. Non dico nulla sulle vignette che riguardano i mussulmani, dico invece qualcosa per quel che riguarda il cristianesimo, specialmente quella vignetta che riguarda la Trinità: blasfema, un’autentica bestemmia che fa onore a nessuno. Si invoca la libertà di stampa, di espressione, di satira. Senza nessun limite, rispetto, verso i credenti? Ovvio che non si giustifica la strage però chi semina vento, raccoglie tempesta.

    1. Scritto da Daniele

      Dire che non giustifichi la strage e subito dopo scrivere “però chi semina vento raccoglie tempesta” è raggelante. Se non te ne rendi conto la cosa è piuttosto grave, perché hai appena svolto un procedimento logico che porta dritto sulla strada dell’estremismo. Sulle vignette: nei meandri di internet si celano manifestazioni di perversione oscene al di là dell’immaginazione. Ma a qualcuno piace. Gli altri le ignorano. Si può fare lo stesso con quelle vignette, senza invocare epurazioni.

      1. Scritto da angelo f.

        Raggelante? Non so della sua sua età, però si ricordi che le parole possono essere più taglienti della spada. Può capitare che dal male discenda un male più grande. Lei giustifica le vignette di Charlie con la pattumiera di internet? Cosa sarebbe successo se avesse pubblicato qualche “pepata” vignetta su Marianne o qualche altro feticcio laicista? Facciamo pace: possiamo chiudere dopo aver detto una preghiera per le vittime e gli assassini.

      2. Scritto da diana

        Bravo Daniele, perfetto il tuo commento! Quelli che dicono non giustificho la strage, pero…. mi riccorda quelli che dicono, io non sono razzista, pero…..

      3. Scritto da Alberto

        Quelle di Hebdo erano autentici insulti blasfemi senza rispetto alcuno, altro che satira. Dietro il termine satira ormai si vogliono inserire anche le peggiori offese, che nulla dovrebbero averci a che fare.

        1. Scritto da giggi

          basta non comprare il giornale, semplice. occhio non vede cuor non duole!

          1. Scritto da satira

            non confondiamo la satira e la libertà di espressione con l’offesa ai sentimenti delle persone, sentimenti religiosi per esempio. Altrimenti possiamo anche tollerare che qualcuno faccia vignette sul mestiere delle madri altrui…
            Escludendo le madri dei presenti , si capisce.