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Expo, Magnetti Building consegna in tempi record padiglione del Bahrain fotogallery

Magnetti Building sul podio di Expo 2015. Con un traguardo da record Magnetti Building inaugura il nuovo anno: è il Padiglione del Regno di Bahrain il primo consegnato fra gli oltre 50 self-built di Expo 2015, battendo sul finale la Repubblica Ceca, il Cile e il Kuwait.

Con un traguardo da record Magnetti Building inaugura il nuovo anno: è il Padiglione del Regno di Bahrain il primo consegnato fra gli oltre 50 self-built di Expo 2015, battendo sul finale la Repubblica Ceca, il Cile e il Kuwait.

Opera dello Studio Anne Holtrop (Amsterdam) in collaborazione con l’architetto paesaggista Anouk Vogel (Amsterdam), il Padiglione, affidato a Magnetti Building dal General Contractor Restaura Srl (Vimercate), è stato consegnato fra Natale e Capodanno nel rispetto degli eccezionali tempi richiesti. Lo spazio espositivo si sviluppa su una superficie di 1.500 metri quadri dedicati alla tradizione culturale, storica e agroalimentare del Regno, in un ponte immaginario fra Oriente ed Occidente. Il design si compone di strutture verticali e orizzontali, coperture, terrazzi e percorsi pedonali, costruiti da Magnetti Building mediante elementi in calcestruzzo tridimensionali, curvi a raggio variabile adattato a ciascun dettaglio, con finitura superficiale che rievoca l’effetto levigante della sabbia e delle pietre trasportate dal vento.

In fase di completamento i suggestivi giardini ipogei con il complesso impianto di irrigazione incassata, oltre a pavimentazioni e murature per la viabilità interna ed esterna; in attesa di temperature più miti, si attende solo la selezione di essenze da frutto provenienti direttamente dal Golfo Persico per definire i percorsi del padiglione.

Serietà, professionalità, know-how avanzato sono i punti cardine che hanno consentito al Gruppo Magnetti di tagliare il nastro della corsa Expo che lo vede protagonista, con il Padiglione del Bahrain, con i prodotti dalla divisione Magnetti Pavimentazioni e Murature per le “Vie D’Acqua”, e con l’acquisizione – proprio alla fine dello scorso anno – della commessa del Padiglione del Turkmenistan.

Anche la nuova opera, in lavorazione in queste settimane di frenetico entusiasmo e orgoglio per gli importanti risultati ottenuti, avrà tempi di esecuzione e consegna che rispetteranno l’imminente apertura di Expo.

Commenti

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  1. Scritto da giggi

    cosa? ci stanno i padiglioni dei musulmani?? magari con moschee incluse! poveri padani, chi glielo va a dire?

    1. Scritto da Alberto

      Che commento pertinente…