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Bergamo, coltivare l’’orto è uno strumento di inclusione scolastica

Si terrà giovedì 15 gennaio il secondo appuntamento del progetto rivolto ai docenti di Bergamo e provincia, nell'ambito del progetto "Orti e giardini per scuole che crescono: coltiviamo progetti e seminiamo conoscenza" realizzato dall’Orto botanico “Lorenzo Rota” in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Territoriale.

A Bergamo si insegna a coltivare l’orto come strumento di inclusione scolastica. Giovedì 15 gennaio si terrà il secondo appuntamento del progetto rivolto ai docenti di Bergamo e provincia, nell’ambito del progetto "Orti e giardini per scuole che crescono: coltiviamo progetti e seminiamo conoscenza" realizzato dall‘’Orto botanico “Lorenzo Rota” in collaborazione con l’Ufficio Scolastico Territoriale. Un’’iniziativa che oggi coinvolge 27 scuole e circa 90 classi del territorio, ed è finalizzata anche alla formazione del corpo docente per promuovere la cultura dell’ecologia urbana e la cura dell’orto come luogo di relazione e strumento di inclusione scolastica e culturale.

Il 15 gennaio nella Sala Curò, Città Alta, alle 16.30 si svolgerà il secondo appuntamento del corso di formazione per docenti proposto all’interno del progetto “Orti e giardini per scuole che crescono: coltiviamo progetti e seminiamo conoscenza” sviluppato dall’Orto botanico di Bergamo. La seconda giornata formativa, successiva a quella dello scorso 4 dicembre sulle specificità dell’orto scolastico, è dedicata al tema “L’’Orto come strumento per l’inclusione scolastica”. Il tema scelto intende dare voce all’esigenza di molti insegnanti di poter usare l’orto anche per percorsi formativi versatili dedicati al coinvolgimento di tutti gli alunni accogliendone e valorizzandone diversità ed esigenze.

L’’orto scolastico viene così valorizzato come luogo di aggregazione e cooperazione della classe, oltre che come aula all’’aperto, capace di migliorare l’ambiente scolastico nella sua interezza.

Queste tematiche verranno affrontate dalla dottoressa Roberta Ottolini, psicologa dello sviluppo e dell’educazione, durante il suo intervento, cui seguirà la sessione aperta “l’’interculturalità attraverso l’’orto giardino della scuola”, un momento in cui interverranno alcuni docenti raccontando le loro esperienze dirette. Con queste giornate formative gratuite, cui attualmente sono iscritti un centinaio di insegnanti, l’’Orto botanico di Bergamo propone la creazione di un’area adibita a orto-giardino nelle scuole partecipanti al progetto oltre a percorsi di tutoraggio dei docenti nell’’elaborazione dei programmi educativi in esso svolti.

I punti di forza del progetto sono la strutturazione degli orti con modalità adattabili alle esigenze di tempo e ai limiti di spazio di ogni istituto scolastico e la sostenibilità delle risorse, in quanto la formazione di competenze interne alla scuola permetterà di proseguire il progetto in autonomia una volta avviato. L’’iniziativa è sviluppata in collaborazione con l’’Ufficio Scolastico Territoriale ed è realizzata grazie ai finanziamenti della Fondazione Banca Popolare di Bergamo Onlus e del Comune di Bergamo.

Inoltre, si inserisce nella Rete degli Orti scolastici bergamaschi.

Il progetto ha ottenuto il riconoscimento Expo 2015 e fa parte del più ampio “Can Eat – Cultura Agricoltura Natura Expo Alimentazione Territorio” per la diffusione di pratiche e conoscenze agronomiche, botaniche e ambientali. I prossimi appuntamenti dell’iniziativa sono: il 5 febbraio "Orto come aula all’aperto" dedicato all’importanza dell’insegnamento all’aria aperta, il 28 febbraio il workshop "L’Orto in pratica" e il 25 marzo "Progetti interdisciplinari in giardino" dedicato all’individuazione degli strumenti per sfruttare al meglio il proprio giardino scolastico.

Per maggiori informazioni: educazione@ortobotanicodibergamo.it

Commenti

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  1. Scritto da agricolo

    Va bene far coltivare i piccini. E i “grandi”? Mi sembra che si stia procedendo ad una mappatura delle aree incoltivate a Bergamo e provincia, sperando che vi sia anche un “dopo”. Exemplum docet.