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Lutto nel mondo del cinema: è morto il regista Francesco Rosi

Gravissimo lutto nel mondo del cinema e della cultura. Il regista Francesco Rosi è morto a 92 anni a Roma, assistito fino all'ultimo dai colleghi Marco Tullio Gioirdana, Roberto Andò e Giuseppe Tornatore. Napoletano, amico d’infanzia del Presidente della repubblica Giorgio Napolitano, ha caratterizzato la gloriosa stagione del cinema d’impegno civile, inaugurando la tradizione dei film-inchiesta di denuncia come La sfida, I magliari, Salvatore Giuliano, Le mani sulla città, Uomini contro, Il caso Mattei, Lucky Luciano, Cadaveri eccellenti, Tre fratelli, Cristo si è fermato a Eboli.

Gravissimo lutto nel mondo del cinema e della cultura. Il regista Francesco Rosi è morto a 92 anni a Roma, assistito fino all’ultimo dai colleghi Marco Tullio Gioirdana, Roberto Andò e Giuseppe Tornatore. Napoletano, amico d’infanzia del Presidente della repubblica Giorgio Napolitano, ha caratterizzato la gloriosa stagione del cinema d’impegno civile, inaugurando la tradizione dei film-inchiesta di denuncia come La sfida, I magliari, Salvatore Giuliano, Le mani sulla città, Uomini contro, Il caso Mattei, Lucky Luciano, Cadaveri eccellenti, Tre fratelli, Cristo si è fermato a Eboli. L’ultimo, La tregua ispirato al romanzo di Primo Levi, è del 1997. Sempre in prima fila contro la corruzione, le connivenze tra potere e criminalità e le ingiustizie, Rosi aveva avuto la nomination all’Oscar nel 1981 per Tre fratelli e ricevuto la Palma d’oro a Cannes nel 1972 per Il caso Mattei, il Leone d’oro a Venezia nel 1963 per Le mani sulla città e, nel 2012, il Leone alla carriera.

Nel 2008 il festival di Berlino gli aveva tributato un Orso d’oro speciale per l’insieme dei suoi film. L’ultima onorificenza, la cittadinanza onoraria di Matera, è del 2013. Lucido fino all’ultimo, due anni fa il regista aveva partecipato al libro-intervista di Giuseppe Tornatore “Io lo chiamo cinematografo”. Nel 2010 aveva perso l’amata moglie Giancarla Mandelli in un incendio scoppiato nel loro appartamento di via Gregoriana. Rosi lascia la figlia Carolina, attrice. E il ricordo nel mondo intero della sua gigantesca figura di cineasta, intellettuale, cittadino.

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