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“Io sono Charlie Hebdo” 300 persone in piazza Guarda foto e video fotogallery

Una bandiera della pace "protegge" tutta piazza Vittorio Veneto. Sotto quel simbolo circa 300 persone: donne, uomini, bimbi, fedeli di religione cristiana e musulmana. Tutti per manifestare solidarietà dopo le stragi che hanno sconvolto Parigi e tutta la Francia. Molti reggono un cartello con la scritta “Io sono Charlie”, alcuni accendono una candela o alzano in cielo una matita in memoria dei vignettisti uccisi.

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Una bandiera della pace "protegge" tutta piazza Vittorio Veneto. Sotto quel simbolo circa 300 persone: donne, uomini, bimbi, fedeli di religione cristiana e musulmana. Tutti per manifestare solidarietà dopo le stragi che hanno sconvolto Parigi e tutta la Francia. Molti reggono un cartello con la scritta “Io sono Charlie”, alcuni accendono una candela o alzano in cielo una matita in memoria dei vignettisti uccisi. Anche il centro islamico ha voluto essere in piazza con molti dei loro esponenti per dire che Islam non è sinonimo di morte.

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“Come giovani, come cittadini e abitanti di Bergamo, come persone ripudiamo ogni atto di violenza condanniamo inequivocabilmente tutti i massacri e le azioni terroristiche – spiega un rappresentante dei giovani musulmani, che hanno firmato una nota insieme ai consiglieri comunale Niccolò Carretta, Marta Cassina e all’esponente di Sel Francesco Mazzucotelli -, compreso il recente attentato di Parigi, che ci ha lasciati pieni di sgomento e sdegno respingiamo ogni tentativo di strumentalizzazione, generalizzazione e discriminazione ribadiamo le ragioni della convivenza civile e pacifica. E’ questo il momento di stare tutti insieme, uniti nelle nostre diversità, facendo sentire la voce di tutte le persone che, anche a Bergamo come in molte altre parti dell’Europa e del mondo, ritengono che di fronte alla morte e alla violenza si debba rispondere con la difesa delle libertà e con la pratica dei diritti. Non vogliamo darla vinta a tutti quelli che vogliono farci cedere alla paura e all’odio, nella consapevolezza che ora più che mai serve affermare con forza i valori della cultura, del dialogo e della coesione. Dove l’odio divide, noi crediamo che la democrazia, le libertà e il rispetto reciproco possano unire e  permettere a tutti di riconoscersi come persone portatrici di diritti inalienabili”.

Il sindaco Giorgio Gori condanna le stragi e torna sul tema della moschea. “Un percorso di convivenza e di pace è possibile. Tutti devono avere un luogo dignitoso in cui pregare, noi andremo avanti”. “Diritti, dialogo, solidarietà, fratellanza. Vogliamo testimoniare questi valori – dice Matteo Rossi, presidente della Provincia – non c’è un noi è un loro. Ognuno è una persona. Le persone devono essere libere”.

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Commenti

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  1. Scritto da andrea

    IO NON SONO CHARLIE questo perchè i nostri politicanti non capiscono la pericolosità di queste persone , l ingresso nel nostro paese deve essere controllato cosi come pure le prediche nelle moschee, e soprattutto devono obbligatoriamente accettare le nostre leggi.

    1. Scritto da pablo

      essere charlie, oggi, significa pensare che ognuno può essere libero di pensare quel che vuole, e può essere libero di esprimerlo, anche con irriverenza. punto. il resto del suo ragionamento fa acqua da tutte le parti, visto che gli integralisti non sono necessariamente (come qualcuno strumentalmente cerca di far passare) immigrati che arrivano coi barconi…

  2. Scritto da Gigi

    A Parigi 2 milioni e a Bergamo 300.. Complimenti al comune x l’organizzazione e ai cittadini x il coinvolgimento

    1. Scritto da Giggi

      Perché non l’hai organizzata tu al posto di lamentarti?

  3. Scritto da moschee come curve

    Anche nelle curve degli stadi ci sono tifosi per bene, ma tra di loro, si nascondono i delinquenti con la scusa del tifo distorto. Devono essere gli stessi musulmani civili a denunciare presunti sospetti integralisti.

    1. Scritto da pablo

      sarebbe stato belle se la frase si fosse conclusa con “come effettivamente fanno i nostri civilissimi tifosi” ma, evidentemente, non è così.

  4. Scritto da giggi

    la destra non c’era, quindi è da ritenere che non solidarizza con la francia. ergo è dalla parte del terrorismo.

    1. Scritto da Gianni

      Dato che c’erano 300 persone, secondo il suo ragionamento tutti gli altri sono pro-terrorismo??

      1. Scritto da giggi

        volessi speculare a mio piacimento come fa salvini, direi di sì: chi non c’era (la destra) è un simpatizzante dei tagliagole. brutto quando un modo di ragionare ti si ritorce contro, eh?

    2. Scritto da luca

      che confusione…
      la piazza solidarizza con la Francia, pero fino a ieri solidarizzava anche con i musulmani con la costruzione moschea ecc…
      quindi la piazza da che parte sta?

      1. Scritto da giggi

        la piazza solidarizza con la francia e per i musulmani a cui negano un diritto costituzionale. la destra per i terroristi (a cui fanno comodo per lo sciacallaggio politico) ed è contro la costituzione repubblicana.

        1. Scritto da luca

          chissa come mai tutte le altre religioni, buddisti, protestanti, geova ecc…non rompono a nessuno professano loro religione e non creano problemi e nessuno li crea a loro.
          i mussulmani invece… problemi, polemiche, arroganza, prepotenza…

          1. Scritto da 'gnorant

            delle stragi in India tra Sikh e Indu non ne hai mai sentito parlare???

          2. Scritto da giggi

            studia la storia, guarda un mappamondo. certo, i zoroastristi non danno fastidio a nessuno, anche perchè sono due o trecento in tutto il mondo. se poi pensiamo alla cordialità tra cattolici e protestanti…..

  5. Scritto da oscar

    io NON sono Charlie Hebdo e non sono musul o simpatizzante tale, non approvo o condivido la politica di quel …foglio, nel confronto del quale nutro la più grande disistima

    1. Scritto da plinio

      mi immagino il sig. Oscar che, in vestaglia e con una tazza di te, sfoglia quotidianamente la stampa internazionale, valuta e si fa un’opinione sulla linea politica dell’Herald Tribune, del Guardian, del NY Times…

  6. Scritto da Renzo

    Anche il nostro Saviano è sotto scorta per aver scritto cose scomode all’italianissima camorra….. Tutto il mondo è paese. Se contassimo tutti i morti fatti dalle nostre mafie che eliminano chi ostacola i loro progetti di espansione o denuncia pubblicamente le cose sui media, altro che alqaeda…..

  7. Scritto da Gino Strombi

    Ah, Gori vuole parlare di luoghi di preghiera e di dialogo? Bene, parliamone con esempi concreti: in via Quarenghi c’è una moschea abusiva, che nemmeno più i giornalisti si preoccupano di chiamare con altro nome che non sia moschea. Moschea abusiva tirata su mentre il Comune intesse DIALOGHI con le stesse identiche parti al fine di costruire una moschea autorizzata. E’ questo il dialogo invocato? Bugie e dissimulazioni? Doppiezze e prevaricazioni?

    1. Scritto da Giggi

      Ma se è abusiva perché non l’hai denunciata alle autorità competenti? è un tuo dovere!!! Non fare l’omertoso

    2. Scritto da Giovanni

      Se ci fosse una moschea autorizzata non ci sarebbe bisogno di farne una abusiva. Ma vedo che non ci arrivate.

      1. Scritto da Luca

        Potremmo farla nel tuo quartiere la moschea, anzi proprio sotto casa tua…poi vedi che ridere.

  8. Scritto da max

    Ma che ipocriti,nel 2006 un signore mostrò una maglietta con una vignetta,venne giu il mondo,ora gli stessi sono i paladini della libera stampa,della libera satira,ma quanti sapevano dell’esistenza di charlie hedbo in Italia,zero a parte gli esperti del settore che si contano sulle dita di una mano.Caro Gori,qui non è in discussione la libertà di culto,ma la pelle,se tutti questi atti incivili fanno capo a delle vignette.