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Strage Charlie Hebdo, Palafrizzoni proclama il lutto cittadino

Venerdì 9 gennaio 2015 sarà giorno di lutto cittadino: lo ha deciso l’Amministrazione comunale di Bergamo in segno di cordoglio per le vittime della strage avvenuta ieri a Parigi nella redazione del settimanale satirico “Charlie Hebdo”. “Preso atto della strage di Parigi ad opera di terroristi – si legge nel verbale della Giunta odierna – e sentiti i capigruppo consiliari, la Giunta proclama il lutto cittadino per il giorno 9 gennaio 2015 e dispone l’esposizione a mezz’asta della bandiera comunale.”

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Venerdì 9 gennaio 2015 sarà giorno di lutto cittadino: lo ha deciso l’Amministrazione comunale di Bergamo in segno di cordoglio per le vittime della strage avvenuta ieri a Parigi nella redazione del settimanale satirico “Charlie Hebdo”. “Preso atto della strage di Parigi ad opera di terroristi – si legge nel verbale della Giunta odierna – e sentiti i capigruppo consiliari, la Giunta proclama il lutto cittadino per il giorno 9 gennaio 2015 e dispone l’esposizione a mezz’asta della bandiera comunale.” Un cordoglio bipartisan nella città di Bergamo, che partecipa così al dolore di tutta la Francia. Anche sui profili ufficiali sui social network del Comune sono comparsi post per commemorare le vittime del massacro avvenuto ieri a Parigi. “Bergamo – sottolinea il Sindaco Giorgio Gori – è contro ogni forma di violenza, contro il fanatismo e l’intolleranza. La strage di Parigi è una tragedia che riguarda tutti e tocca il diritto fondamentale della libertà di espressione. Vorrei esprimere tutta la mia vicinanza al popolo francese e al sindaco di Parigi Anne Hidalgo in questo momento di grande dolore. Non dobbiamo ora cedere alla logica del “muro contro muro”, ma continuare a credere nei diritti che sono alla base della nostra società e lavorare per un futuro migliore fondato sul rispetto e la pacifica convivenza tra le persone.”

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Commenti

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  1. Scritto da il polemico

    2000 morti in nigeria per mano di islamici,3 giorni di attentati in francia per mano di islamici.e ci sono persone che in tv affermano che questi fatti di sangue non sono di ideologia religiosa…

    1. Scritto da Giovanni

      Giusto, ideologia che non è religione. Bisogna vedere su che base avvengono questi fatti: ti ammazzo perchè sei un infedele, o perchè il tuo petrolio mi fa gola? C’è chi utilizza la religione per ottenere potere molto laico.

  2. Scritto da A.Z. BG

    Direi al sindaco gori di leggersi la sura 3:28 del corano sulla taqiyya,dissimulazione in italiano.Si dice che al musulmano è permesso dire agli infedeli ciò che vogliono sentirsi dire, finchè non abbiano la forza sufficiente per sopraffarli! Questo è il dialogo che vogliono la sinistra e gori,per nuove moschee(appunto per dargli la forza che vogliono).altro che incontrare i musulmani che stanno a Bergamo! A meno che gori non sia d’accordo con loro,insieme a renzi e alfano.

    1. Scritto da Giovanni

      Potrei leggerti un po’ di cose dalla Bibbia e pure dal Vangelo. Quello che riporta lei potrebbe essere pure un aforisma di Sun Tsu. Dato che i musulmani ci sono lei cosa propone di fare?

  3. Scritto da Paolo

    Ho guardato alcune vignette pubblicate dalla rivista Charlie Hebdo, e devo dire che alcune di esse sono davvero forti. Per gli autori sono satira, ma per certi musulmani sono un insulto. Non giustifico in alcun modo la strage perpetrata, ma la benzina sul fuoco è stata gettata, e con certa gente in giro, è meglio non scherzare troppo.

    1. Scritto da A.Z. BG

      Quindi poer te la satira sull’islam è vietata perché loro si vendicano?Quindi i Cristiani vittime giornalmente delle vignette satiriche su Cristo. il Papa, ecc. cosa devono fare,uccidere i giornalisti anche loro?Certo,i giornalisti italiani non hanno il coraggio dei francesi e dei danesi e sono pronti a prostrarsi agli islamici, già certi dell’islamizzazione europea,non hanno MAI fatto una vignetta contro gli assassini islamici.

      1. Scritto da Paolo

        Non ho mai pensato che la satira sull’Islam sia da vietare, e non l’ho nemmeno scritto. Dico solo che il prezzo della libertà può essere alto, oltre che amaro, come la vicenda di Parigi ha dimostrato. Anzichè ironizzare sulla cultura islamica, suggerirei alla stampa di essere più battagliera a difesa dei valori occidentali. In questo modo si esercita la vera libertà.

        1. Scritto da La verità fa male

          Concordo: le vignette sono pessime, non fanno ridere. Tuttavia in Occidente (e quindi anche in Francia) l’omicidio premeditato e la strage sono reati penali gravissimi e ingiustificabili, ai quali si può reagire sono in un modo, con un blitz militare e con l’arresto e la punizione dei colpevoli di questi reati. Tutto il resto sono chiacchiere, comprese quelle dei buonisti straparlano di “mancata integrazione”

  4. Scritto da Arci Bergamo

    Je suis Charlie! Io sono cittadino di Baqa

  5. Scritto da Follia

    Integrazione: che follia.
    Ognuno stia nella sua terra. Se cambia, si adegui

    1. Scritto da jack

      È da quando c’è l’umanità che ci sono invasioni, migrazioni ecc. La storia non si ferma, farsene una ragione.

  6. Scritto da Marco Cimmino

    Davvero imbarazzante questo cavalcare l’emozione popolare. Una mancanza di stile che non mi aspettavo.

  7. Scritto da Sergio Nozza

    Che operazione di marketing! Con tutto il rispetto per i morti di Parigi, oggi sono state uccise 2.000 persone nella città di Baqa. Per queste, nessun lutto cittadino?

    1. Scritto da Arturo

      Le 2000 persone di Baka sono state uccise SEMPRE da islamici, guarda il caso! È l’islam il pericolo per tutto il mondo!

      1. Scritto da Giovanni

        Trattasi delle solite pulizie etniche africane, si ricorda il massacro ruandese? Tipo 900mila morti. E sono cristiani!

    2. Scritto da Daniele

      Con tutto il rispetto per la tragedia di Baqa, il trasporto emotivo per l’attentato a Parigi è ben diverso, perché il contesto è radicalmente diverso e molto più vicino a noi. Se ti senti più vicino ai problemi della Nigeria, la cosa sicuramente ti fa onore, ma con il tuo commento critichi tutti coloro che si sentono colpiti ed affranti per quanto successo a Parigi in via del tutto spontanea. Secondo me il lutto cittadino è una buona iniziativa.

      1. Scritto da Pa

        Quanta ipocrisia! Come se le persone morte in Francia fossero esseri superiori rispetto ai nigeriani! E magari sei uno di quelli che predica l’uguaglianza! Anch’io mi sento affranto per quanto successo in Francia, ma ugualmente per quanto successo in Nigeria! E di quelli se ne fregano tutti! Bah

        1. Scritto da Franco

          Gli ipocriti veri sono quelli come lei, che per sentirsi migliori o diversi devono inventare queste battaglie morali che vanno contro i mulini a vento.
          Lei sta dicendo che se le muore un parente vicino, o uno sconosciuto è la stessa cosa. Ecco l’ipocrisia vera.

          1. Scritto da Pa

            Io non invento proprio nulla, anzi, mi fa specie che si usino eventi funesti per operazioni di marketing (di venerdì poi, e 2 giorni dopo…). Né i parigini né i nigeriani sono miei “parenti”, ma sicuramente entrambi gli eventi mi turbano molto. Lei, che ritiene che i km portino parentele, continui pure a mettere la testa sotto la sabbia.

    3. Scritto da d

      Evidentemente ci sono morti e morti….concordo. Mi sembra una scelta eccessiva e molto discutibile.