BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Paolo Ferrero ad Almè presenta “La truffa del debito pubblico”

Sabato 10 gennaio il segretario nazionale di Rifondazione Comunista Paolo Ferrero sarà ad Almè per presentare il suo ultimo lavoro, intitolato “La truffa del debito pubblico”.

Il segretario nazionale di Rifondazione Comunista Paolo Ferrero sarà ad Almè per presentare il suo ultimo lavoro, intitolato “La truffa del debito pubblico”. L’appuntamento è sabato 10 gennaio alle 21 alla sala civica del Centro socio-culturale di piazza Lemine 5. A coordinare l’incontro sarà Francesco Macario, segretario provinciale Rifondazione Comunista.

La presentazione del volume spiega: “Il libro spiega in modo semplice e chiaro come il debito pubblico italiano non abbia nulla a che vedere con la spesa pubblica, e men che meno con la spesa sociale. Come il debito pubblico italiano sia gonfiato artificialmente a causa degli interessi da usura volutamente pagati dallo Stato agli speculatori. Il debito pubblico, infatti, è aumentato repentinamente a partire dal 1991, quando il ministro del Tesoro Andreatta decise, con l’allora governatore della Banca d’Italia Ciampi, di rendere autonoma la Banca d’Italia, obbligando così lo Stato a finanziare il proprio debito pubblico attraverso i mercati finanziari. A partire da quella data gli interessi pagati dallo Stato sono schizzati alle stelle e con essi il debito, che dal 60% è passato al 120% in pochi anni. L’esplosione del debito pubblico è diventata l’argomento per giustificare politiche di tagli e rigore. Così, dal 1992 la spesa pubblica è stata continuamente tagliata producendo un risultato straordinario: da quell’anno lo Stato registra un avanzo primario, cioè la spesa è regolarmente minore delle entrate, fatte salve le spese per interessi. In questo modo lo Stato è diventato in questi trent’anni una gigantesca idrovora che prende i soldi dalle tasche dei cittadini e li sposta nelle tasche degli speculatori e della rendita finanziaria. Il tutto è giustificato da un enorme debito pubblico che nulla ha che vedere con la spesa, perché è tutto integralmente dovuto agli interessi da usura che lo Stato paga agli speculatori. Il libro chiarisce i termini di questa gigantesca truffa e avanza proposte su come uscirne”.

L’iniziativa è promossa da Rifondazione Comunista – Federazione di Bergamo insieme ai Circoli Val Brembana – Imagna e Ponteranica. Per avere ulteriori informazioni è possibile chiamare il numero 3924795635 (Giampiero).

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da MAURIZIO

    Il 12,5% all’anno.

  2. Scritto da MAURIZIO

    La multinazionale, la banca internazionale, lo Stato straniero, il fondo di investimento americano e… IL PENSIONATO e L’OPERAIO ITALIANI (con i loro risparmi di una vita, i 50/100 mila euro) speculano e guadagnano con i Btp al 5%. E continueranno a farlo tutti. Operai e pensionati compresi. Classe media italiana compresa. Il 15% dei titoli di stato italiani è nelle mani delle FAMIGLIE ITALIANE.

  3. Scritto da MAURIZIO

    La coppia di pensionati che, con i risparmi di una vita, nel Dic. 2010, ha acquistato 100.000 euro di Btp al 5% potrebbero essere i parenti di Paolo Ferrero, una coppia di operai o Paolo Ferrero stesso. Dal 2010, questi normali cittadini italiani incassano 5.000 euro l’anno (più del doppio di un bilocale che costerebbe loro 150.000 euro). In più, i 100.000 euro valgono oggi 130.000 euro. In 4 anni, i probi operai, pensionati e cittadini hanno guadagnato 50.000 euro. Il 25% l’anno.