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Il tecnico della Remer Adriano Vertemati miglior allenatore DnA

E' la scelta del portale interamente dailybasket.it che, archiviata la prima metà del campionato, ha dato "gli Oscar" ai protagonisti di questa fetta di stagione, scegliendo tra gli allenatori quello della compagine trevigliese.

Adriano Vertemati miglior allenatore del girone d’andata del campionato di DnA. E’ la scelta del portale interamente dailybasket.it che, archiviata la prima metà del campionato, ha dato "gli Oscar" ai protagonisti di questa fetta di stagione, scegliendo tra gli allenatori quello della compagine trevigliese.

Ecco l’articolo di dailybasket.it.

 

Un girone è andato agli archivi, 15 gare su cui è possibile tirare le prime somme, come abbiamo fatto nel consueto punto al campionato. Ma noi di Dailybasket abbiamo voluto anche sapere, da chi il campionato lo gioca, chi sono stati i migliori di queste prime 15 giornate. E’ nato così un sondaggio tra gli allenatori e i capitani delle 16 squadre e sono arrivate le risposte da parte di 12 società, con un campione quindi del 72% degli “aventi diritto al voto”, molto di più di quanti ne riesce a richiamare un election-day qualsiasi. Abbiamo chiesto tre nomi per ciascuna categoria da noi scelta, assegnando 3 punti al primo giocatore, 2 al secondo ed 1 al terzo, in modo da stilare una classifica finale. I premi, simbolici, che andremo ad assegnare sono quelli di Miglior Giocatore, Miglior Straniero, Miglior Italiano, Miglior Under e Miglior Allenatore. Ecco chi sono, secondo i protagonisti del campionato i migliori del girone di andata.

MIGLIOR UNDER – Diego MONALDI (Proger Chieti, 1993, playmaker) E’ il play della Proger Chieti il miglior Under del girone di andata. Con 29 punti ha preceduto in classifica Matteo Tambone (21 punti) della Acmar Ravenna e Raphael Gaspardo (13 punti) della Remer Treviglio. A proposito di Treviglio, la bontà del suo progetto è confermata anche dal quarto posto di Carnovali (12 punti) e dal quinto di Turel. Monaldi ha trionfato sia tra i capitani che tra gli allenatori, ed il premio non è altro che il riconoscimento di una prima fase di stagione decisamente ad altissimo livello, in cui il prodotto di Virtus Roma e Mens Sana Siena ha viaggiato a 13 punti con il 40% da 3, smazzando 2.1 assist ma soprattutto recuperando 2.3 palloni a partita. All’inizio della stagione era stato indicato come uno dei giovani pronti per il definitivo salto di qualità e questa prima parte di stagione non fa che confermare i suoi progressi, soprattutto a livello mentale.

MIGLIOR STRANIERO – Marshawn POWELL (De’ Longhi Treviso, 1990, ala grande) Il Razorback di Treviso è stato eletto miglior straniero della prima parte di stagione, raccogliendo 23 preferenze e precedendo Erik Rush (Viola RC, 18 voti) e Kenny Hasbrouck (Mobyt Ferrara, 16 voti). Per lui è stato fondamentale il giudizio dei capitani delle squadre, che con 13 punti lo hanno visto nettamente davanti a tutti gli altri, mentre per gli allenatori è stato Rush il miglior straniero, con un solo punto di margine proprio su Powell. Considerato da molti come uno dei giocatori più interessanti giunti in Silver in questa stagione, Powell si è dimostrato quello che tutti avevano visto ad Arkansas, un giocatore in grado di vedere il canestro come pochi, con una grande capacità di attaccare il ferro ma anche di segnare dalla media, ma soprattutto un atletismo pauroso che gli ha permesso di catturare ben 11.3 rimbalzi a partita (secondo rimbalzista del campionato dietro Mosley).

MIGLIOR ITALIANO – Eugenio RIVALI (Acmar Ravenna, 1986, playmaker) Sfida tra le più entusiasmanti tra playmaker di assoluto livello, con Rivali che batte sul filo di lana, 22 punti contro 21, Tommaso Marino della Remer Treviglio, ed al terzo posto con 19 punti arriva Rombaldoni della Bakery Piacenza. In questo caso è stato il voto degli allenatori a far pendere la bilancia dalla parte di Rivali, che con 17 voti ha staccato Marino nelle preferenze dei coach, mentre il play senese ha vinto tra i capitani, a pari merito con Rombaldoni, ma non abbastanza per recuperare il gap. Dopo il premio ricevuto dalla GIBA la scorsa stagione come miglior giocatore di Silver, un altro premio per Rivali, che in questa stagione sta forse giocando il suo miglior basket, guidando Ravenna al primo posto in classifica. Le statistiche non sono tutto (anche se Rivali è secondo nella classifica degli assist) e non dicono del grande impatto che il play sta avendo nella stagione di Ravenna, tanto che 2 delle 3 sconfitte sono coincise con prestazioni poco convincenti di Rivali.

MIGLIOR ALLENATORE – Adriano VERTEMATI (Remer Treviglio) Potremmo dire che la new generation mette in fila la vecchia guardia. Adriano Vertemati, giovane coach milanese della giovanissima Remer Treviglio, vince per distacco il premio di miglior allenatore del girone di andata con 34 punti, davanti ad un altro giovane coach, quel Antimo Martino (25 punti per lui) che ha spinto Ravenna in vetta alla classifica. Alle loro spalle, staccato a 17 punti, Stefano Pillastrini che con Treviso si è guadagnato un altro viaggio a Rimini. Per Vertemati, premiato non solo dai capitani ma anche dai suoi stessi colleghi, una grande soddisfazione soprattutto considerando che in molti, anche fra gli stessi tifosi, storcevano la bocca in estate per il roster messo in piedi da Treviglio. Un roster in cui la mano di Vertemati si vede ovunque, portando al PalaFacchetti tanti giovani con la voglia di emergere ma soprattutto di lavorare per migliorarsi giorno dopo giorno, cercando sempre di giocare una bella pallacanestro che possa far divertire i propri tifosi.

MIGLIOR GIOCATORE – Marshawn POWELL (De’ Longhi Treviso, 1990, ala grande) Classifica che si ripete, con Powell (26 punti) che precede Rush (20) e Hasbrouck 12. Vicinissimo al podio , con 11 punti, finisce Galloway della Orsi Tortona. Anche in questo caso è stato importante il giudizio dei capitani delle squadre che hanno messo Powell decisamente davanti a tutti. Un doppio successo, quindi, per Powell che testimonia del grande impatto che il giocatore ha avuto sul campionato e nella prima parte di stagione di Treviso dove, visti i tanti infortuni ed un Williams a corrente alternata, ha tirato da solo la carretta per due mesi. Una leggera flessione a inizio dicembre e poi di nuovo protagonista, con l’high stagionale di 23 punti e 18 rimbalzi confezionato contro Ferrara prima di Natale.

(Foto di Danilo Scaccabarossi)

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