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Atalanta, Pinilla-day “Volevo solo Bergamo Farò grandi cose” fotogallery

Il cileno ex Genoa si presenta a Zingonia: "Volevo fortemente Bergamo, è stata una scelta facilissima. Sono già pronto, penso di poter fare grandi cose con la maglia dell'Atalanta". Ha scelto la maglia numero 51, la stessa che aveva a Grosseto, Palermo e Cagliari.

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A Zingonia è il grande giorno di Mauricio Pinilla: il primo colpo del mercato invernale atalantino si presenta ufficialmente ai suoi nuovi tifosi, già carico per la nuova avventura in maglia nerazzurra e pronto a voltare pagina dopo la non esaltante parentesi sulla sponda rossoblu di Genova.

"Una decisione molto facile: volevo fortemente Bergamo – le prime parole dell’attaccante cileno – Sarà un’esperienza bellissima. Le altre squadre mi hanno contattato quando avevo già scelto. Il Torino? Non ci ho nemmeno pensato, avevo già detto sì a Marino e non avrei potuto ascoltare nessun altro tipo di proposta. Mi hanno anche detto che era arrivata una chiamata da Qatar, ma neanche i soldi mi avrebbero fatto cambiare idea. Penso di poter fare delle grandi cose a Bergamo, sono già pronto per mettermi a disposizione del mister". 


Pinilla ha poi parlato della sua possibile coesistenza con German Denis: "Sono pronto a giocare al suo fianco, lui è un monumento per questa squadra e va rispettato. Non sono qua per rubare il posto a nessuno, sono pronto a mettermi a disposizione del mister e delle sue scelte. Nella mia carriera ho giocato come unica punta, in coppia o nel tridente: sono pronto a tutto, senza problema. Col Genoa volevo giocare, è stata dura restare fuori. Le due società però avevano preso questo accordo e sono rimasto fuori".  

 

"L’Atalanta – continua Pinilla – potrebbe essere la mia ultima avventura europea. Vorrei fermarmi qua almeno due o tre anni. Bergamo è una città bellissima, ho già mangiato un sacco di polenta. Spero di farmi un tatuaggio anche qui, vorrebbe dire che rappresenterà un pezzo della mia vita come tutti gli altri tatuaggi che ho".

Pinilla è carico e pensa già all’esordio in maglia atalantina con il Chievo: "Ovviamente lo sogno con un gol".  

La parola passa poi al direttore generale Pierpaolo Marino: "Lo volevamo già due anni fa – svela – ma Cellino ci disse di no all’ultimo. Siamo stati una delle prime società che si è mossa, per Pinilla si è fatto avanti il presidente Percassi in persona. E’ un grandissimo colpo, un investimento per il futuro. Ci stiamo muovendo molto in questi giorni, siamo pronti a cogliere ogni opportunità che ci capiterà. Lo scorso anno abbiamo fatto benissimo nel girone di ritorno, la nostra speranza è che ci ripeteremo. E con Pinilla faremo il salto di qualità che ci serviva. Baselli? Abbiamo parlato con lui la scorsa settimana, resterà a Bergamo. Masiello invece sta ultimando la sua squalifica, a fine gennaio prenderemo una decisione". 

Il cileno, classe ’84, arriva a Bergamo con la formula del prestito con diritto di riscatto fissato a due milioni di euro: portato in Italia dall’Inter, Pinilla ha iniziato un lungo peregrinare prima di esplodere definitivamente in Serie B con la maglia del Grosseto nella stagione 2009/2010, dove sotto la guida di Elio Gustinetti metterà a referto 24 reti per altrettante presenze.

Numeri da record che gli valgono il salto di categoria e l’ingaggio del Palermo: dal 2010 al 2012 colleziona 35 presenze e 10 reti, poi passa in prestito con diritto di riscatto al Cagliari. In terra sarda timbra il cartellino in 22 occasioni e verrà ricordato anche per la sua attività sui social network, dalla quale emerge la forte amicizia con l’allora compagno di squadra Nainggolan.

Nell’estate 2014 gioca con la sua Nazionale il mondiale in Brasile: agli ottavi di finale, proprio contro i verdeoro, va vicinissimo al gol vittoria nei supplementari che avrebbe permesso al Cile di qualificarsi per il turno successivo. “A un centimetro dalla gloria”: un momento e un pensiero che il neoattaccante nerazzurro deciderà di tatuarsi sulla pelle.

Poi la firma per il Genoa: della sua esperienza in maglia rossoblu si ricorderanno i tre gol in 12 presenze contro Napoli, Lazio e Chievo Verona.

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Commenti

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  1. Scritto da Lino

    non abbiamo uno stadio decente, non ci lasciano andare allo stadio, non vogliono che i ragazzi portino bandiere o alzino la voce, ma sapete cosa vi dico, andate la domenica Tutti al cinema dell’oratorio a giocare al bigliardino,e andate a limonare in Città Alta vedrete che le Istituzioni vi verranno a cercare, quando vedranno sensibili cali di denaro, e d’immagine

    1. Scritto da Luigi

      Di preciso che ritorni di immagini ha Bergamo grazie alla (aime’) mediocre Atalanta? No perche’ anche all’estero quando dico che sono di bergamo mi chiedono se sono un ultra e se mi meno dopo la partita. Sai cosa ti dico, meglio se vai al cinema, ma davvero!

  2. Scritto da nino cortesi

    Mai stato fuori ruolo piuttosto non pronto.

  3. Scritto da nino cortesi

    Cala trinchetto.

  4. Scritto da Francesco

    Non mi sono mai piaciuti gli auto proclami. Pinilla è certamente un buon innesto ma perchè domenica si parla già di farlo partire dalla panchina? A che servono gli acquisti se poi in campo ci vanno i soliti nomi? Tra le altre cose mi piacerebbe sapere che fine ha fatto il papu gomez, oggetto misterioso del mercato estivo, un’acquisto per accontentare la piazza dopo la dipartita di bonaventura più che per reale necessità dato che nelle poche presenze era sempre fuori ruolo.