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“Parigi, quei terroristi non sono stranieri E’ una guerra civile”

Pubblichiamo la riflessione di Andrea Tremaglia, consigliere comunale di Fratelli d'Italia, in merito all'attentato che ha sconvolto la Francia e l'intera Europa. 12 giornalisti di Charlie Hebdo sono stati uccisi in un attentato a Parigi da tre terroristi islamici. L'intervento è stato pubblicato su Barbadillo.it.

Pubblichiamo la riflessione di Andrea Tremaglia, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, in merito all’attentato che ha sconvolto la Francia e l’intera Europa. 12 giornalisti di Charlie Hebdo sono stati uccisi in un attentato a Parigi da tre terroristi islamici. L’intervento è stato pubblicato su Barbadillo.it.

Caro direttore,

l’Europa che viene crivellata di colpi stamattina a Parigi è un’Europa irriverente, pungente, forse il contrario che “saggia”; è l’Europa umanista, libera fino all’estremo, fino anche alla volgarità: l’Europa libera per amore della libertà. A questa Europa, libera per essere libera, due animali con l’AK47 hanno fatto pervenire un messaggio chiaro: voi non potete fare quello che fate. Hanno sparato per dire: noi non vi vogliamo qui.

Esatto: noi non vi vogliamo qui. Perché nel delirio, in entrata e in uscita, dell’accoglienza e dell’anti-accoglienza, dell’integrazione e della disintegrazione, il dato più notevole e primigenio rispetto a ogni successiva considerazione è che le due bestie armate di kalashnikov sono due francesi. Non sono invasori islamici arrivati in Francia per compiere una missione, non sono estranei, sono francesi in casa propria che ammazzano altri francesi in casa loro. Non differenti dalle migliaia di europei – nascita europea, passaporto europeo – che sono partiti negli ultimi anni per arruolarsi in medio oriente al fianco dell’ISIS. Gente cresciuta nelle e dalle democrazie liberali, alcuni di loro anche da quelle macchine di integrazione perfette e ultrasociali che sono i paesi scandinavi; il paradigma del “se nasci in un certo posto, in un certo contesto, non puoi che prendere certe derive” è assoluTamente rotto e superato.

Superata è anche l’illusione che la democrazia e la libertà si manifestino da sé, fenomenicamente, che semplicemente mostrandosi e rivelandosi, come un Dio monoteista, informino e convertano. Semmai accade il contrario. Gente nata e cresciuta dalla democrazia si converte all’anti-democrazia. Non sono più corpi estranei, però; non sono più “cresciuti all’altro lato del muro”, sono invece in mezzo a noi, indistinguibili da noi.

Sì, ma noi chi? Perché se ideologie folli hanno per molti una forza attrattiva che l’idea liberale e democratica non hanno più, è anche perché noi tutti stiamo cominciando a non essere più nessuno; non abbiamo un’idea chiara di noi e quindi non abbiamo alcun modello da proporre a gente spaesata che, quando mentalmente labile, arriva a derive violente ed estremiste. Chi è dall’altra parte, invece, ha priorità ben chiare: perciò non attacca industrie o centri produttivi, ma fabbriche culturali e simboli. Così oggi non assaltano una caserma, ma un giornale.

Perché per loro i simboli significano qualcosa che per noi, evidentemente, non significano più. Se insistiamo a pensare e dire che si è italiani o francesi o inglesi per l’essere nati in Italia o in Francia o nel Regno Unito, se insistiamo a credere che l’essere Europei sia una condizione geografica e neutralista e non invece una condizione anzitutto culturale e spirituale e se non ci impegneremo seriamente a costruirne e definirne i confini, allora la notizia del giorno è questa: che oggi è cominciata una guerra civile tra europei.

Gli europei con in mano i fucili, da un lato; gli europei con in mano le matite, dall’altro.

Commenti

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  1. Scritto da pierluigi

    Sono francesi solo perchè nati in francia,ma arabi islamici. Francesi solo grazie allo ius soli che i sinistri italiani vorrebbero anche qui.Per essere cittadini non basta nascere in uno stato perchè figli di immigrati.

  2. Scritto da Alberto

    Tremaglia ha semplicemente ragione.

    1. Scritto da a

      La differenza fra chi difende la libertà e chi la combatte sta tutta in un “secondo me”.

  3. Scritto da Daniele

    E mentre tutta Europa punta il dito contro il fondamentalismo religioso, Tremaglia guarda il dito e bercia contro l’integrazione. Complimenti per la sagacia.

  4. Scritto da a

    Signor Tremaglia, lasci perdere per favore parole come “guerra civile”. Evocarla e’ pericoloso visto i fanatici di varia natura e di varia estrazione politica da cui noi tutti siamo circondati. L’unica guerra che possiamo condurre tutti insieme per sconfiggere la violenza e rendere migliore questo mondo e’ quella dell’intolleranza totale contro gli intolleranti. Proprio tutti gli intolleranti pero’… senza alcuna distinzione…

  5. Scritto da Franco

    Quindi perchè la sua capitana di partito Giorgia Meloni fa dichiarazioni altisonanti collegando questo episodio all’obbligo di mettere un freno all”immigrazione?
    Mettetevi d’accordo almeno sui proclami elettorali…

  6. Scritto da Luigi

    Tremaglia, rifletti di più la prossima volta. Ti ricordi che la Francia era potenza coloniale in Africa? Ti ricordi che molti dei Francesi erano Africani assoggettati spesso con la violenza? Eddai, su, non si può sempre strumentalizzare tutto per creare panico e tirare acqua al mulino!