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Costruire per la preghiera Lectio magistralis di Paolo Portoghesi

Giovedì 8 gennaio, alle 20.30 all'Auditorium di Piazza Libertà di Bergamo si aprirà la terza edizione di Space Factor, il corso di architettura promosso dalla GAMeC di Bergamo. Ospite Paolo Portoghesi

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Giovedì 8 gennaio, alle 20.30 all’Auditorium di Piazza Libertà di Bergamo si aprirà la terza edizione di Space Factor, il corso di architettura promosso dalla GAMeC di Bergamo.

Paolo Portoghesi, protagonista cruciale del contesto architettonico contemporaneo, inaugurerà il corso con una Lectio magistralis aperta al pubblico, dal titolo ‘Costruire per la preghiera’ (ingresso libero fino ad esaurimento posti con prenotazione al 035 270272 – int. 408 / E-mail: servizieducativi@gamec.it). Questa edizione, dal titolo ‘Fatti da Dio’, vedrà coinvolti nove architetti e due direttori di musei che metteranno a confronto due spazi di culto; lo sguardo si concentrerà su luoghi chiamati a rendere visibile l’idea di trascendenza, con i vincoli legati ai riti e con la necessità di trovare riscontro nell’accoglienza della proposta da parte dei fedeli, a qualsiasi confessione religiosa essi appartengano.

PAOLO PORTOGHESI

Nato a Roma nel 1931, architetto e storico dell’architettura italiano. L’attività di Portoghesi si è svolta parallelamente sui versanti della ricerca storica e della progettazione architettonica, puntando alla reintegrazione della memoria collettiva nella tradizione dell’architettura moderna. Laureatosi nel 1957, ha insegnato Storia della critica (1962-66) all’Università di Roma, dal 1967 al 1977 è stato professore di Storia dell’Architettura presso il Politecnico di Milano, di cui è stato preside dal 1968 al 1976.

Dal 1995 insegna progettazione presso la Facoltà di Architettura dell’Università di Roma. Ha diretto il settore architettura della Biennale di Venezia (1979-82), di cui è anche stato presidente (1983-93). Ha inoltre fondato e diretto riviste come Controspazio, Eupalino e Materia. Nominato (2002) Cavaliere di Gran Croce della Repubblica Italiana. Socio nazionale dei Lincei (2000), dal 1977 socio dell’Accademia delle Arti di Firenze.

Tra i numerosi riconoscimenti ricevuti per l’attività svolta, ricordiamo il premio IN/Arch per la critica storica; la medaglia d’oro della Fondazione Manzù (1971); il premio Reggia di Caserta (1973); il premio Fregene (1981); la laurea honoris causa dell’Università di Losanna (1984); la Legion d’Onore (1985); il premio Campidoglio per la cultura (2005).

OPERE

Alla sua attività di storico e critico si devono testi quali: Guarino Guarini, 1956; Roma barocca, 1966; Borromini, architettura come linguaggio, 1967; Roma del Rinascimento, 1970; Album del Liberty, 1975; L’angelo della storia. Teorie e linguaggi dell’architettura, 1982; Postmodern. L’architettura nella società postindustriale, 1982; La piazza come "luogo degli sguardi", 1990; I grandi architetti del Novecento (1988); Architettura e natura (1999); Geoarchitettura (2005). Tra le sue opere di architettura vanno ricordate: casa Baldi a Roma (1959), casa Andreis a Scandriglia (1963); casa Papanìce a Roma (1967); Istituto tecnico-industriale a L’Aquila (1968); chiesa della Sacra Famiglia a Salerno (1968); Centro sociale con biblioteca civica ad Avezzano (1969); Moschea e Centro culturale islamico a Roma (1976-91); sede dell’Accademia di belle arti a L’Aquila (1978); complesso residenziale ENEL a Tarquinia (1981); padiglione termale a Montecatini (1987); teatro di Catanzaro (1988); edifici termali a Nocera Umbra (1989); piazza Leon Battista Alberti a Rimini (1990); torri di Pietralata per lo SDO di Roma (1996); chiesa di S. Maria della Pace a Terni (1997); quartiere Rinascimento nel Parco Talenti a Roma (2001); il progetto per la torre di Shangai (2006); il progetto per la ristrutturazione di piazza San Silvestro a Roma (2011). Esposizioni sulle sue opere architettoniche si sono avute alla Triennale di Milano, alla Biennale di Venezia (1977), al Bauzentrum di Vienna, alla Hochschule für Bildende Künste di Amburgo, e inoltre a Berlino, Karlsruhe, Bielefeld, Gottinga, Osaka, Kassel, Parigi, New York, San Francisco, Milano e lungo via Giulia a Roma.

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