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Con From l’ospedale di Bergamo non solo cura ma è fucina di ricercatori

From è l'acronimo della Fondazione per la Ricerca Ospedale Maggiore di Bergamo. Una fondazione nata nel 2008 dagli allora Riuniti. Carlo Nicora, direttore del Papa Giovanni XXIII, spiega l'importanza, il ruolo e i prossimi obiettivi di questa fondazione.

From. In inglese sarebbe la preposizione “da”. A Bergamo, oltre al senso di provenienza, rappresenta l’acronimo della Fondazione per la ricerca Ospedale Maggiore di Bergamo.

Costituita nel 2008 dai Riuniti e oggi sostenuta dal cuore generoso di importanti istituzioni orobiche, ora si appresta ad entrare nel vivo della sua attività. Anche perché gli Ospedali Riuniti hanno cambiato nome e sede diventando l’ospedale Papa Giovanni XXIII.

Carlo Nicora, direttore dell’ospedale di Bergamo e presidente From spiega: “La Fondazione è nata per migliorare la qualità della cura e dell’assistenza. Un ospedale di riferimento nazionale ed internazionale, com’è il Papa Giovanni, non può rinunciare all’innovazione se vuole mantenere alti standard di qualità. Sappiamo che i migliori risultati clinici e assistenziali si ottengono analizzando i risultati raggiunti e promuovendo l’innovazione terapeutica. Per questo promuoviamo progetti e curiamo la formazione e la condivisione delle conoscenze”.

Come nasce la fondazione?

“Nasce nel 2008 da un’intuizione dell’allora direttore generale (Carlo Bonometti ndr). La solidarietà per i bergamaschi è un elemento scolpito nei loro cromosomi del Dna e questa fondazione aiuta l’ospedale attraverso la ricerca. Quando sono arrivato nel 2011 ho quindi pensato di allargare la fondazione alle due banche storiche di Bergamo, il Credito Bergamasco e la Banca Popolare di Bergamo, poi alla Diocesi di Bergamo e al Gruppo Foglieni”.

Perché è importante per l’ospedale Papa Giovanni avere una Fondazione come From?

“E’ importante perché il Papa Giovanni é un ospedale pubblico. Non è un ospedale universitario o un istituto di ricerca che cura a carattere scientifico, ma è un grande ospedale pubblico che ha avuto l’intuizione di gettare le basi per una fondazione che sostenesse la ricerca e che questa fosse a servizio dello stesso ospedale”.

Che tipo di ricerca può fare l’ospedale di Bergamo?

“Il 56% di ricerca che si fa al Papa Giovanni ha un promotore non commerciale. Un dato che non è indifferente, perché significa che la gran parte della ricerca non ha uno scopo commerciale che deve rendere conto ad una casa farmaceutica, ma solamente al bene del paziente”.

Com’è possibile sostenere economicamente questo tipo di ricerca?

“Ci sono soggetti non commerciali, come Telethon, i bandi Aifa, i bandi di Regione Lombardia che ogni anno mette a disposizione per la ricerca 30 milioni di euro”.

Qual è il vantaggio per l’ospedale?

“From permette ai propri ricercatori e medici di concentrarsi sulla loro ricerca, sulla cura e sugli effetti, lasciando alla fondazione questi aspetti che sono lo studio statistico, la consulenza legale, la caccia ai fondi. Ecco perché è importante e necessario il ruolo di From. Non si deve dimenticare che l’ospedale Papa Giovanni di Bergamo svolge da sempre una grande attività di ricerca: è quinto in Lombardia, dietro a ospedali Universitari, Irccs e a Niguarda. From permetterà al ricercatore di stare al passo dei migliori centri di ricerca e di liberarsi degli aspetti burocratici. Nel 2016 entrerà in vigore il nuovo regolamento europeo sulla ricerca e questo sconvolgerà l’intero sistema. Una delle grandi sfide di From è proprio questa: noi facciamo ricerca di buon livello e abbiamo opinion leader che contano in sedi importanti, perché non essere pronti per quella data?”.

È possibile quantificare quanti studi di ricerca sono in corso attualmente all’ospedale di Bergamo?

“Sono in corso 550 studi di ricerca in Oncologia, Ematologia, Nefrologia, Cardiologia, Malattie infettive, Gastroenterologia, Neurologia, Diabetologia, Endocrinologia e Urologia. Abbiamo 1.400 lavori pubblicati in Pub Med. Nove dei nostri medici sono nella classifica dei migliori ricercatori italiani al mondo e li voglio citare proprio perché lo meritano: Remuzzi, Barbui, Rambaldi, Falanga, Naldi, Guagliumi, Introna, Golay, Ruggenenti. Si devono poi aggiungere 130 studi clinici valutati ogni anno dal Comitato etico, oltre 200 lavori scientifici ogni anno, e due milioni di euro è il valore delle nostre ricerche. Credo che con questi numeri si possa comprendere i primati che vanta l’ospedale dei Bergamaschi e il motivo di tanto orgoglio”.

Che cosa farà nello specifico From?

“From in collaborazione con l’ospedale sosterrà l’innovazione terapeutica, rivedrà i profili di cura secondo prove di efficacia, ottimizzerà l’utilizzo delle risorse assistenziali, promuover à un’azione organizzativa razionale e, infine, orienterà l’accesso alle nuove tecnologie. Tutto questo perchè siamo convinti che ricerca e cura devono procedere insieme con un’attenzione alla qualità della vita e dei malati e alla sostenibilità da parte della società. Non c’è eccellenza nelle cure senza ricerca, per poter garantire ai malati, in ogni momento le migliori opzioni disponibili, né d’altra parte ci può essere ricerca senza cura. L’assistenza più qualificata è proprio quella che associa la clinica alla sperimentazione, in altre parole si cura meglio dove si fa ricerca”.

La presenza delle due maggiori banche cittadine, la Diocesi di Bergamo e un gruppo industriale all’interno di From. Quanto conta la collaborazione con gli enti presenti sul territorio?

“È fondamentale. Questo ospedale che è una delle eccellenze lombarde e italiane è tale anche perché ha una collaborazione da oltre trent’anni con l’Istituto Mario Negri per lo sviluppo insieme di numerosi progetti di ricerca, oltre ad aver costituito con Università di Bergamo un Centro di ricerca in ambito sanitario: "Human factors and technology in healthcare (HTH)". I risultati di queste ricerche possono poi essere utilizzati anche da altri ospedali? “I risultati dell’attività di ricerca finanziata da From e svolti dall’ospedale Papa Giovanni XXIII restano di proprietà dell’ospedale, che può utilizzarli liberamente, per qualsiasi finalità, nel rispetto della legge, compreso il diritto di pubblicazione e di brevettazione dei risultati stessi”.

Vista la trasparenza e il coinvolgimento di enti e istituzioni pubbliche, chi gestisce From?

“Il Consiglio di Amministrazione è guidato da me, che ricopro il ruolo di Presidente, ed è composto da da Emilio Zanetti, Peter Assembergs, Mario Ratti, monsignor Maurizio Chiodi, Olivo Foglieni. Il direttore scientifico è Tiziano Barbui. Il Comitato Tecnico Scientifico è composto da Laura Chiappa, Direttore sanitario del Papa Giovanni, Antonello Gavazzi, Claudio Carlo Castelli, Alessandro Rambaldi, Paolo Gritti, Piero Ruggenenti, Francesco Biroli”.

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