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Forza e serenità: l’augurio di Bgnews per il nuovo anno

Restiamo iscritti al club degli incorreggibili ottimisti, quelli convinti che ognuno possa contribuire a migliorare la vita di tutti, con le parole e con i gesti quotidiani, con la voglia di costruire invece che di spaccare tutto, con lo sguardo al bello evitando di crogiolarsi nelle brutture.

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Mentre archiviamo un 2014 così così (forse anche peggio) e aspettiamo con speranza (è l’ultima a morire) il 2015 non parliamo di noi, parliamo di voi, bergamaschi e lettori.

Di come vi abbiamo visto e conosciuto in questi ultimi dodici mesi e di come speriamo di incontrarvi nei prossimi.

Diciamo che per la prima volta possiamo avere qualche informazione in più legata ai social network perché quest’anno il boom della pagina Facebook di Bergamonews ci ha consentito un approccio più diretto.

E’ soprattutto qui, oltre che nei commenti direttamente sul giornale, che ci siamo accorti di quanta voglia avete di discutere, approfondire, scambiare opinioni con noi e tra voi voi sui temi più scottanti e attuali.

E abbiamo toccato con mano anche molta molta insofferenza, tanto desiderio di sfogo, un’incredibile tendenza a polemizzare, a prendersela con qualcuno, con chiunque la pensi diversamente.

E’ una tendenza, questa, che cresce di mese in mese, parallelamente a un pessimismo personale e sociale, all’incapacità o all’impossibilità di trovare risposte a questa crisi che crea disoccupati e nuovi poveri, alla paura….

Così si inventano nemici (gli stranieri su tutti) e la tastiera è il luogo da cui partono invettive sorprendenti, che – lo speriamo – mai potrebbero concretizzarsi.

Cresce dunque la violenza, almeno quella che parte dal computer o dallo smartphone, ma, sia chiaro, non è l’insulto la cifra della risposta alle notizie: accanto a questo "fenomeno" c’è una richiesta sempre più pressante di risposte oneste, vere, concrete ai tanti problemi che mai come quest’anno hanno assillato i bergamaschi.

Il dibattito approda spesso alla politica, le domande sono al nuovo sindaco di Bergamo Giorgio Gori e ai nuovi amministratori di più di 170 comuni orobici, sono sulle tasse locali, sono sugli aumenti dei servizi e dei trasporti, ma insieme sull’efficienza di questi servizi perché più duro è versare le quote più impellente è il bisogno che funzioni quello per cui si paga. E, per dirne una, la pazienza dei pendolari del treno è ormai giunta al limite.

Invertire la tendenza al pessimismo è operazione quasi magica ormai e solo un insieme di novità positive, che auguriamo a tutti nel 2015, potrà risollevare l’umore dei bergamaschi.

Eppure restiamo iscritti al club degli incorreggibili ottimisti, quelli convinti che ognuno possa contribuire a migliorare la vita di tutti, con le parole e con i piccoli gesti quotidiani, con la voglia di costruire qualcosa invece che di spaccare tutto, con lo sguardo al bello evitando di crogiolarsi nelle brutture.

Con la partecipazione alle notizie per portare esperienze e voglia di confrontarsi non per offendere gli interlocutori.

Vero, sembra una predica, non un saluto al nuovo anno.

Per una volta però consentiteci di deragliare dal nostro stile – che è quello di offrire notizie lasciando a voi i commenti – per accompagnare il 2015 con un invito a leggere il giornale e le situazioni della vita non come spunto per litigare, ma come occasione. Positiva. Per tutti.

E’ questo l’augurio di Bgnwes ai bergamaschi e ai lettori.

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Commenti

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  1. Scritto da Carlo Saffioti

    Grazie!!! E carissimi auguri a tutta la redazione

  2. Scritto da parsifal

    Mi piace ripostare qui l’augurio di Gomez sul Fatto web: un anno di REALISMO e VOLONTA’, più che di ottimisti (che ci sta) o pessimisti (che …ci sta, certo). Auguri

  3. Scritto da Patrizio

    Buon 2015. Sapendo come è andato il 2014 dovrebbe essere facile. Ognuno di noi faccia la propria parte.
    AUGURI

  4. Scritto da Oscar

    Complimenti, credo che la civiltà di un popolo si misuri anche di questi gesti! Per i soccorritori, un gesto veramente encomiabile, perché nulla è scontato e dietro ad ogni intervento si può nascondere l’insidia…..sicuramente è il caso di dire che il cane è il miglior amico dell’uomo, ma anche l’uomo è il miglior amico del cane!!

  5. Scritto da Paola

    Auguri alla redazione di bergamo news che mi accompagna e mi fa compagnia x tutto il giorno, la ringrazio con molta stima, Auguri a tutti perché il nuovo anno ci riporti un po’ indietro e ci faccia ritrovare la nostra anima persa . Auguri a tutti perché la salute sia buona e che lasci sempre la speranza di guarire. Auguri ad ognuno di voi…………….per ciò che desiderate di più . Buon anno

  6. Scritto da Paolo

    La positività a parole, la sappiamo fare tutti e possiamo essere d’accordo per non guastarci il veglione. Poi ci sono i dati economici che si legano al poter mangiare o vestirsi ogni giorno, che non per tutti rappresentano allegria. Gli stranieri non sono “nemici”, ma è un dato di fatto che vengono assunti con contratti di un mese per volta, al minimissimo sindacale come apprendisti (magari sono padri di famiglia di 40 anni), e abbassano l’asticella delle retribuzioni per tutti!

    1. Scritto da dark

      L’idea che i minimi stipendiali siano responsabilità di chi li dà, prima ancora di chi li prende (anche x non restare sul marciapiede) non è pensabile? La “colpa” é degli sfruttati, non degli sfruttatori?…buon 2015

      1. Scritto da Paolo

        Se gli sfruttatori non avessero manodopera a basso costo ricattabile che si accontenta di tutto (perché nel proprio paese lo stipendio medio è di 300 euro mensili), su cui far leva, non diverrebbero ricattabili nemmeno gli altri lavoratori. E i governanti hanno peggiorato le condizioni lasciando fare contratti di mese in mese, lasciando costantemente le persone nell’incertezza e nella paura! Governanti cialtroni!

        1. Scritto da dark

          SI, e l’esternalizzazione in Cina, Pakistan e simili paesi, la dobbiamo ricordare? La guerra fra poveri fa bene solo ai ricchi. Manodopera a sottocosto da schiavi si trova, si trova…se vogliamo metterla così (che è semplicistico). E non si può ridurre solo a questione di cialtroneria, perché chi FA, sono gli “imprenditori”.

          1. Scritto da Paolo

            Tutti hanno fatto la loro sporca parte, ma se la politica avesse imposto regole diverse per i rapporti di lavoro con stati e persone non italiane, sarebbe potuta andare molto diversamente. Ricordo che nel 2014 gli USA hanno avuto un 5% in più di PIL, e anche per loro potrebbero esistere tentazioni di esternalizzare…… E anche da loro c’è immigrazione massiccia…… E’ proprio una cialtronaggine propria tutta dei nostri al potere (politici, burocrati, ricchi), a rovinarci!