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Parco delle Orobie: bilancio positivo e 2015 tutto da scoprire

È un bilancio tutto in positivo quello che Yvan Caccia, presidente del Parco delle Orobie bergamasche, ha tracciato scorrendo, passo dopo passo, tutte le iniziative seguite nel 2014 in occasione della presentazione del calendario 2015 del Parco delle Orobie bergamasche.

È un bilancio tutto in positivo quello che Yvan Caccia, presidente del Parco delle Orobie bergamasche, ha tracciato scorrendo, passo dopo passo, tutte le iniziative seguite nel 2014 in occasione della presentazione del calendario 2015 del Parco delle Orobie bergamasche. Dodici tavole disegnate da Stefano Torriani, illustratore di San Pellegrino Terme, specializzato in illustrazioni naturalistiche e a pastello, accompagnate dalla descrizione tecnica di Chiara Crotti, faunista del Parco delle Orobie.

Dalla cincia dal ciuffo allo stiaccino, dal rondone alla libellula bianca, senza dimenticare larici e betulle: immagini e descrizioni inedite per esplorare faggete, boschi di conifere e pascoli e assaporare la grande ricchezza del territorio orobico.

L’edizione 2015 del calendario se da un lato si fonda sull’idea di valorizzare il patrimonio bergamasco dall’altro è in forte sintonia con il progetto “Sulle tracce dell’Orso – Expo’ 2015”, un piano che il Parco delle Orobie dedica al rilancio del territorio. Ogni pagina del calendario, realizzato dall’editoria Equa di Clusone riporta infatti un’informazione sull’orso, grande protagonista del territorio.

IL 2014: UN ANNO INTENSO

Un anno intenso, ricco di eventi e progetti dedicati al Parco e ai suoi abitanti: piccoli e grandi predatori, ma anche specie vegetali rarissime e paesaggi dall’immensa bellezza che meritano di essere riscoperti e valorizzati. Un anno importante anche dal punto di vista economico che principalmente ha registrato i seguenti investimenti:

EXPO 2015 340.000 EURO PER INTERVENTI

EXPO 2015 40.000 EURO PER COMUNICAZIONE

ARCOROBIE FASE 2

120.000 EURO PER INTERVENTI DIRETTI DEL PARCO

290.000 EURO PER TRASFERIMENTI AI COMUNI 

A.R.C.OROBIE

Alpeggi: Risorsa Culturale delle Orobie bergamasche è il progetto dedicato alla valutazione paesaggistica degli alpeggi, strutture ancorate a versanti impervi, tra i 900 e i 1.700 metri, spesso costruite con sistemi edilizi di varia complessità che potranno essere recuperate grazie al contributo di Fondazione Cariplo e all’impegno del Parco delle Orobie, dell’Università degli Studi di Milano-Unimont e alla collaborazione dei Comuni di Colere, Gromo, Oltressenda Alta, Taleggio, Valbondione, Valnegra e Vedeseta. Un lavoro ampio e complesso, il cui impegno economico supera il milione di euro, fatto di censimenti, ricerche d’archivio, indagini in loco fino all’ideazione della Carta del Rischio semplificata per pianificare gli interventi e procedere alla manutenzione vera e propria, regalando nuova vita a edifici espressione della cultura e della società alpina. Con questo obiettivo, infatti, sono stati attivati nove cantieri per il restauro architettonico delle strutture più rappresentative (grazie anche al co-finanziato dalla Regione Lombardia), con il coinvolgimento di giovani imprenditori locali e della Scuola Edile di Bergamo che ha messo in campo un apposito corso per maestranze e attività seminariali destinate a imprenditori e a professionisti.

SULLE TRACCE DELL’ORSO

“Sulle tracce dell’orso” è, invece, il progetto dedicato alla grande Esposizione Universale del 2015. Un modo per rendere l’orso, simbolo di naturalità e biodiversità, catalizzatore di energie e opportunità di rilancio territoriale. Grazie al coinvolgimento di amministrazioni e istituzioni locali, infatti, è stata realizzata la mappatura dei luoghi, la verifica delle loro caratteristiche e la catalogazione delle informazioni, così da poter costruire appositi pacchetti turistici per EXPO2015. Il progetto prevede, infatti, l’avvio di itinerari culturali, enogastronomici e naturalistici che consentano di ripercorrere le aree più amate dagli orsi lungo le montagne bergamasche, dalla Val Brembana alla Val Seriana fino alla Val di Scalve.

Il tutto usufruendo anche dei pannelli esplicativi “Tesori del Parco delle Orobie bergamasche” realizzati con il Museo di Scienze Naturali di Bergamo “Caffi” e CAI Bergamo.

Una piacevole guida per escursionisti e viaggiatori alla scoperta delle specie endemiche e a distribuzione ristretta che abitano i 70mila ettari del Parco e in sinergia con il progetto Il Parco delle Orobie bergamasche in un network europeo: dalle “Tracce dell’orso” alla “Centralità dei territori” in collaborazione con l’Università degli Studi di Bergamo, Université de Picardie – Amien, Anglia Ruskin University – Cambridge, Haute Ecole Provinciale Hainaut/Condorcet – Charleroy, Universitat de Girona, Fachhochschule Lübeck – University of Applied Sciences, Univerdad de Cantabria – Santander con tre specifiche finalità: studiare e rigenerare l’area protetta del Parco mettendo in rete le sue risorse; considerare l’area protetta un progetto pilota all’interno della ricerca del network interuniversitario europeo e capitalizzare i risultati dello studio con sistemi di mapping e smart tecnologie. Un primo esito di tale collaborazione è stata la partecipazione alla Fiera Agri Travel & Slow Travel Expo 2015, organizzata dall’Ente Fiera di Bergamo Promoberg nell’ottobre scorso.

IL PARCO E I GIOVANI

Il Parco ha pensato anche ai più giovani, come i bambini coinvolti con innumerevoli iniziative, come: il progetto didattico Adotta il Fiume, che ha portato i ragazzi delle scuole secondarie di Ardesio e Valbondione a esercitarsi in veri e propri laboratori “naturali” lungo il fiume Serio; o Life FARENAIT, con cui gli alunni delle scuole elementari di Gromo hanno appreso le pratiche agricole più indicate per tutelare alcune specie locali. E ancora: School Party: Orsù facciam festa, la manifestazione, in gran parte autogestita dagli studenti dell’istituto A. Fantoni di Clusone; ma anche: Parco Vivo, la kermesse estiva dedicata alle bellezze delle Parco, per far scoprire (e riscoprire) nel periodo estivo, le meraviglie dell’area orobica, tra stambecchi, polentate e melodie d’altri tempi; fino alle escursioni organizzate in compagnia degli Accompagnatori-Informatori dell’Ente Parco, per mostrare luoghi nascosti e spesso inesplorati, come la splendida Val Sanguigno. Esperienze a cui ha fatto da sfondo il campo di Volontariato Internazionale di Legambiente e Parco delle Orobie Bergamasche durante il quale, undici ragazzi dai passaporti internazionali che hanno contribuito a dare nuovo respiro alle sponde del fiume Serio, lavorando per liberare la natura da specie botaniche esotiche e/o invasive, curando piante e domando arbusti. Un esperimento estivo apprezzatissimo che ha contribuito a sensibilizzare i ragazzi (e non solo) nell’ambito del progetto “Potenziamento degli elementi di connettività ecologica nell’area prioritaria Orobie-Ambito Valle Seriana”.

Da non dimenticare lo speciale Vademecum, utile decalogo dedicato a chi frequenta le Orobie in cui sono state riassunte le regole da tenere presenti in caso di “avvistamenti” dell’orso. Il re delle montagne è stato anche protagonista del progetto LIFE Arctos, a cui il Parco delle Orobie Bergamasche ha partecipato con Regione Lombardia, avviando una serie di interventi strutturali, sia sulle Alpi sia nell’Appennino, per garantire la conservazione degli orsi bruni. Infine, per tramandare e rinnovare le conoscenze in campo agricolo, come non citare il triennio formativo per Operatori agricoli, organizzato dall’Azienda Bergamasca Formazione (ABF) presso il Centro di Formazione Professionale di Clusone che consente ai ragazzi dai 14 ai 18 anni, in possesso di licenza media di apprendere modalità specifiche per lavorare nel campo dell’agricoltura, adoperandosi per il mantenimento delle biodiversità naturali. «Nel corso del 2014, abbiamo realizzato tanti progetti e tanti altri ne abbiamo in programma per il 2015.

Sappiamo, infatti, quanto sia importante continuare a far crescere il nostro territorio e l’occasione che abbiamo di fronte con EXPO 2015 è imperdibile. Ma questo è solo uno dei tanti obiettivi che ci siamo posti per il nuovo anno e che intendiamo continuare a perseguire con la stessa passione e lo stesso impegno che ci ha visti protagonisti fino a oggi, rendendo il Parco un luogo ameno per grandi e piccoli esploratori, per abitanti animali e specie vegetali» – ha commentato il presidente del Parco delle Orobie Bergamasche, Yvan Caccia.

Commenti

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  1. Scritto da Luigi

    Hanno persino coniato il connubio “orso expo 2015″…. Cosa ci si inventa per giustificare ruoli e funzioni…. Poveri orsi e povero ambiente…. Solo per gli aerei che porteranno visitatori ad expo, quanta co2 in più sarà riversata nell’ambiente? Quanto cemento colato per i padiglioni expo? Chissà perché certe attività e funzioni le lasciano sul groppone dei contribuenti con enti pubblici più svariati. Visitare le aree più amate dagli orsi????? E perché non quelle amate dalle nutrie?

    1. Scritto da Sergio

      “Chissà perché certe attività e funzioni le lasciano sul groppone dei contribuenti con enti pubblici più svariati”. Perché sono progetti che nessun privato trova sensato e razionale sostenere; invece nel pubblico magnano a gogo mettendoci la faccia dei poveri orsi ignari

  2. Scritto da io

    Io i soldi spesi per il calendario li avrei dati a qualche Disoccupato(e in zona cenè parecchi!)loro hanno preferito cosi.

  3. Scritto da F.P.

    Soldi spesi proprio bene… sperando li abbiano poi usati per ciò che han descritto…

    1. Scritto da TT

      Si,soldi spesi bene… Ed intanto qualcuno raccoglie coperte per i poveri.