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La lettera

Nuova stazione, insorgono i ciclisti: il ciclobinario è stretto

Riceviamo e pubblichiamo una lettera inviataci da Claudia Ratti del consiglio direttivo di A.Ri.Bi, l'associazione per il rilancio della bicicletta, in cui si lamenta per i lavori di rifacimento della stazione di Bergamo, in particolare del ciclobinario a lato della scale ritenuto troppo stretto e del pavimento scivoloso.

Riceviamo e pubblichiamo una lettera inviataci da Claudia Ratti del consiglio direttivo di A.Ri.Bi, l’associazione per il rilancio della bicicletta, in cui si lamenta per i lavori di rifacimento della stazione di Bergamo, in particolare del ciclobinario a lato della scale ritenuto troppo stretto e del pavimento scivoloso.

 

"Egregio Direttore,

per l’ultima volta approdiamo alla sua rispettabile testata giornalistica per dare voce ai ciclisti di Bergamo che sono davvero indignati per i lavori di rifacimento della stazione di Bergamo, nello specifico per la parte che li riguarda più da vicino, il posizionamento del ciclobinario a lato della scale per lo scorrimento delle ruote delle biciclette.

E’ scandaloso l’iter di presa per i fondelli che Centostazioni RFI ha riservato a questo capitolo, dapprima accogliendo i tecnici di A.ri.Bi che insieme all’allora Assessore Gianfranco Ceci e l’Ingegner Villa, avevano illuso questo tavolo di una sorta di progettazione partecipata, prelevando addirittura un progetto preparato gratuitamente da un noto architetto competente nel merito.

Per oltre un anno il silenzio assoluto e poi la comparsa di un ridicolo manufatto (testato dagli aribini e divulgato da l’Eco di Bergamo con tutte le indicazioni per la risoluzione ottimale) e poi in data 29 novembre, le risposte ridicole e fantasiose di Centostazioni alle gravissime magagne segnalate con doveroso puntiglio dagli attuali amministratori che ben si sono adoperati per la risoluzione a favore dell’utenza.

Da qui nasce il dubbio insinuato nelle nostre testoline che i rappresentanti di Centostazioni Diego Capoano e l’Ing, Villa rispettivamente poject manager e responsabile della sicurezza, non abbiano proprio chiaro il ruolo che rivestono e siano responsabili in prima persona di gravi inadempienze.

Ecco il perchè: alla segnalazione della inadeguatezza del pavimento troppo scivoloso hanno replicato dicendo che quello poroso "non è lavabile" (della sicurezza quindi poco importa), al quesito sul ciclobinario troppo stretto e vicino al muro, hanno risposto che "più grande diventa pericoloso per i bambini".

La nostra domanda è "ma questi ci sono o ci fanno???" e non ci stupisce più nemmeno il fatto che non vogliano cerimonie inaugurali il giorno 30 dicembre 2014, credo che sarebbero presi d’assalto da lanciatori di uova marce e forse assisterebbero a una serie di infortuni a catena di cui sono da ritenere "gli unici responsabili".

Un plauso invece agli assessori e tecnici che hanno seppur invano tentato di aprire un dialogo costruttivo con questo "Ente etereo" che è Centostazioni.

Per il Consiglio Direttivo di A.ri.bi

Claudia Ratti"

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