BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Lama puntata e minacce Baby-gang terrorizza passeggeri del pullman

Un avvocato 30enne di Ghisalba vittima di diversi episodi da parte di una banda di minorenni di Martinengo sul bus della Sab Bergamo-Soncino: "Mi hanno puntato un coltello e minacciato di picchiarmi e darmi fuoco. Non si può aver paura di salire sul mezzo"

I fatti risalgono a qualche mese fa, ma la denuncia è stata resa pubblica solo in questi giorni. È quella contro un gruppo di ragazzi che aggredisce i passeggeri dell’autobus che da Bergamo porta a Soncino. La querela è stata presentata da D., un avvocato di 30 anni vittima di più episodi.

Il primo risale al 18 luglio scorso: un gruppo di ragazzi, saliti in parte a Ghisalba e in parte a Martinengo e che solitamente si “limita” a schiamazzare, bestemmiare ed intagliare i sedili con dei coltelli, ha iniziato, vantandosi ad alta voce di non avere il biglietto, a gettare sporcizia prima sul pavimento del corridoio del mezzo, e poi sull’uomo stesso.

Non contenti hanno iniziato anche a dar fuoco a della carta arrotolata, creando pericolo e disagio per tutti i passeggeri. All’invito dell’uomo a desistere e a non rendere l’autobus un porcile uno dei ragazzi del gruppetto, identificato poi in S., sedicenne di Ghisalba, ha iniziato a provocarlo, invitandolo con frasi insolenti a ripetere quanto appena detto.

"Si è diretto verso di me con atteggiamento di sfida e di minaccia, appoggiando poi la sua fronte contro la mia, mentre un altro ragazzo mi cingeva da dietro e mi puntava un coltello alla gola, intimandomi di lasciar stare il suo amico e scaraventandomi sul sedile".

Il ragazzo poi, bestemmiando, ha invitato l’uomo a scendere alla successiva fermata di Romano di Lombardia per risolvere la cosa non più solo verbalmente. "Al fine di chiarire questa vicenda, ho scritto il giorno stesso alla S.A.B., che mi ha risposto in un primo tempo esprimendo solidarietà e promettendo un’intensificazione dei controlli, e successivamente dichiarando di aver trovato, sull’autobus da me segnalato, alcuni ragazzi effettivamente sprovvisti di biglietto".

Il 6 agosto un nuovo episodio. "Ero, come di consueto, sull’autobus Bergamo-Soncino” – racconta il 30enne – “quando alla fermata di Martinengo Porta Garibaldi il ragazzo che mi aveva aggredito, rimasto a terra, ha bussato con forza al finestrino dell’autobus ed ha urlato ad alcuni ragazzi già presenti sull’autobus, con espressioni volgari, ad accoltellarmi e a darmi fuoco. A quel punto mi sono ritrovato, in fondo all’autobus, circondato da diversi ragazzi, che hanno iniziato a schernirmi e a tirar fuori degli accendini, chiedendosi se sarebbero bastati a darmi fuoco".

In procinto di scendere alla fermata di arrivo, l’uomo è stato poi spintonato da uno di questi. "L’8 Agosto, nel consueto tragitto da Bergamo a Romano, è salita la solita banda – tra i membri della quale c’è anche una ragazza, identificata in J. di Ghisalba grazie alle esternazioni stesse dell’aggressore – ed ha iniziato ad ingiuriarmi pesantemente e a minacciarmi. Ho chiamato i carabinieri ed i ragazzi, sempre minacciandomi, sono scappati scendendo alla prima fermata disponibile”.

Sulla stessa linea si erano verificati altri episodi di violenza contro autisti e controllori, “colpevoli” di aver chiesto i biglietti a persone che ne erano sprovviste. Capita anche di vedere che la gente preferisca ammassarsi davanti, in piedi, pur di non sedersi dietro. “Avevo già assistito ad episodi di aggressione verbale ai danni di persone anziane, ed altri mi erano stati riferiti, ma non ero mai intervenuto per non provocare una rissa” – conclude l’uomo – “ma vedo che invece di ravvedersi si spingono sempre più oltre. Non si può aver paura a rincasare, poiché tutti questi atti di vessazione e minaccia hanno assunto un carattere sempre più aggressivo, violento e concreto".

 

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.