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Imprese, Bergamo terza per numero di addetti: 358 mila lavoratori

Nonostante la crisi Bergamo si conferma tra le province italiane più industrializzate. Con 86 mila imprese e 358 mila addetti la provincia si colloca al terzo posto della classifica regionale dietro a Milano (288mila imprese e 1,8 milione di addetti) e Brescia (con 109mila imprese e 389mila addetti). L'intera Lombardia, con 815mila imprese attive e circa 3,7 milioni di addetti, pesa il 16 per cento del sistema imprenditoriale italiano e il 23 per cento degli addetti.

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Nonostante la crisi Bergamo si conferma tra le province italiane più industrializzate. Con 86 mila imprese e 358 mila addetti la provincia si colloca al terzo posto della classifica regionale dietro a Milano (288mila imprese e 1,8 milione di addetti) e Brescia (con 109mila imprese e 389mila addetti). L’intera Lombardia, con 815mila imprese attive e circa 3,7 milioni di addetti, pesa il 16 per cento del sistema imprenditoriale italiano e il 23 per cento degli addetti.

Rallenta però la crescita del sistema imprenditoriale, -0,3 per cento le imprese e -1,1 per cento gli addetti, e nel 2014 registrano andamenti negativi tutte le province tranne Milano (+0,9 per cento le imprese attive) e Monza e Brianza (+0,5 per cento). I settori che hanno pesato di più nel 2014 sono stati il commercio (24 per cento del totale), le costruzioni (17,1 per cento) e le attività manifatturiere (12,3 per cento), tra quelle che sono cresciute di più la fornitura di energia elettrica e gas (+6 per cento) e il noleggio e attività di servizi alle imprese (+5,6 per cento). I dati sono stati elaborati dalla Camera di Commercio di Milano.

A livello nazionale Roma è prima con circa 343 mila imprese (6,6 per cento), seconda Milano, terze Napoli per imprese (226mila) e Torino per addetti (704mila). La crisi però tocca il sistema imprenditoriale e se, tra 2013 e 2014, le imprese del capoluogo lombardo crescono (circa +3 mila, +0,9 per cento) gli addetti rimangono costanti (-0,2 per cento). Tra i settori che pesano di più a Milano, si trovano le attività commerciali (25 per cento), le costruzioni (13,8 per cento), le attività immobiliari (10,5 per cento) e manifatturiere (10,4 per cento), le attività professionali (8,3 per cento) e i servizi di alloggio e ristorazione (6,1 per cento). Rispetto al 2013 crescono soprattutto il comparto della fornitura tra acqua e reti fognarie (+7,3 per cento) ed energia elettrica, gas e vapore (+6,3 per cento), il settore noleggio, agenzie di viaggio e servizi di supporto alle imprese (+6,7 per cento), le attività finanziarie e assicurative (+3,3 per cento) e i servizi di alloggio e ristorazione (+3,1 per cento). 

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Commenti

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  1. Scritto da plinio

    credo abbia dimenticato uno zero… volevi scrivere “come sta facendo da 30 anni a sta parte”, vero?

    1. Scritto da Sergio

      Ogni cosa toccata dai politici e dai burocrati immancabilmente imputridisce. Sanità, agricoltura, edilizia, industria, etc…. Si stava meglio quando si stava peggio! Gli agricoltori (e i consumatori) stavano meglio prima di tutte le quote e indicazioni arrivate dalla politica italiana ed europea. I malati facevano meno code e meno km, prima dei cup. Tutto per giustificare stipendi pubblici a degli schiacciatasti e accatastascartoffie!

    2. Scritto da il polemico

      niente zero,ma proprio come sta succedendo da 3 anni,e non è nemmeno finita per noi.le buone parole o l’entusiamo possono pilotare la realtà fatta di trionfalismi,ma i dati non mentono mai,sempre purtroppo ancora per noi.se 4 anni fa l ‘economia cresceva dello 0,2% mentre adesso è in picchiata e 1milione di disoccupati in più,nessuno potrà mai dire che stiamo meglio di prima,governo pd e suo elettorato a parte,nemmeno chi giustifica questa situazione come effetto collaterale è credibile…

  2. Scritto da il polemico

    cavolo,speriamo che l’articolo non lo legga il governo,altrimenti vedendo un terreno che sembra fertile,viene a tassare indiscriminatamente più di come sta facendo da 3 anni a sta parte…..prima l’edilizia,ora pare la produzione del latte,vediamo che farà fallire pure tutto il resto….