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Gonfio, rubizzo ed ebete Perché quel Babbo è negazione del Natale

Dopo il parroco brianzolo, che ha definito Babbo Natale in un'omelia "un ciccione sempre ubriaco", continua il dibattito su un simbolo di questa festa. Anna Carissoni spiega perché Babbo Natale è solamente l'espressione del consumismo e perché è l'icona della scristianizzazione.

di Anna Carissoni

Ho letto che a Digione, nel lontano 1951, 250 famiglie contestarono la figura di Babbo Natale, bruciandone in piazza l’effige perché lo ritenevano un’icona della scristianizzazione.

L’antropologo Lévi-Strauss, che allora insegnava alla Sorbona, commentò che quell’enorme gnomo con corteo di folletti e renne vaganti diffondeva i simboli di un mondo magico remotissimo ed antagonista, appunto, rispetto al cristianesimo. Tanto più oggi ci sarebbe di che inorridire di fronte a questo “guitto dell’aldilà” ridotto ad icona del consumismo sfrenato, del frastuono, delle spese coatte, deformazione americana ormai incomprensibile di San Nicola – in inglese Santa Claus, che fu re pastore – il manto rosso ne segnalava proprio la regalità – e poi vescovo di Mira e patrono di Bari e di Venezia.

Aver sostituito o affiancato ai Santi che portano doni ai bambini, come la nostra Santa Lucia, Santi che per secoli hanno fatto sentire all’infanzia quanto siano interscambiabili il sacro, il favoloso e il familiare, questo vecchio rubizzo e panciuto mi sembra una cosa indecente; così come trasformare “il mistero dell’incarnazione, l’eterno che si fa Storia e carne fragile e peritura”, nella figura di un fantoccio da supermarket.

Ma non è solo l’uso consumistico che si fa di questa figura che mi disturba: anche in passato pranzi e regali natalizi obbedivano alla logica del consumo e anche nella nostra tradizione, del resto, la disponibilità di cibo è uno degli elementi fondamentali di ogni festa, e quindi anch’esso “sacro” nella misura in cui esprime amore e cordiale convivialità; quel che non riesco a sopportare è quel faccione gonfio e rubizzo – come di solito non è la faccia dei vecchi veri -, quel sorriso soddisfatto e un po’ ebete che mi sembrano la negazione stessa del Natale.

La festa di Natale celebra, infatti, la nascita di un bambino, un salvatore, che però verrà crocifisso; alla gioia della buona novella si mescola perciò inevitabilmente un senso di malinconia, di consapevolezza di quanto la felicità sia precaria e questo mondo imperfetto.

Babbo Natale invece, così sinistramente e perennemente allegro, sembra volerci dire che tutto va bene e che andrà sempre meglio, che il mondo in cui viviamo è il migliore possibile e che è inutile cercare di costruirne uno diverso, che spendere ed ingozzarci è il modo più giusto di festeggiare; vuole farci dimenticare che le tensioni del mondo sono sempre più incontrollabili, che le stragi di innocenti sono quotidiane, che siamo sull’orlo di un abisso, che l’annuncio di pace che viene da Betlemme viene clamorosamente smentito tutti i giorni perché gli uomini di buona volontà sono ovunque perdenti ed a trionfare sono invece sempre quelli di cattiva volontà…

Lo scampanellio fasullo della slitta di Babbo Natale e le note di “Jingle Bells” gracchiate dagli altoparlanti che lo accompagnano mi sembrano voler soffocare l’annuncio del coro degli Angeli.

Eppure è solo quello che dovremmo ascoltare, per sperare contro ogni logica evidenza, contro ogni smentita e contro ogni negazione. Perché la speranza autentica è difficile, come tutte le virtù, “passa sotto le forche caudine della disperazione e rifiuta le stampelle dell’ottimismo tronfio e menzognero”.

Commenti

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  1. Scritto da Nino

    Redazione, c’è qualcosa che non funziona nelle sequenze degli interventi , guardate gli orari

  2. Scritto da quinto orazio flacco

    Qui non si tratta di rivendicare le origini Cristiane della festa di Natale ma, piuttosto, di ricordare che la festa della Nascita (prima del Sole poi di Gesù) viene ormai vissuta in un’ottica esclusivamente consumistica e non più come occasione per riflettere sull’Uomo e la sua presenza sulla Terra. Credo che in questo senso vada letta la critica alla figura di Babbo Natale quale icona universalmente adottata come spot del “Natale da consumare senza riflettere”. Concordo pienamente!

  3. Scritto da Aladin

    No a bambo natale

    1. Scritto da La verità fa male

      … no a “bambo natale” e mettiamoci tutti in ginocchio in adorazione del venditore di promesse fiorentino

  4. Scritto da Helleborus nivalis

    Se si deve guardare bene, a tutto, allora è meglio guardare le belle ragazze in calzamaglia, stivaletti, gonnellino, giubbetta buenavista e berretto, rosso brillanti bordati di pelliccetto bianco, messe a calduccio di supermarket, negozi di lusso e birrerie a far da promoter delle vendite di fine anno. A guardar bene, a sera, gli occhi arrossati, e quella lacrima di mascara che cola, ricorda qualcuno, stanco, malinconico, …..pierrot? E l’incasso? Da record!

  5. Scritto da La verità fa male

    E’ fantastica tutta questa “indipendenza intellettuale” dei sinistri laici di professione che discutono sulla figura di Babbo Natale, che dicono “buone feste” o che tolgono i presepi “per non offendere quelli laici o di altre religioni”. Questi calabrache laici politically correct non oserebbero MAI dire una sola sillaba per mettere in discussione l’Islam: sono troppo servili e timorosi. La Verità è una sola, anche se loro la negano

    1. Scritto da alberto tadini

      io sono di sinistra
      sono laico
      sono ateo
      e, come dice giustamente Christopher Hitchens: “Dio non è grande, perchè la religione avvelena ogni cosa”

      1. Scritto da andrea

        BRAVO peccato che poi magari anche lei da persona atea e laica sfrutta le festività religiose che non gli appartengono.

        1. Scritto da Narno Pinotti

          Visto che le mie tasse pagano gli insegnanti di religione cattolica e che la Cei accetta volentieri anche l’8 per mille di chi non firma né per lei né per altri (e il 66% dei contribuenti non firma!), i suoi argomenti sono fuffa. Preciso che io sono battezzato, comunicato e cresimato, perciò sono suo fratello in Cristo fino all’ultimo istante di vita e lei non ha nessun mezzo né diritto di giudicare come vivo il Natale.

          1. Scritto da andrea

            bravo per non sfrutti la giornata di paga doppia visto e considerato che , come lei precisa , è ateo, e attenzione questo non è valido solo per il periodo natalizio.

          2. Scritto da Narno Pinotti

            1. Dove avrei precisato che sono ateo? 2. Non ho paga doppia. 3. Se anche l’avessi (ripeto per chi ha problemi di lettura: non ce l’ho), sarebbe stabilita dal contratto e non dalla Chiesa. 4. A proposito di fisco e tasse Gesù fu molto chiaro: «A Cesare quel che è di Cesare, a Dio quel che è di Dio». 5. Questa fuffa delle vacanze solo per i credenti la ripetono a pappagallo in tanti: bravi a copiare. 6. Se Natale fosse solo per i cattolici credenti, starebbe a casa il 12% degli italiani.

          3. Scritto da Altro Andrea

            Facciam confusione!Mischiamo il diavolo e l’acqua santa: le feste di fine anno/stagione esistono da millenni prima del Santo Natale( soovrappostosi nel 2°-3° secolo ai riti pagani). Chi crede veramente non ha problemi e il “rubizzo pancione” non lo disturba, semplicemente lo ignora ponendosi un gradino più su.Disquisizioni inutilifrutto di populismo em ignoranza diffusa sfruttata per “protagonismo del singolo”. Ma ghi propè botep!

          4. Scritto da andrea

            si si certo e allora perché lei e l 82% degli italiani non cattolici presenti non lavorate?
            a casa mia si dice che è troppo comodo fare l eroe con la pelle degli altri

          5. Scritto da Narno Pinotti

            Vedo che a casa sua s’inventano modi di dire inesistenti. Lei e gli altri bigotti siete nervosi perché non potete più imporre la vostra visione delle cose a tutto il mondo a forza di anatemi, esclusione sociale, scomuniche, leggi confessionali e autorità asservite. Se non sa scrivere una frase non dico corretta, ma almeno comprensibile, il suo posto è Facebook.

          6. Scritto da La verità fa male

            1. il contratto che fissa la sua paga è pubblico oppure privato? (se è privato non mi interessa quanto prende di paga, se è pubblico sì perchè la paghiamo tutti con le nostre tasse) 2. non so e non mi interessa se lei è ateo o credente, ma anche lei sfrutta le vacanze di Natale come tutti, altro che fuffa 3. Gesù disse “date a Cesare quello che è di Cesare” ma quando accolse tra i suoi discepoli un ex pubblicano questo restituì sette volte il maltolto

          7. Scritto da dark

            Beh, detto tutto questo, che é POLITICA, non altro, lei lo festeggia o no Natale? Papa Francesco chiede e auspica libertà religiosa, giustamente. Non di evolvere l’8 per mille e tutto il resto. Le nostre tasse pagano anche molte altre cose che non vorremmo, come ad esempio gli F35, così per dire.

      2. Scritto da Aruet

        Infatti il paradiso è dove non c’è religione e lì il garrulo ateismo sfarfalla ad allietar le genti. Che ne so, nel Terrore di Robespierre e Klebert, nell’Urrs di Stalin e Yagoda, nel Messico dei massoni, nel III Reich di Hitler ed SS, nella Cina rieducativa, nella Cambogia di Pol Pot, nell’Iraq di Saddam….. adesso potrei scrivere in simmetria gli orrori di regimi e personaggi religiosi. Si potrebbe anche dire che il calcio non è sport perché il tifo rovina tutto?!

    2. Scritto da patroclo

      sentiamola, questa verità…

    3. Scritto da Doctor

      Tu hai la sovrumana capacità di cogliere sempre ed inevitabilmente il NULLA , il NON ESISTENTE , il QUALCOS’ALTRO . Ma come diavolo fai a trasformare una diatriba strettamente ed inossidabilmente di tipo religioso in destra/sinistra , “sinistri d professione ” , “calabrache politically correct” ecc. La Verità , per l’anno nuovo promettici un fioretto : RILASSATI !

      1. Scritto da Narno Pinotti

        Solo tre parole: clap, clap, clap.

    4. Scritto da a

      Very… ahem… guarda che Babbo Natale non c’entra nulla con la religione… non e’ uno dei Re Magi… non e’ nemmeno Gesu’ Bambino da grande. E e’ vestito di rosso non perche’ e’ comunista, ma perche’ così ha voluto la Coca Cola. Non prender freddo a Capodanno. Non si puo’ stare senza te.

    5. Scritto da Carlo Pezzotta

      D’accordissimo con te!!! Ma secondo te, c’è o non c’è tanta ipocrisia nel mondo cattolico. Per quanto si vede il cattolico è solo un ipocrita e allora come si fa a non dar ragione a chi, magari cattolico vero, vuole offendere bambo natatale?? Non per questo è di sinistra o laico di professione. Sicuramente l’ira di papa Francesco, sta facendo uscire allo scoperto chi vuole essere veramente cattolico e che vuole grdare che bambo natale, non c’entra con il cristianesimo!!

    6. Scritto da mt_thecap

      Troppo d’accordo!

    7. Scritto da Mira

      Sentiamoti!

  6. Scritto da alberto tadini

    Se guardiamo tutto, ma proprio tutto tutto, allora diciamo anche che la festa del natale è stata messa a bella posta alla fine di dicembre per sovrapporsi ad una festa precedente, quella del solstizio (e lo stesso è stato fatto per la pasqua, il primo maggio, il ferragosto).

  7. Scritto da il polemico

    se si deve guardare a tutto,sarebbe bene ricordare che con la nascita di gesu,erode diede ordine di uccidere tutti i neonati maschi,quindi con il natale si festeggia una nascita che indirettamente ha causato la morte di molti bambini e ora puntare il dito verso un signore con la pancia vestito di rosso che porta regali ai bambini….se uno non lo accetta,deve obbligare pure gli altri a non accettarlo?