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L’augurio di Bergamonews possiate dire felici: “Finalmente è Natale!”

La vigilia con lo scambio dei doni, la lista dei regali sotto l'albero con il timore di aver dimenticato qualcuno, i pranzi infiniti con i familiari e parenti. Ecco, a volte a Natale verrebbe voglia di fuggire. Di sospendere il tutto per 24 ore. Ma il nostro augurio è che possiate ritrovare il vero spirito di questa festa, fatevi sorprendere dalla tenerezza che prende vita in mezzo all'orrore e dire con gioia: "Finalmente è Natale!".

La posa statica delle statuine del presepio mi ha sempre incuriosito. Con il tempo è diventata una fissazione.

Per esempio mi chiedo se quell’angioletto in cima alla capanna che regge la scritta “Gloria in excelsis deo”, quest’anno non voglia spogliarsi delle sue ali e provare a immedesimarsi nella contadina con le oche che sta accanto al pozzo, o ancora al pastore con la pecorella sulle spalle.

O magari solamente volarsene via.

Per un anno abbandonare il presepio.

È un po’ la tentazione che ad un certo punto assale un po’ tutti in vista del Natale.

La vigilia con lo scambio dei doni, la lista dei regali con il timore di aver dimenticato qualcuno, i pranzi infiniti con i familiari e parenti. Ecco, a volte a Natale verrebbe voglia di fuggire. Di sospendere il tutto per 24 ore.

Sarà perché l’assenza delle persone care che sono venute a mancare hanno sottratto al Natale la poesia, il candore, l’incantesimo della felicità che vorrebbe che tutto rimanga splendido e uguale per sempre.

Sarà perché forse le luci, gli addobbi, i fiocchi, i regali, hanno impacchettato, sequestrato e nascosto il vero significato del Natale.

Sarà perché le nostre famiglie sono diventate sempre più allargate, a strati, con varianti che persino la dottrina della Chiesa fatica a comprendere e lo Stato è confuso nel catalogarle o a definirle tali.

Eppure è Natale.

Una tradizione? Forse qualcosa di più.

Anche se c’è chi ha provato a destrutturarlo, evitando che si facesse un presepe a scuola.

E chi proverà a immergersi in apnea per superarlo per tornare in superficie il 26, soddisfatto della traversata.

Anche a volerlo il Natale, addobbato di molte croste consumistiche, rimane un appuntamento religioso che fa parte della nostra cultura.

Lo sa bene Omar Oueslati, lo studente 17enne di Bergamo che sta studiando a Shanghai e che oggi lo trascorrerà sui banchi di scuola, perché in Cina non si festeggia il Natale.

Anche a volerlo rinnegare è difficile rimanere indifferenti davanti al Dio che si fa uomo, anzi bambino, e che nasce in una mangiatoia a Betlemme. In una Terra che per definizione è santa, ma che da millenni è terreno di scontro tra gli uomini.

La tenerezza che prende vita in mezzo all’orrore, all’odio, alla morte.

Sarà anche per questa contrapposizione, che incanta e affascina anche chi non crede, che per un giorno si rispetta e si celebra il Natale.

Per un giorno allora si indossano i panni di un ruolo, proprio come avviene all’angelo del presepio, e si prende posto in questo presepe che è la vita.

Non per ipocrisia, s’intende. Ma perché farne a meno, sarebbe in fondo tradire qualcosa di noi stessi, della nostra storia, della nostra cultura.

Occorre essere protagonisti, ognuno con competenza e responsabilità nel proprio ruolo.

Noi che lavoriamo in Internet vorremmo tirare un filo di questa Rete virtuale per far giungere a tutti voi un augurio per un Sereno Natale. In particolare a quanti si sento più soli per diversi motivi – in carcere, in ospedale, in ospizio, o lontani da casa e dalle persone a loro care – vorremmo estendere il nostro pensiero, il nostro abbraccio, il nostro desiderio perché questa giornata sia davvero carica di quella tenerezza che scandalizza, provoca e spiazza l’umanità.

Il nostro augurio è che questo giorno di festa vi faccia dire alla fine con gioia e soddisfazione: “Finalmente è Natale!”.

 

P.S. Mercoledì 24 dicembre e giovedì 25 ci assentiamo da voi perché anche la redazione di Bergamonews è impegnata a prendersi cura dei propri affetti. Ci diamo appuntamento a venerdì 26 dicembre per i prossimi aggiornamenti di notizie. Ancora Auguri!

 

(Foto di Sanchez Smith)

 

 

Commenti

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  1. Scritto da Kurt Erdam

    Complimenti ha scoperto che esistono i farabutti si sta svegliando si faccia risentire quando il sistema alemanno sara scagionato intanto inviti i suoi a fare altro ci hanno rovinato abbastanza.Dal balabiott al cucu ne hanno fatte da vendere.Fin quando ci saranno quelli come lei che non capiscono che allungare i processi accorciare le prescrizioni condonare sanare scusare ecc… Sono connivenze con la criminalità saremo in discesa verso la rovina
    Meno male che state scomparendo.

  2. Scritto da Ivan

    È da una vita che lo stato ci prende in giro! Adesso con il pellet, una vera vergogna! Stessa musica con le auto a gasolio negli ultimi 25/30 anni. Negli anni 80 costava la metà rispetto alla benzina ora è quasi alla pari. Una vera schifezza e noi italiani dobbiamo smetterla di subire in continuazione! Tutti a casa ed avanti solo gente onesta e responsabile!!

    1. Scritto da ru

      Sull’obiettivo penso che molti siano d’accordo. ma….COME si realizza?!? Il dilemma è liì. Buone feste.