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Il 25 dicembre? A scuola Il brutto dono di Natale per chi studia in Cina fotogallery

Il nostro Omar Oueslati, lo studente 17enne di Sorisole che sta trascorrendo un anno scolastico a Shanghai con Intercultura ci racconta il suo Natale: "Nessun addobbo, non c'è atmosfera e roba da scatenare la terza guerra mondiale degli studenti: il 25 dicembre sarò sui banchi di scuola".

di Omar Oueslati*

Ci sono cose che nessuno potrà mai sostituire. Cose che fin da quando nasci ti rimangono fino a quasi tutta la vita. Cose che chi non può fare, le invidia a chi le sta facendo oppure cerca di farle simili ma non le farà mai uguali. 
Quelle cose che magari tante volte vorresti farle diversamente, ma non puoi. E che però quando ti tocca farle tradizionalmente ti nasce sempre un sorriso involontario. Chissà a che cosa starete pensando, magari a qualcosa di remoto, invece no. Questa cosa sta a meno di pochi giorni da voi. Ebbene sì: il Natale. Uno di quei momenti più difficili degli exchange student è proprio questo. Una di quelle tradizioni che passi in famiglia da quando sei nato e che quest’anno magari non è così, perché in Sud America o negli Usa lo passi con un’altra cultura, con un’altra famiglia, ma se invece vi dicessi "a Natale tutti a scuola" penso che dimenticheremmo della crisi, o della jobs act e faremmo una terza guerra mondiale degli studenti.

Io il Natale in Cina lo dovrò passare a scuola. 

Penso di non averlo ancora realizzato, nonostante manchino pochissimi giorni, eppure sarà così.

Molto probabilmente perchè non c’è un minimo di atmosfera, niente che possa ricordarlo se qualche addobbo, giusto per campanilismo, in qualche centro commerciale. Niente bancali di panettoni e pandori. Solamente nella classe dove con la mia compagna di corso americana facciamo cinese abbiamo qualche addobbo cheerleader bianco e rosso, un Babbo Natale in miniatura e una fila di luci sopra i banchi. E vi assicuro: è il posto in tutta la città dove si respira l’atmosfera più natalizia.

Sì, confermo come da programma, che un po’ di depressione mi è venuta. Mi manca la mia famiglia, i miei amici e la mia città. Ma quando ho fatto questa scelta sapevo bene a ciò che andando incontro per cui non ci posso fare nulla. 

A Natale probabilmente chiederò di stare a casa e con il panettone che mia mamma mi ha spedito, fermo ancora in dogana a Shanghai (probabilmente temono che sia una bomba, considerando che sono sei giorni che stanno controllando quel pacco) andrò in un coffee shop con i miei tre compagni di avventura ad ingozzarmi del magnifico dolce per non deprimermi. Insomma in qualche modo mi arrangerò per festeggiare questo Natale cinese. 

Un saluto ad Afs Bergamo e a tutti i lettori e amici di Bergamonews. 

Tanti auguri di Buon Natale.

Omar 

 

*Omar Oueslati è uno studente bergamasco di 17 anni. Abita a Sorisole e frequenta l’istituto Natta di Bergamo. Da settembre sta frequentando un anno a Shanghai per un programma di Intercultura. Per Bergamonews racconta le sue impressioni in questo anno scolastico. 

Commenti

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  1. Scritto da coniatore

    Un articolo senza senso e abbastamza patetico, chiaro che in un paese dove non è riconosciuta questa festività non si festeggia! Perchè da noi si va a scuola durante un’ importante festività cinese? Oppure si sta a casa mentre negli Stati Uniti si festeggia il giorno del ringraziamento?

    1. Scritto da Redazione Bergamonews

      E’ un articolo che descrive l’assenza del Natale in Cina vista da uno studente bergamasco. Come ci sono articoli che descrivono il capodanno cinese o la festa del Ringraziamento negli Usa. Serve a far conoscere un mondo a noi lontano e la sensazione di non festeggiare questa importante festa cristiana. Cordiali saluti

    2. Scritto da Linda

      Ma forse non hai capito!!!! Lui descrive la sua sensazione di cristiano in Cina !!!!

  2. Scritto da Michela

    Ciao Omar…sicuramente anche a mamma Linda mancherai tantissimo soprattutto in questi giorni di festa…ma sono altrettanto sicuramente che è orgogliosissima di te e delle tue scelte…! Anche se non sei qui a Bergamo ti faccio tantissimi auguri x questo Natale sicuramente nostalgico ma indimenticabile…! Ti mando un’abbraccio…ciao Michela

    1. Scritto da Linda

      Grazie Michela

  3. Scritto da Piero

    Qui non accadrà mai! Magari gli studenti lo farebbero anche, per la novità…. ma gl’insegnanti…. naaaaaa!

  4. Scritto da Serena

    E poi arriva il giorno di Natale che vorresti passare con le persone che ami, quelle che contano quelle che ti rubano sempre un sorriso ma……la vita te le ha portate lontano per nuove avventure.
    Auguri Omar perché tu non sarai qui con noi e ci mancherai.