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Stop alle partite causa troppo rumore Pradalunga ricorre

Ha suscitato molto scalpore la decisione del tribunale di Bergamo di stoppare le partite al campo comunale di Pradalunga dopo l'esposto di alcuni residenti contro le urla di giocatori e pubblico. Ora l'amministrazione ha deciso di ricorrere contro l'ordinanza, divenuta operativa al 90esimo minuto della gara tra Pradalunghese ed Endine Calcio, lo scorso 13 dicembre.

Ha suscitato molto scalpore la decisione del tribunale di Bergamo di stoppare le partite al campo comunale di Pradalunga dopo l’esposto di alcuni residenti contro le urla di giocatori e pubblico. Ora l’amministrazione ha deciso di ricorrere contro l’ordinanza, divenuta operativa al 90esimo minuto della gara tra Pradalunghese ed Endine Calcio, lo scorso 13 dicembre.

Il sindaco Natalina Valoti è stata costretta ad entrare in campo insieme a un agente della Polizia locale per fermare il gioco dopo aver ricevuto la raccomandata inviata dal palazzo di giustizia. Da quel giorno nessuno ha più solcato il campo. Il Comune di Pradalunga però non ci sta: la Giunta ha approvato la delibera per affidare all’avvocato Claudio Monteleone il ricorso contro il provvedimento.

“Il giudice inibisce con efficacia immediata le partite di campionato nel campo da calcio comunale di Via I Maggio fino a quando non verranno poste in essere misure di contenimento del rumore – si legge nel testo -, ponendo a carico delle parti resistenti, Associazione Dilettantistica Polisportiva Pradalunghese e Comune di Pradalunga, l’obbligo di vietare lo stazionamento di eventuali spettatori durante l’allenamento, lungo il vialetto pedonale antistante le abitazioni dei ricorrenti, con condanna delle medesime al pagamento in via tra loro solidale delle spese di CTU oltre alla rifusione delle spese legali sostenute dai ricorrenti. I costi di tale inibitoria sono sia di tipo sociale, poiché privano un numero consistente di cittadini della possibilità di utilizzare una struttura pubblica, sia di tipo economico, a fronte delle importanti risorse impegnate dal Comune nella realizzazione dell’impianto in questione. Ravvisata la necessità di impugnare un’ordinanza ritenuta non corretta e che determina in capo al Comune di Pradalunga significativi danni, attesa l’impossibilità di utilizzare il campo di calcio per lo scopo per cui è stato creato proponiamo un reclamo avverso l’ordinanza emessa dal Tribunale di Bergamo”.

Commenti

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  1. Scritto da gio

    ma signori, chi ha fatto causa al campo voleva evitare gli allenamenti o quantomeno limitarli!( specie di sera) delle partite non si è mai lamentato. questa sentenza scontenta tutti.

    1. Scritto da Emilio

      Mi sembra un’assurdità questa degli allenamenti…. Credo che il disturbo maggiore sia dato dai tifosi, che notoriamente nel calcio non sono silenziosi

  2. Scritto da Daniele

    Bergamo si conferma ancora una volta la provincia degli avvocati e delle cause civili inutili. Non riesco a immaginare una cosa più idiota di far ricorso ad un giudice per il rumore generato da un campo di pallone. Se a queste persone i rumori danno tanto fastidio potrebbero insonorizzare le proprie abitazioni, a spese loro e senza far gravare sulla comunità dei problemi che sono soltanto loro.

    1. Scritto da Cico

      …..un po come dire che se ti ammali sono problemi tuoi e non devi gravarmi sul’inps

    2. Scritto da Sandro

      Ma le spese per il ricorso del Comune, chi le sosterrà?

  3. Scritto da Ol Claudì

    Ma quant’è il limite in decibel diurno per una partita di pallone tra ragazzini? Come lo hanno calcolato i vicini? e come sapevano che era fuori limite? I residenti vicini allo stadio cosa dovrebbero fare allora???

    1. Scritto da Mario

      Il limite lo stabilisce la legge, regione Lombardia colloca i campi di calcio in classe III nei piani di zonizzazione comunali. Se il limite viene superato, il rilevamento viene fatto sia con finestre chiuse sia con finestre aperte, bisogna presentare un piano di risanamento acustico. Cosa che chiede il giudice in questo caso.

  4. Scritto da Mario

    Esiste una legge sul rumore e esistono i piani di zonizzazione dei comuni, che fissano dei rumori di accettabilità o tollerabilità.
    Quindi il punto è, se li hanno superati e giusto che l’attività venga sospesa fino alla realizzazione di strutture che abbattono il rumore che eccede. Ritengo che l’errore ci sia stato quando si decise di realizzare un campo in erba sintetica senza fare le adeguate valutazioni sul rumore che sarebbe stato prodotto. Il ricorso verrà perso!!!

    1. Scritto da Daniele

      Stai cercando di dirci che lo sforamento dei decibel deriva dal rumore prodotto dalle suole dei giocatori sull’erba sintetica e non dalle voci degli spettatori? Oh dei…

      1. Scritto da Mario

        Daniele, tutti abbiamo amici o parenti o figli o nipoti che giocano a calcio. Credo che tutti abbiamo assistito almeno una volta alle partite dei dilettanti o dei bambini. Lo sai benissimo (anche se non era il caso di montare una querelle del genere) che gli “incitamenti” non sono tra i più edificanti. Tu non reagiresti se settimanalmente una combriccola di giovanotti si riunisse appena fuori dal tuo giardino a insultare e sbraitare (quando non a sparare botti fuori luogo e stagione)?

        1. Scritto da cesare

          Chi ha oratori o bar nella zona cosa dovrebbe fare?non lamentiamoci se poi diciamo paese dormitorio.forse prima di scegliersi casa vicino ad un posto di ritrovo pubblico bisognerebbe chiedersi se oggi non c’è gente domani come sara?meglio che si cerchino casa nelle cave da cui sono arrivati,le ansie saranno dovute al ”troppo lavoro”.ci sono molte più famiglie nella zona ma disturba solo3 che caso,spiace solo che non sia stato eletto cosi poi avrebbe illuminato la risoluzione.

      2. Scritto da Mario

        Ti posso dire che solo il fischio dell’arbitro può toccare tranquillamente punte di 65/70 db. Buon Natale

    2. Scritto da Carlo

      Mario non so se ne sei a conoscenza ma il campo e la casa c’erano già prima che la comprassero loro e nessuno si è mai lamentato visto che comunque non mi pare una cosa molto ragionevole tirare in piedi un casino del genere perchè dei ragazzi giocano a calcio,la prossima volta che si comprino una casa lontana dal mondo

      1. Scritto da Mario

        Il campo prima aveva una diversa destinazione d’uso e una diversa gestione. Che il giudice abbia deliberato a casaccio? Non credo

      2. Scritto da Mario

        Qui non si parla di chi è arrivato prima o di chi è arrivato dopo.
        Si parla di leggi ben chiare, di decibel e di rumore di fondo che se superato di 5db di giorno e di 3 db di notte, fanno scattare degli obblighi per chi gestisce strutture sportive punto.
        Allora ripeto che il ricorso (alla cassazione) verrà perso con ulteriori costi da parte del comune.

  5. Scritto da cristian

    tony, ma cosa c’entra?

    1. Scritto da Tony

      Visto che il Comune farà ricorso motivando che lo fa “per il bene comune e l’amore per lo sport e i giovani” (l’assessore Persico ha già rilasciato interviste di questo tono), direi che andrebbero comunicati al pubblico tutti gli aspetti. Suvvìa, lo spirito dello sport non alberga nel calcio… si allenano per simulare, tuffarsi e ingannare l’arbitro….

  6. Scritto da abc

    Penso che avere dei vicini come quelli sia una delle cose più tristi del vivere comune. Persone fallite.

    1. Scritto da Cico

      ne sono estraneo,ma penso che fallito sei proprio tu perchè giudichi l’altro nello stesso modo in cui l’altro ha fatto con il campo di calcio, ovvero ha pensato al suo interesse o al suo modo di vedere le cose, senza considerare che siamo tutti diversi ed abbiamo esigenze diverse. Per esempio, c’è chi ha cani he abbaiano tutto il giorno e non vengono zittiti dai proprietari solo perchè non ne son capaci o non ne hanno fastidio, senza pensare a chi ha fastidio sentirli rimbombare in casa

  7. Scritto da Tony

    Qui si analizzano solo gli aspetti “buoni” ed amorevoli della questione. Nessuno dice che c’è un presidente che si fa (anche) il suo sgravio fiscale sull’attività del calcio giovanile…….. Legittimo, per carità, ma non c’entra nulla con il moralismo ostentato del bene comune.

    1. Scritto da Daniele

      A parte il fatto che non si capisce a cosa ti riferisci, dici pure che è una cosa legittima… dove sta il problema? Ma sopratutto, che c’entra con l’ordinanza del giudice?!