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I consiglieri regionali: “Va riaperto il casinò di San Pellegrino”

“Dopo l’inaugurazione delle terme e il buon successo di questi primi giorni, la riapertura della casa da gioco di San Pellegrino Terme costituirebbe un ulteriore elemento di spinta e di fiducia per la Valle Brembana, in un momento particolarmente drammatico per l'emergenza occupazionale e sociale che interessa il territorio. Per questo chiediamo che il Consiglio faccia sentire la propria voce in tal senso presso il Parlamento e il Governo”. L’iniziativa è del consigliere regionale del Patto Civico Roberto Bruni

“Dopo l’inaugurazione delle terme e il buon successo di questi primi giorni, la riapertura della casa da gioco di San Pellegrino Terme costituirebbe un ulteriore elemento di spinta e di fiducia per la Valle Brembana, in un momento particolarmente drammatico per l’emergenza occupazionale e sociale che interessa il territorio. Per questo chiediamo che il Consiglio faccia sentire la propria voce in tal senso presso il Parlamento e il Governo”.   L’iniziativa è del consigliere regionale del Patto Civico Roberto Bruni che sulla vicenda ha depositato una mozione sottoscritta da tutti i consiglieri bergamaschi: Mario Barboni, Jacopo Scandella, Silvana Saita, Roberto Anelli, Angelo Capelli, Elisabetta Fatuzzo, Alessandro Sorte.   

“La Valle Brembana, per le sue bellezze naturali e il ricco patrimonio storico e culturale – spiega Bruni – possiede grandi potenzialità spesso inespresse e scarsamente valorizzate. In questo quadro la casa da gioco completerebbe l’offerta turistica, portando notevoli benefici anche economici”.   “È assurdo – aggiunge il consigliere del Patto Civico – che in uno dei pochi Paesi europei ancora sprovvisto di una normativa generale sulla materia, dove una serie di provvedimenti approvati negli anni ha determinato la completa liberalizzazione di ogni tipo e genere di gioco, consentendone l’esercizio ovunque e con gli effetti devastanti che ben si conoscono su persone e comunità, ci si affidi a un regime derogatorio eccezionale, ormai divenuto irragionevole e incostituzionale, per i noti quattro casinò attualmente aperti in Italia”.  

“Al Consiglio – conclude Roberto Bruni – chiediamo quindi innanzitutto di esprimere parere favorevole all’istituzione di una casa da gioco a San Pellegrino, che già ne fu sede dal 1907 al 1917, ribadendo al contempo grande preoccupazione riguardo alla deregulation del gioco d’azzardo, che va viceversa limitato e opportunamente normato. E chiediamo anche di sollecitare il Viminale al rilascio di un’autorizzazione amministrativa per la riapertura o, in subordine, i parlamentari lombardi ad attivarsi in parlamento per una legge che raggiunga lo stesso obiettivo, regolamentando il settore”.

Anche l”onorevole di Forza Italia Gregorio Fontana è da tempo impegnato per la riapertura del casinò ed ha ottenuto l’approvazione di un ordine del giorno da parte del parlamento: “È stato approvato l’ordine del giorno alla legge di stabilità, da me presentato, che impegna il Governo a prendere iniziative volte ad autorizzare la riapertura del Casinò Municipale di San Pellegrino Terme, e di tutte le realtà simili a livello nazionale. Mi auguro che l’impegno preso dal Governo non rientri nella lunga lista delle promesse mancate, che vengono prima annunciate ma poi vanificate nei fatti. Se il Governo onorerà l’impegno assunto si tratterà di un passaggio importante e fondamentale per il rilancio occupazione e turistico della Valle Brembana, che da troppi anni offre sempre meno possibilità di lavoro, con il rischio sempre più alto, in particolare fra i giovani, di emigrazione in cerca di occupazione con il conseguente spopolamento della Valle, creando un circolo vizioso difficile da arrestare. Con l’inaugurazione del nuovo centro termale si è aperta una prospettiva importante per il territorio, la riapertura del Casino potrebbe costituire un ulteriore volano per consolidare e confermare investimenti futuri in tutti settori, con particolare riferimento a quello turistico. Nei prossimi mesi attiveremo dei tavoli di confronto con il Governo, coinvolgendo Regione, Provincia e il Comune di San Pellegrino, per cercare di stabilire una prima tabella di marcia per fissare un primo incontro e verificare la reale disponibilità dell’Esecutivo.”

Commenti

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  1. Scritto da Dany

    E fare una campagna affinché i “regionali” si spostino TUTTI a lavorare in Regione con la propria auto invece che farsi regolarmente trasportare con un autista pagato da noi cittadini?

  2. Scritto da TT

    Siamo veramente alla frutta… Oter che buone feste!

  3. Scritto da Gioco d'azzardo

    Anche nelle tabaccherie si gioca d’azzardo

  4. Scritto da Gioanpadan

    Ma per quanto tempo ancora assisteremo a questo accanimento terapeutico su un sogno o incubo del casinò a San Pellegrino? Dopo circa 40 milioni!!! di euro di soldi pubblici spesi ci troviamo con un Casinò restaurato ed invece di un hotel di lusso e le terme ora abbiamo una spa privata. Ma chi ci crede che sia sostenibile un Casinò a San Pellegrino quando quelli di San Remo e Campione sono a rischio fallimento!? Di certo ci sono solo i 40 milioni di euri lombardi finiti lì, a che pro?

    1. Scritto da Emiliano

      Eheheheh, la risposta sta nella domanda…. caro lei!

  5. Scritto da povera sinistra

    Chiudiamo le fabbriche e apriamo i casinò. A quando la legalizzazione della prostituzione?

    Cari consiglieri regionali, è questa la moralizzazione della politica? Jacopo, penso che il povero Enrico Berlinguer si stia rivoltando nella tomba…

  6. Scritto da che tristezza

    Chiudiamo le fabbriche e apriamo i casinò…
    Cari consiglieri, a quando la legalizzazione della prostituzione, così abbiamo fatto l’en plein….???

  7. Scritto da Luca

    Siamo su scherzi a parte vero? E’ la stessa regione che sta facendo una battaglia contro il gioco d’azzardo? NNAAAAA

  8. Scritto da figuriamoci

    Figuriamoci che il governo si permetta di “togliere” qualcosa alle lobbies del gioco di azzardo che hanno disseminato sul territorio slot e minicasino ad ogni angolo visto che le stesse sono tra i principali “foraggiatori” di partiti e fondazioni… non per nulla anche nella legge di stabilita’ appena licenziata c’e’ un grande regalo ad una delle aziende dell’azzardo nonche’ una bella sanatoria ad oltre 7000 mila sale gioco non in regola con la legge….

  9. Scritto da Federico

    Ricordo a tutti che nei casinò si gioca d’azzardo.

    1. Scritto da Marco

      non me ne parlare almeno potrò evitare di farlo a casa di amici…

    2. Scritto da willer

      Quindi Venezia (2) Campione D’Italia , Sain Vincent e Sanremo sono bische ?

      1. Scritto da Federico

        È gioco d’azzardo, si punta a vincere soldi. E qualcuno mi spieghi come mai le sale vlt sono così osteggiate, io me lo spiego con “ipocrisia”.