BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

Stezzano, protestano i dipendenti e criticano il “clima” in Comune

A comunicarlo Cgil, Cisl e Rsu: "Scelta fatta per il perdurante mancato rispetto del Contratto collettivo decentrato integrativo dell’anno 2013, ma anche per alcune riduzioni di indennità a singoli dipendenti senza che sia stata fornita alcuna esplicita motivazione".

Proclamato lo stato di agitazione fra i 35 lavoratori del Comune di Stezzano: lo hanno deciso durante un’assemblea svolta il 10 dicembre scorso. Le organizzazioni sindacali FP-CGIL e la CISL-FP di Bergamo, unitamente alla RSU, chiedono dunque l’attivazione della procedura di conciliazione davanti al Prefetto. Lo comunica la Cgil Bergamo. "La dichiarazione dello stato di agitazione è arrivata per il perdurante mancato rispetto del Contratto collettivo decentrato integrativo dell’anno 2013 (non si è ancora giunti all’integrale liquidazione delle parti costituenti il fondo per il salario accessorio del 2013), ma anche per alcune riduzioni di indennità a singoli dipendenti senza che sia stata fornita alcuna esplicita motivazione" scrivono in una nota inviata in Prefettura Gian Marco Brumana della FP-CGIL, Claudia Belotti di CISL-FP e i membri della RSU Alessandro Quadri e Giuseppe Facoetti. "La protesta è stata, poi, proclamata anche contro l’unilaterale modifica della disciplina della turnazione per il servizio di polizia locale, con la negazione al personale della possibilità di fruire delle festività infrasettimanali".

Inoltre, si registra "un clima di totale assenza di comunicazione tra organi politici e vertici burocratici ed il restante personale, quasi che la colpa dei recenti e noti fatti di ‘mala amministrazione’ siano da ascrivere alla generalità dei dipendenti che, invece, non ha nulla a che fare con l’accaduto. Tale clima, peraltro, incide, pesantemente sulle modalità di svolgimento delle prestazioni" concludono i due sindacalisti e la RSU.

La dichiarazione dello stato di agitazione dei dipendenti del Comune di Stezzano è stata inviata lunedì 15 dicembre al Prefetto di Bergamo Francesca Ferrandino e al sindaco del Comune di Stezzano, Elena Poma.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Miki

    E coi soldi risparmiati solidarieta’ a roma capitale e ai campi rommel! Evvai! Paga e taci somaro lombardo. Ma adesso zitti che c’e’ salvini che parla della poca pulizia della metropolitana (o altro argomento attinente l’indipendenza di uno stato)

  2. Scritto da Capelli Alberto

    Troppe persone stanno commentando la vicenda tirando in ballo questioni giudiziarie che nulla hanno a che vedere con il diritto di ogni lavoratore di vedersi riconosciuto il frutto di un accordo contrattuale fra le parti. E poi che colpa ha l `ex comandante se il datore di lavoro non lo ha licenziato. Prendetevela con il sindaco o il segretario comunale o con chi fa le leggi ma non con coloro che cercano di tutelare il proprio interesse come, del resto, fareste anche voi.

  3. Scritto da Capelli Alberto

    Per decenni snobbati e denigrati perche` il loro posto era considerato di basso target e le paghe da fame. Adesso ” solo” incolpati di avere un posto di lavoro. Il cittadino deve lottare contro le istituzioni se non gli vanno bene e non contro i suoi simili. I dipendenti di stezzano non chiedono altro che di tutelare un accordo firmato appoggiati da quei sindacati che con le loro lotte ci hanno conquistato tanti diritti che ogni lavoratore beneficia. Uniti e solidali stezzano che si vince

    1. Scritto da max

      Avesse taciuto era meglio,avrebbe fatto una figura migliore,ha che i dipendenti statali abbiano tantissimi diritti nessuno lo mette in dubbio,infatti lei che fa la morale ai commenti il vigile è un dipendente pubblico che fosse ladro o fannullone rimane al proprio posto come tutti gli altri 4milioni di dipendenti statali,ma di cosa sta parlando.

  4. Scritto da stop statali

    Ricordo che l’ex comandante dei vigili è ancora al suo posto! questo è vergognoso io nel privato se rubo vado a casa ed in galera!

    1. Scritto da Max

      Infatti l’articolo 18 va esteso anche alla pubblica amministrazione,questa è la grandissima anomalia di questo paese di ladri e disonesti.Tanto è vero che l’ex comandante dei VIGILI dunque non un OPERAIO comunale,SI E’ APPROPRIATO DI DENARO DEI CITTADINI,ED E’ ANCORA STIPENDIATO DAI CITTADINI DI STEZZANO CON LA TASI LICENZIAMENTO IN TRONCO PER GIUSTA CAUSA.

  5. Scritto da monica

    riduzioni di indennità a singoli dipendenti??? no perche’ scusate io mica sapevo che i dipendenti comunali avessero indennita’!!! ben venga allora che glieli tolgano!

    1. Scritto da paolo

      per sua stessa ammissione, non sa di cosa sta parlando.

      1. Scritto da Narno Pinotti

        Bravo Paolo! Lei ha notato con poche parole efficaci una cosa diffusissima: «Sono ignorante, eppure non solo non me ne sto zitto, ma sono orgoglioso di proclamare la mia ignoranza e anzi su di essa fondo e diffondo la mia opinione».

  6. Scritto da paciana

    Ma con quale credibilità la FP-CGIL promuove queste azioni? Dopo che si è scoperto che un suo funzionario ha numerose cariche politiche nel PD, quel sindacato non sarà mai più credibile. E’ ovvio che avrà un comportamento filo-PD e anti-Lega a prescindere.

    1. Scritto da paolo

      la persona a cui si riferisce ha dato le dimissioni… ma soprattutto, cosa c’entra con il merito della notizia? ragionando come fa lei, NIENTE sarebbe più credibile… perchè di mele marce ce ne sono dappertutto, temo anche al paci paciana.

  7. Scritto da pietro

    quindi in questo periodo meglio non esagerare coi propri diritti? bella analisi.
    ma quando finirà questa guerra tra poveri?!? davvero c’è così tanta gente che pensa che i dipendenti comunali (ad esempio) siano così privilegiati? i privilegiati sono i politici e i dirigenti, non quelli che prendono 1000 euro al mese!

  8. Scritto da carlos

    è giusto rivendicare i propri diritti, ma esagerare no, specialmente in questo periodo, reclamano solo gli inamovibili, che come aprono la porta per entrare in servizio, la possono aprire anche per uscire, nessuno e legato alla sedia o noooo carlos