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Da Cure palliative onlus 50mila euro alla Asl per formazione e far rete

Asl di Bergamo e Associazione “Cure Palliative” onlus hanno rinnovato il proprio impegno per il miglioramento della rete delle cure palliative in Bergamasca. Anche quest’anno, contestualmente, l’associazione ha donato complessivi 50 mila euro, di cui 20 mila per promuovere il lavoro di rete e 30 mila per percorsi formativi.

Asl di Bergamo e Associazione “Cure Palliative” onlus hanno rinnovato il proprio impegno per il miglioramento della rete delle cure palliative in Bergamasca. Anche quest’anno, contestualmente, l’associazione ha donato complessivi 50 mila euro, di cui 20 mila per promuovere il lavoro di rete tra i soggetti protagonisti di questi servizi e 30 mila per percorsi formativi diversificati.

La formazione, in modo particolare, sarà rivolta al personale degli hospice, operatori dei soggetti accreditati, medici di assistenza primaria, pediatri di libera scelta, volontari anche ospedalieri e personale delle Residenze Sanitario-Assistenziali Rsa. Il direttore generale dell’Asl di Bergamo Mara Azzi spiega: “L’Azienda Sanitaria Locale non eroga direttamente prestazioni assistenziali, ma si occupa della programmazione generale del servizio, della verifica e del mantenimento dei requisiti di accreditamento delle varie unità d’offerta e del controllo della qualità delle prestazioni erogate”.

L’Asl Bergamo svolge il ruolo di coordinamento della rete di cure palliative composta da sei hospice, di cui due sanitari (Borgo Palazzo e Palazzolo) e quattro socio-sanitari (Vertova, Gorlago, Capriate San Gervasio e Piazza Brembana), per un totale di 66 posti letto, un servizio di ospedalizzazione domiciliare per i malati oncologici erogato dall’hospice dell’Azienda ospedaliera “Papa Giovanni XXIII” che assiste ogni anno circa 120 malati e l’Assistenza Domiciliare Integrata (Adi) che assiste circa 2.600 malati all’anno in cure palliative.

L’associazione “Cure Palliative” onlus è un organismo di volontariato che da anni si occupa del tema delle cure palliative: la sinergia tra questa realtà sociale e l’Asl, dunque, assume un ruolo strategico di fondamentale importanza. A sottolinearlo è il presidente di “Cure palliative” onlus Arnaldo Minetti, che ricorda: “Da tempo la nostra associazione è impegnata a fianco di chi soffre e delle rispettive famiglie. In modo particolare, abbiamo contribuito alla creazione del primo hospice in provincia, quello dell’Azienda Ospedaliera Papa Giovanni XXIII, sito nel presidio di Borgo Palazzo. L’associazione, quindi, continua a sostenere fattivamente, con significativi contributi, l’attività di questa importante struttura. Inoltre, svolge attività di assistenza in hospice, day-hospital e a domicilio, promuove la comunicazione e l’informazione per sensibilizzare la popolazione, promuove attività formative e organizza iniziative per la raccolta fondi”.

Nel dettaglio, rinnovando la collaborazione, Asl e “Cure palliative” onlus si impegnano a:

riqualificare il progetto di collaborazione con l’assistenza domiciliare integrata per malati in fase avanzata, centrandolo in particolar modo sulla continuità terapeutica dalla dimissione ospedaliera all’ingresso del paziente nella rete delle cure palliative e il suo accompagnamento fino alla fase finale della vita;

approfondire l’integrazione e la collaborazione tra tutti i soggetti che costituiscono la rete locale di cure palliative, nonché realizzare ed estendere le cure simultanee;

diffondere negli ospedali e nelle residenze sanitarie per anziani la cultura delle cure palliative che, affiancate alle terapie specifiche, devono essere garantite a tutti i malati che attraversano momenti di criticità nel loro percorso di malattia;

diffondere l’informazione nella popolazione;

aumentare la sensibilizzazione sul tema di tutti gli operatori;

rafforzare la formazione e la qualificazione del personale;

migliorare il lavoro d’equipe e facilitare lo scambio di esperienze, agevolando il coordinamento tra tutti i soggetti coinvolti;

dare piena operatività al Dipartimenti Interaziendale Cure Palliative.

Per raggiungere questi obiettivi, Asl Bergamo per il 2015 si impegnerà ad attuare gli indirizzi indicati da Regione Lombardia per lo sviluppo della rete provinciale di cure palliative, con coordinamento da parte del Dipartimento Interaziendale funzionale che garantisce l’operatività.

La rete locale provinciale assolve a diverse funzioni:

garantire l’accoglienza, la valutazione del bisogno e l’avvio di un percorso di cure palliative, assicurando la necessaria continuità delle cure, la tempestività della risposta e la flessibilità nell’individuazione del setting di cura assistenziale appropriato;

garantire la continuità delle cure attraverso l’integrazione fra assistenza in ospedale, assistenza in hospice e l’assistenza domiciliare di base e specialistica;

attivare il monitoraggio della qualità delle cure attraverso l’analisi dei flussi informativi e degli indicatori ministeriali, verificando il rispetto da parte dei soggetti erogatori di cure palliative, operanti nella rete, dei criteri e degli indicatori previsti dalla normativa vigente;

effettuare il monitoraggio qualitativo e quantitativo delle prestazioni erogate, verificandone anche gli esiti e i relativi costi;

promuovere ed attuare programmi anche obbligatori di formazione continua rivolti a tutte le figure professionali operanti nella rete;

sviluppare programmi specifici di informazione dei cittadini sulle cure palliative e sulle modalità di accesso ai servizi di rete.

Da segnalare, infine, che la rete garantisce anche l’integrazione tra i sistemi delle cure palliative per l’adulto e quello rivolto ai minori e che nel dipartimento Interaziendale assume particolare importanza la più ampia partecipazione rappresentativa dei soggetti erogatori.

A livello formativo, per concludere, nel corso del 2015, l’Asl si impegnerà nella progettazione e svolgimento di: tre convegni in aree diverse del territorio provinciale per poter raggiungere il maggior numero di operatori; un corso di formazione di quatto giornate organizzato in tre edizioni, rivolto ai professionisti e ai volontari che operano nelle strutture che fanno parte della rete di cure palliative; e un corso universitario di sei giornate finalizzato a fornire ai partecipanti metodi e strumenti per migliorare il livello di collaborazione interprofessionale nelle cure palliative.

Paolo Ghisleni

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