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Arcigay Bergamo dona 14 televisori all’ospedale “Rispetto e protezione”

Arcigay Bergamo CIVES ha consegnato al reparto infettivi dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII 14 televisori, con l’obiettivo 2014 di alleviare la degenza ai pazienti ricoverati. L'iniziativa è stata promossa insieme alla giornata mondiale per la lotta contro l’AIDS/HIV, il cui motto è stato “Rispetto e Protezione”.

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Arcigay Bergamo CIVES ha consegnato al reparto infettivi dell’Ospedale Papa Giovanni XXIII 14 televisori, con l’obiettivo 2014 di alleviare la degenza ai pazienti ricoverati. L’iniziativa è stata promossa insieme alla giornata mondiale per la lotta contro l’AIDS/HIV, il cui motto è stato “Rispetto e Protezione”. Molti hanno aderito all’appello lanciato dal gruppo salute di Arcigay, tra cui il Comune di Antegnate, il Comune di Barbata e quello di Fara Olivana con Sola, l’azienda Iniziative Pesenti e ovviamente Arcigay Bergamo. La consegna è stata preceduta da una campagna d’informazione in occasione della giornata mondiale per la lotta contro l’Aids/Hiv.

Al termine della campagna è stato organizzato un aperitivo, chiamato Red Party, al LGBT di Bergamo, il MAMO’S. All’evento hanno partecipato diversi esponenti della politica locale e nazionale, tra cui il sindaco di Bergamo Giorgio Gori, gli onorevoli Antonio Misiani, Pia Locatelli; Elena Carnevali, il sindaco di Arzago e segretario del Pd Gabriele Riva, l’assessore Garibaldi, L’assessore alla Cultura di Curno Bellezza, diversi consiglieri comunali di Bergamo: Luciano Ongaro (Sel), Alberto Ribolla (Lega Nord), Federica Bruni e Simone Paganoni (Patto civico), Andrea Tremaglia (Fratelli d’Italia).

“Per la nostra comunità questo rappresenta un momento significativo sia per la considerazione ricevuta e il riconoscimento di essere una parte della cittadinanza con una propria rilevanza – spiega il presidente di Arcigay Bergamo Cives Luca Pandini -, sia perché il tutta la politica di Bergamo in modo biparisan ha deciso di sottolineare con la propria presenza l’importanza del tema della lotta e della prevenzione dell’HIV, la solidarietà verso chi è sieropositivo e affronta il virus quotidianamente. Hanno voluto accendere l’attenzione verso un problema, l’HIV, gravemente sottovalutato e dimenticato da campagne pubbliche di  sensibilizzazione. La provincia di Bergamo è tra le più colpite dall’infezione da HIV in Italia, per cui l’attenzione della politica locale su questo tema è stato accolto con sollievo dai volontari che si impegnano con i pochi mezzi che hanno e con la speranza che si possano fare politiche più adeguate alla dimensione della pandemia in atto”.

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