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Seriate, tasse a stranieri Pd: “Degrado del centro non si combatte così”

Il Partito Democratico di Seriate replica alla scelta dell'amministrazione comunale di portare a 220 euro il costo del documento di idoneità alloggiativa: “Una città giusta non penalizza i poveri”.

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Un provvedimento destinato a scatenare polemiche, come già successo nei comuni che l’hanno adottato in precedenza, e che non ha fatto eccezione nemmeno a Seriate: l’aumento del costo del documento di idoneità alloggiativa, passato dai precedenti 70 euro agli attuali 220, stabilito dall’amministrazione comunale e dal sindaco leghista Cristian Vezzoli non è piaciuto alla sezione locale del Partito Democratico che ha esposto in una nota le proprie perplessità:

“Una città giusta non penalizza i poveri. È indiscutibile: a Seriate esiste un problema di degrado del centro storico. Vent’anni di mancata attenzione al fenomeno dell’immigrazione, lassismo nei confronti di chi affitta e vende senza rispettare le regole hanno prodotto una concentrazione di immigrati.

Ora l’amministrazione comunale di Seriate stabilisce tramite ordinanza l’aumento dei diritti di segreteria per il rilascio del certificato di idoneità alloggiativa da 70€ a 220€. Se da un lato l’aumento è più contenuto (ma comunque fuori misura!) rispetto a quello dei comuni di Bolgare e Telgate, dall’altro, dal punto di vista dell’effetto discriminatorio, rimangono tutte le motivazioni che hanno visto la delibera, in questo caso di Bolgare, bocciata dal Tribunale.

L’unica soluzione individuata dalla Giunta in carica che (forse conviene ricordarlo) è la naturale prosecuzione di quelle che non hanno saputo governare il fenomeno è quella di aumentare i diritti di segreteria per l’ottenimento di idoneità alloggiativa. Si tratta di un certificato a validità semestrale, obbligatorio solo per i cittadini stranieri.  Il certificato di idoneità alloggiativa ha una durata di sei mesi e quindi questo provvedimento ha chiari intenti vessatori. E’ infatti palesemente iniquo far pagare nel corso dello stesso anno ai medesimi obbligati un ulteriore importo dello stesso ammontare; in merito la delibera nulla precisa.

Con questo provvedimento si vorrebbe spostare il problema, fare in modo che gli immigrati lasciassero Seriate. Se vanno ad Albano o a Grassobbio il problema non è ‘nostro’. Ma resta un problema. La realtà è che questo provvedimento renderà sempre più difficile ai soggetti obbligati sostenere la spesa, e inoltre aumenterà le situazioni di disagio e favorirà le occasioni di ‘clandestinità’. 

Fanno riflettere i dati sulla ricchezza che dimostrano come lo squilibrio della ricchezza non sia creato dagli immigrati, che anzi producono il 9% del nostro Pil. La metà della ricchezza (oltre 4 mila miliardi di euro) appartiene a una piccola minoranza pari al 10% della popolazione: sei milioni di persone vivono nell’assoluto benessere. Al 90% dei cittadini restanti, 54 milioni di persone, resta da dividersi l’altra metà. Il 12% delle famiglie Italiane vivono al di sotto della soglia di povertà, percentuale, mentre per le famiglie straniere la percentuale arriva al 30%.  Di fronte a questi numeri, che evidenziano ormai come la povertà non fa distinzione fra famiglie italiane e straniere, che senso ha questa guerra tra poveri?

Quando è che la Lega smetterà di strumentalizzare il fenomeno e di portare avanti iniziative inutili e razziste per far credere che siano gli immigrati il problema? Vogliamo una città più sicura, viva e integrata, nella quale tutti conoscano e rispettino le regole dell’ordinamento italiano, una Seriate che si sviluppi in modo armonico e sereno.

I provvedimenti da fare sono altri, strutturali, ragionati, condivisi.

Seriate, a partire dal centro storico, ha bisogno di un controllo dettato da una riqualificazione generale: un’attenzione alla socialità e alla sicurezza generata dall’abitudine di vivere il proprio paese sviluppando senso di appartenenza e collettività, un incentivo alle attività commerciali e imprenditoriali, nella creazione di un assetto viario rinnovato. Solo con questo insieme di iniziative sarà possibile rendere vivo e sicuro il centro storico, così come chiesto da tutti i cittadini, residenti e non, italiani e immigrati. Qualcosa si può fare subito, noi siamo disponibili a cercare insieme all’amministrazione una soluzione, purché sia lontana da intenti discriminatori e non sia solo inutilmente propagandistica”.

Il circolo PD di Seriate

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Commenti

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  1. Scritto da il polemico

    il problema è che servono i permessi e gli attestatidi idoneità abitativa che vengono rilasciati da tecnici,che non lo fanno gratutitamente,quindi se uno vuole dei documenti,mi sembra giusto che paghi di tasca prorpia,come avviene per l’italiano.ora leggere di politici del pd che prendono posizione verso queste tassazioni e stanno alla larga sulla questione dell’imu-chiudi attività,la dice tutta sul valore di certa gente

    1. Scritto da pietro

      mi chiedo se la sua è malafede o solo disinformazione. non c’è nessuna spesa, nessun sopralluogo di tecnico. e poi è del tutto sbagliato sostenere “come avviene per l’italiano”, visto che questo certificato serve solo agli stranieri. sarebbe come se per il rilascio della carta d’identità le chiedessero 70 euro invece dei 5 che paga ora (e la c.i. dura 10 anni!).

  2. Scritto da kyrie

    il degrado del centro di seriate è opera delle giunte leghiste, che adesso provano a metterci la toppa sbagliata che puzza di propaganda.

  3. Scritto da Luciano Avogadri

    Credo che 4 mila miliardi di euro sia il PIL della Germania.

    1. Scritto da Lorenzo

      In Italia ricchezza a 13mila miliardi, fonte sole 24 ore.
      Siamo un paese ricco, abitato da poveri.nel 1965 la ricchezza complessiva era pari all’equivalente di un miliardo e 137 milioni di euro, contro gli oltre 8mila miliardi del 2011; E siamo ricchi anche nel confronto internazionale: la ricchezza delle famiglie italiane nel 2010 era pari a 8,3 volte il reddito disponibile, contro il 7,5 della Francia, il 7,8 della Germania, il 7 del Giappone, ecc

      1. Scritto da Luciano Avogadri

        Accettando questa assunzione, non mi sembra che 4 sia la meta’ di 13.
        Concordo poi con Lei che il piagnisteismo nazionale (variante della teoria del “chiagni e fotti”) che fa dipingere tutto nero per farci compatire e sperare di avere i benefici senza pagarli ha raggiunto e superato i limiti del sopportabile.

  4. Scritto da il polemico

    una civiltà giusta targata pd penalizza solo gli italiani,vedasi tra l’altro i 18mila euro di imu che deve pagare una ormai ex albergatrice,e nessuno del pd ha preso posizione per lei….220 euro per uno straniero sono molti,500 euro per l’italiano sono poca cosa.ormai è chiaro che ci si trova tra una posizione della lega,e il pd che immancabilmente si schiera sempre dalla parte opposta,sia che si tratti di presepe o di tassa sull’immigrato…

    1. Scritto da patroclo

      stavolta mi hai convinto con le tue argomentazioni. vado a fare la tessera della lega

      1. Scritto da il polemico

        non serve prendersi la tassera,ma fai di meglio,fai una vacanza nell’albergo della signora, cosi almeno dai il tuo contributo al pagamneto della tassa truffa dell’imu….aspettando altre chiusure per impossibilità a pagarla…,.

    2. Scritto da Luciano Avogadri

      Mentre sono d’accordo con Lei sulla stupidità di certe polemiche sul Natale, sono però convinto che queste forme di tassazione vessatorie non solo dimostrino l’insensibile ottusità di chi non si vergogna di rubare ai più poveri, ma dimostrino anche come in Italia le tasse non vengono viste come il corrispettivo che il Cittadino versa per i servizi che riceve, in una visione postelegrafonica che unisce DEL di Vendola e Lega di Salvini.