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La sbarra della discordia torna ad abbassarsi “E noi perdiamo i clienti”

Dal 2010 la sbarra del complesso condominiale Arethusa impedisce agli studenti universitari di posteggiare abusivamente nei parcheggi dei residenti, ma fa anche perdere clienti agli esercizi commerciali. I sei dipendenti della Pasticceria Gamba sono finiti in cassa integrazione.

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Se conoscesse la storia probabilmente Andrea Vitali l’avrebbe già fatta diventare materiale per una delle sue divertentissime commedie all’italiana. Se non fosse, però, che di comico, in tutta la vicenda legala al complesso residenziale e condominiale Arethusa di Dalmine, c’è gran poco. Chiedere, per conferma, ai commercianti della zona, sul piede di guerra da quasi quattro anni per via della sbarra installata dai residenti del complesso al fine di impedire agli studenti della facoltà di Ingegneria di occupare i posti auto riservati. “Eppure non ce ne sarebbe nemmeno bisogno – spiega Gisella Colleoni, titolare assieme al marito della Pasticceria Gamba che nel complesso ha il suo punto vendita – perché i parcheggi per gli studenti in questi ultimi anni sono stati creati e nessuno andrebbe a occupare i posti auto riservati ai condomini. Il regolamento è chiaro – continua il collaboratore della famiglia Gamba – e dice che il parcheggio deve essere di tutti, dei residenti come dei commercianti, eppure quella sbarra non autorizzata lo rende di fatto una esclusiva proprietà di chi abita nella palazzina”.

Una querelle nata nel dicembre del 2009, quella del complesso Arethusa, portata avanti a suon di carte bollate, di denunce e di ricorsi che potrebbe chiudersi nel 2015 con l’attesissima sentenza della Corte d’Appello di Brescia. Anche se i commercianti, rimasti in netta minoranza dopo l’avvento della contestata sbarra, sperano in una soluzione legata al buonsenso: “Perché basterebbe davvero poco per mettere tutti d’accordo – commenta ancora Gisella Colleoni -. Abbiamo chiesto che la sbarra potesse rimanere alzata nei weekend e in alcuni orari della giornata durante i quali gli studenti non hanno la possibilità di occupare abusivamente i parcheggi dei residenti, ma non c’è stato nulla da fare. E a subire i danni di tutto questo siamo noi commercianti, che quando la sbarra è attiva vediamo i nostri clienti andare da altre parti”.

Nel 2014, per via di alcuni problemi tecnici, l’accesso del parcheggio è rimasto libero: “Ce ne siamo accorti sin da subito – ha spiegato ancora Gisella Colleoni – perché gli affari sono tornati ad andare bene”. Ma si è trattato del classico fuoco di paglia: mercoledì 17 dicembre, infatti, la sbarra è tornata ad abbassarsi, inesorabile come non mai, portando i suoi effetti dannosi alle attività commerciali interessate. E i sei dipendenti della Pasticceria Gamba? “Sono in cassa integrazione a rotazione – continua la titolare del locale -, una scelta resa indispensabile dal volume di affari che è andato in diminuendo negli ultimi anni. Ma è possibile che a nessuno interessi questa cosa? Quando nel 1993 abbiamo acquistato l’immobile ci era stato assicurato che i nostri clienti avrebbero potuto posteggiare l’auto davanti all’entrata. Ora, a distanza di vent’anni, questo che è un nostro diritto ci viene negato”.

“La sbarra in questione nel marzo del 2011, a poco più di un anno dalla sua installazione, è stata dichiarata abusiva dai tecnici del Comune di Dalmine – ha spiegato ancora la titolare della pasticceria -, salvo poi tornare in funzione due mesi dopo grazie alla Dia presentata dall’allora amministratrice del condominio, la dottoressa Sonia Franchini. Peccato però che quella Dia non fosse stata autorizzata da nessun atto condominiale. La nuova amministratrice non è stata di grande aiuto: come si può rendere attiva una recente delibera del condominio – sempre presa a maggioranza dei residenti – che ripara la sbarra disattivando i telecomandi per un controllo a distanza? Per aprire dal negozio il cortile ai nostri clienti dovremo installare un citofono ed affrontare ancora spese. Eppure il regolamento parla chiaro: è consentito l’accesso e la sosta delle auto nel parcheggio interno di proprietà condominiale, ai soli residenti e clienti delle attività commerciali”.

Adesso la patata bollente passa alla Corte d’Appello del Tribunale di Brescia. Spetterà al giudice, il prossimo 21 gennaio, prendere una posizione definitiva. Una volta per tutte.

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Commenti

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  1. Scritto da Silvia

    ma perchè un commerciante che ha acquistato un locale con possibilità di parcheggio per i propri clienti dovrebbe rinunciarci???? Non c’è molto da discutere. La questione è cristallina. In ogni caso, se i titolari degli esercizi commerciali volessero vendere i locali io mi metto a disposizione. Io mi occupo di intermediazione culturale, ho un cliente cinese che è interessato ad aprire un ristorante/friggitoria a Dalmine anche se non ha parcheggio. Vi provo a contattare.

  2. Scritto da 2nd Row

    Godimenti della proprietà. Proprietà sulla quale i terzi non vantano alcun diritto. Non posso leggere la sentenza dato che non è a mia disposizione, mi sono limitato a svolgere osservazioni di diritto. Lei sostiene che si tratti di abuso, i condomini il contrario; vedremo cosa succederà in appello. Nel frattempo si dia una calmata, a lungo andare rischia l’embolia

    1. Scritto da VLADIMIR

      prima di scrivere e parlare… legga,.. si informi.. si documenti…e poi sentenzia…. questo é il livello…. di questa situazione!!!! L’embolia o simile purtroppo è capitata…. e l’autoambulanza non poteva accedere… 3 minuti prima avrebbero salvato la vita a una madre di famiglia…. RAGIONI …. scusi!!!!

  3. Scritto da argo

    io risponderei semplicemente a questo row: visto che hai così tanti soldi da avere più auto che box, pagati tu tutte le spese relative agli abusi edilizi, alle illegalità, ai soldi girati tra condomini, agli assegni a vuoto e agli interessi passivi.
    tanto sei ricco ….

    1. Scritto da Chiara

      io ho due macchine (due adulti in famiglia) è un box di proprietà. Visto che non si trovava mai posto per la seconda auto (occupati da dipendenti e universitari) ho preso un affitto un secondo box. Quindi seguendo il suo ragionamento, l’affitto del secondo box me lo paga lei?

      1. Scritto da VLADIMIR

        e il mutuo lo paga lei… ci perde ci CREDA….. QUANDO HA COMPRATO L’APPARTAMENTO I NEGOZI C’ERANO O NO???????????

        1. Scritto da Chiara

          io sono sempre stata (sono tutt’ora) cliente della pasticceria. Prima di abitare nel condominio, andavo in pasticceria parcheggiando la macchina nelle vie limitrofe, senza farmi alcun tipo di problema. Due passi (perché sono due)non mi hanno mai uccisa. Ho sempre pensato che il problema siano le macchine dei vostri dipendenti e degli universitari. Non di certo dei clienti che sostano per pochi minuti e tantomeno dei residenti che hanno il diritto di parcheggiare la loro macchina.

  4. Scritto da argo

    io risponderei a row: visto che sembri avere un sacco di soldi (auto, parcheggi ecc.) fai così: tutto quello speso in 4 anni dalla tua amica amministratrice pagalo tu.
    sbarra, abuso edilizio, spese non deliberate, passivi sul conto, assegni a vuoto compresi.

    1. Scritto da 2nd Row

      Carissimo, mi piacerebbe sapere da cosa ha dedotto il fatto che io sia condomino. Le rispondo per punti:
      1 – non lo sono, mi sono limitato a svolgere considerazioni di diritto o muovere osservazioni dettate dalla logica, concetto che pare esserle del tutto estraneo
      2 – i soldi che ho sono affari miei, così come sono affari suoi i soldi che ha lei
      3 – se ritiene che le spese siano insostenibili se ne vada. E’ il periodo giusto per cercare nuovi immobili, praticamente te li tirano dietro

      1. Scritto da argo

        Dal fatto che dice che la sentenza nn le é stata messa a disposizione (e al un condomino può leggerla).quindi la chieda all’amministratore, la legga e poi si legga anche il regolamento che ha firmato col suo rogito. Poi mi faccia sapere le sue considerazioni.

        1. Scritto da 2nd Row

          Ho scritto che non è a mia disposizione (dato che non sono condomino), non che non mi sia stata messa a disposizione. C’è una differenza sostanziale anche se non mi aspetto che lei abbia le capacità lessicali per coglierla

  5. Scritto da Giovanna

    Non basta la crisi ad mettere in difficoltà’ i commercianti ,ci si mettono anche le persone che evidentemente non sanno cosa vuol dire la parola coscienza…..la sbarra limita molto ,i clienti vanno agevolati non messi in difficolta’….

  6. Scritto da argo

    Il punto è più semplice.le regole sn scritte nei rogiti e nel regolamento.la chiuura del cortile è contraria al regolamento.il resto sono cavolate.ma la vera domanda è: chi dovrá pagare tutte le spese nn deliberate sbarra compresa?! Chi aprirá il portafoglio?

  7. Scritto da Chiara

    mi piacerebbe davvero capire se c’è questa differenza enorme di fatturato con sbarre aperte e chiuse. Io sono sempre andata in pasticceria parcheggiando nelle vie limitrofe. Io sono a favore del tenerle aperte negli orari lavorativi, ma deve essere garantita la sosta solo a condomini e clienti. Come nei mesi passati è stato ingestibile

  8. Scritto da VLADIMIR

    ORA OLTRE ad avere avuto benefici…. ostacolate anche le attività commerciali regolarmente acquistate in base ad un regolamento condominiale che prevedeva accesso sia ai clienti che ai residenti..MA SCUSATE…quale sarebbe il commerciante che investe in una situazione dove i propri clienti non possono parcheggiare per il tempo necessario dell’atto di acquisto e/o servizio????

  9. Scritto da VLADIMIR

    conosco bene la situazione dal lontano 1994…. e vi dico a TUTTI QUANTI…che il condominio nasce come RESIDENZIALE E COMMERCIALE, dove gli appartamento sono stati costruiti sopra i negozi, quindi eravate consapevoli voi arroganti residenti, delle attività che si sarebbero insediate… ma forse non vi ricordate che gli oneri di urbanizzazione, la lottizzazione a commerciale rispetto al residenziale l’hanno pagata sul prezzo dell’immobile commerciale…

  10. Scritto da VLADIMIR

    leggo meravigliato:
    1) clienti pigri
    2) regolamento condominiale
    3) crisi e effetti collaterali
    4) diritto di parcheggiare sotto casa e non nei propri box, destinati a tale scopo
    5) ATTIVITA’ insediate per dare un servizio alla comunità e che pagano regolarmente spese condominiali, IMU, ICI , TARES…E altri balzelli quotidiani… CONTINUA…..

  11. Scritto da Marco

    Condomini esemplari direi, a me sembrano ripicche più per invidia e fatte da persone che hanno da perdere la giornata perché non hanno niente da fare, rovinando attività che lavorano col pubblico, pubblico sempre più esigente direi.
    Sicuramente chi l’ha data dietro ai clienti pigri è il primo pigro che si incavola perché non trova posto o perché deve camminare con qualche chilo di acquisti in mano.
    Se fossi nei condomini mi farei un esame di coscienza, nella vita ci vuole buon senso.

    1. Scritto da Chiara

      infatti il problema non sono i clienti ( che comunque potrebbero parcheggiare tranquillamente a dieci metri dal negozio) ma i dipendenti dei negozi e gli universitari, che lasciano la macchina parcheggiata tutto il giorno togliendo spazio ai condomini.

      1. Scritto da VLADIMIR

        Ok… Ma anche le auto dei residenti… Le seconde auto, che restano giorno e notte anche in sosta non consentita… Forse perché scendere fino ai box… Costa troppo… Tutti saggi a criticare gli altri … Ma fatevi un ESAME…… Ma buono però !!!!!

        1. Scritto da 2ndRow

          Potrebbe anche darsi che una famiglia abbia più auto che box e quindi debba lasciarla all’esterno, nello spazio a ciò adibito. Non mi pare così tangibile e mi stupisco che una mente superiore come la sua non possa essere arrivata ad una conclusione tanto semplice. Si autoprescriva un esame al più presto

          1. Scritto da VLADIMIR

            il punto è proprio questo…. è una questione di mentalità…. per i propri benefici ed egoismi fatti di comodità… avete ostacolato e distrutto il lavoro di intere famiglie, dipendenti e no dalle attività commerciali, che in periodo di recessione già si trovano in difficoltà…. L’esame…é un ESAME di coscienza…. ma forse si chiede troppo… perché la parola coscienza VI e’ sconosciuta.

        2. Scritto da Chiara

          mi sembra, sig. Vladimir , che i residenti abbiano diritto a parcheggiare li? Oppure bisogna per forza usare i box?

        3. Scritto da Chiara

          a quindi i condomini non possono lasciare la macchina sotto casa loro? Ma mi sembrano richieste ridicole! Io ho il box e lo uso, ma ho tutto il diritto di usare i parcheggi riservati ai condomini. Cosa che spesso non ho potuto fare per il parcheggio selvaggio e senza senso.

  12. Scritto da Silvia

    Non c’è molto da discutere. Se il regolamento condominiale prevede l’accesso e la sosta delle auto nel parcheggio interno di proprietà condominiale ai residenti e clienti delle attività commerciali, la sbarra NON è ammessa perché NON consente l’accesso. Mi sembra elementare.

    Il residente non è l’unico titolare del diritto a parcheggiare. Se rientrando a casa i residenti non trovano parcheggio, vadano a parcheggiare 30 metri più in là; come suggeriscono di fare ai clienti.

    1. Scritto da 2nd Row

      Peccato che, trattandosi di proprietà privata, il cliente del centro commerciale non è responsabile di ciò che accade negli spazi comuni, il residente sì. Peccato che il cliente non paghi la gabella delle spese condominiali per, puta caso, eventuale rifacimento del manto stradale, il residente sì. Vedersi negato il diritto di accesso alla proprietà privata perchè indebitamente occupara da non proprietari e doverne oltretutto sopportare i costi di manutenzione mi sembra quantomeno iniquo

      1. Scritto da serena

        infatti il condominio è talmente tenuto bene dai Signori condomini che sta cadendo a pezzi. Devo allegare foto dell’asfalto con dislivello? delle pareti scrostate e del pavimento scivoloso?
        E i commercianti che hanno pagato i loro immobili per avere diritto allo sfruttamenti dei parcheggi? Diritto che gli è stato negato con le sbarre? ah, a quello non ci pensa nessuno vero?

        1. Scritto da 2nd Row

          Se il tribunale (adito peraltro dai commercianti) con sentenza ha autorizzato il ripristino della sbarra evidentemente ha ritenuto il diritto dei commercianti soccombente rispetto a quello dei condomini. Si vedrà cosa succederà in appello, come scritto nell’articolo. Un appunto: i commercianti partecipano anch’essi alla manutenzione degli spazi dato che, come da lei scritto, sono proprietari; la responsabilità per eventuali incurie è quindi condivisa

          1. Scritto da argo

            Mi sembra che tu confonda le cose:il tribunale nn ha auorizzao nulla anzi:leggivla sentenza. E i commercianticpagano come tutti le spese condominiali anche quelle abusivee nn deliberate.quindi…..hai altra disinformazione da distibuire?! Leggi le carte prima di parlare

  13. Scritto da Fabio

    Tutti bravi a piangere… Provate voi ad arrivare a casa e non avere il posto per posteggiare l’auto perché occupato da universitari o dai clienti dei negozi.. Per lo più al di fuori degli appositi spazi..Non è il problema del parcheggio che fa perdere i clienti! Svegliatevi!!

    1. Scritto da Serena

      Guardi, Fabio, che lei il posto non lo trova occupato dai clienti dei negozi perché la loro è una sosta temporanea di al massimo 10 minuti. Capisco alla perfezione il problema degli universitari ma non mettiamo i bastoni tra le ruote a chi vuol fare il proprio lavoro al meglio. Non so di cosa si occupi lei ma se qualcuno venisse a toccare qualsiasi elemento che costituisce il suo ambito, il già fragile equilibrio lavorativo si distruggerebbe, anche solo per una sbarra e dei parcheggi.

  14. Scritto da GINA

    La perdita dei clienti e messa in cassa integrazione dei dipendenti penso che dipenda anche dal periodo di crisi economica che stiamo attraversando. Rendiamoci conto che aziende che hanno sempre fatto faville hanno chiuso i battenti dal 2009 ad oggi (dall’inizio della crisi). I clienti preferiscono andare al supermercato a comprare i pasticcini perché costano di meno oppure non li mangiano proprio e comprano una bistecca perché non si arriva a fine mese!!! Questo è buon senso.

    1. Scritto da serena

      Ah, dunque, secondo il suo ragionamento, siamo tutti destinati comunque a chiudere bottega. Belle aspettative di vita. Se ci impegnassimo a collaborare tutti insieme e non a fare guerre gratuite vivremmo tutti più sereni. Se lei preferisce i supermercati faccia come vuole, ma perché creare disagio a persone che hanno sempre fatto degnamente il proprio lavoro? La crisi non ha risparmiato nessuno, è vero, ma guarda caso senza sbarre le cose erano in miglioramento….guarda caso….

      1. Scritto da Paola

        onestamente non capisco come dover parcheggiare a dieci metri dalla pasticceria sia un problema per i vostri clienti.

  15. Scritto da granpasso

    che clientoni pigri,per 30m a piedi !!
    il buonsenso non fa le torte…ne particolari massaggi cinesi.
    ad università aperta vige un regime di park selvaggio dove in caso di emergenza non passerebbe neanche un’ambulanza figuriamoci un mezzo dei vigili del fuoco !!
    meditate gente meditate

    1. Scritto da Serena

      Il concetto va oltre al cliente pigro Granpasso. Viviamo in una società piena di servizi, velocità e comodità. Ci scoccia fare qualsiasi cosa e togliere il servizio del parcheggio per il cliente è una mancanza associata al negozio. Perché non mettere un riconoscimento alle auto dei condomini, stabilire dei parcheggi riservati a loro e altri per i clienti con permanenza massima di 10 minuti? Mi sembra che viviamo in un mondo già complicato di per sé per creare problemi dove non ce ne sono.

      1. Scritto da paolo

        la risposta è: perchè gli automobilisti, incivili, parcheggerebbero selvaggiamente come sempre fatto..

        1. Scritto da Serena

          ah certo, allora siccome sono incivili troviamo la soluzione della sbarra e togliamo il lavoro a tanti commercianti e ai loro dipendenti. Giusto! Bell’idea!!!

  16. Scritto da Andrea

    ma bravi! Continuiamo a creare casini alla gente che lavora, per di più con una sbarra abusiva! Ma d’altronde siamo in Italia, cosa c’è di legale e di buon senso ? Nulla! Mi piacerebbe sapere come sarebbe andata se un condomino avesse il bar o un negozio proprio lì…in Italia vige sempre la regola del “va bene basta che non tocchi il mio orticello”!!!

    1. Scritto da Laura

      Andrea, questa è stata l unica soluzione possibile, il parcheggio x la clientela ce n’è in abbondanza sul retro dello stabile e nella via adiacente. In assenza di sbarre i clienti non avrebbero comunque l accesso al parcheggio a causa dell’occupazione abusiva degli universitari.

    2. Scritto da Serena

      Bravo Andrea! sembra che mettere il bastone tra le ruote a chi fa le cose per bene e LEGALMENTE sia la passione di molte persone. Di soluzioni ce ne sono tantissime eppure scelgono la strada più comoda a loro. Una pasticceria che è in quel posto da più di vent’anni ha comprato il negozio con un contratto che a quanto pare prevede anche l’uso dei parcheggi per i suoi clienti. La gente sta impazzendo. E poi vanno a fare i buonisti per cause più grosse di queste….. io sono senza parole.

      1. Scritto da 2nd Row

        Più che di illegalità si parla di un vizio formale (mancanza della DIA), che, stando a quanto è riportato, pare sia stato in seguito sanato. Usi i termini con cognizione di causa. Per quanto concerne il “problema” torte rovinate causa attraversamento della strada (…) mi risulta che il parcheggio posteriore del complesso sia capiente, aperto al pubblico e collegato con pasticceria e quant’altro dai corselli condominiali coperti. Non vedo dove stia il problema nel fare quattro passi a piedi

  17. Scritto da Goose

    Il parcheggio in questione avrà una capienza di 30 posti auto… in parte all’università c’è un parcheggio enorme ora gratuito…si tratta di attraversare la strada… poi come dice Merlino in vi Maestri del Lavoro ci sono solo parcheggi liberi… Ma bisogna entrare in pasticceria o al bar con l’auto ?? Ps. li c’è anche una Banca …ecco non entrate con l’auto sarebbe imbarazzante….

    1. Scritto da VLADIMIR

      Diglielo a chi deve consegnare…. A chi deve trasportare merce e materiale inerente alle attività… Finché non succede un incidente … Causato dalle macchine e mezzimditraportomfermimper accedere in attesa che i negozianti mollino il loro,lavoro per aprire … Attraversala tu la strada….. Troppo comodo…. ps: i negozi sono stati costruiti ancor prima degli appartamenti … Non lo sapevi????

    2. Scritto da Serena

      Si, bisogna entrare in auto per accedere alla pasticceria perché se piove o altro le torte non sono quelle dell’esselunga o quelle dei mercatini e quindi si rovinano. A prescindere da questo il parcheggio deve rimanere libero perché è ad uso commerciale e privato, ma soprattutto, come è anche scritto nell’articolo la SBARRA è ILLEGALE!!!!! Basta solo questo per chiarire la situazione. Informatevi prima di parlare.

      1. Scritto da Merlino

        Mi permetto di ricordare che da anni è stato inventato un oggetto particolare per ripararsi dalla pioggia, si chiama ombrello.
        Solo per essere precisi nessuno vieta quando dovesse servire, ai proprietari delle attività commerciali di poter aprire la sbarra e far entrare il cliente per il tempo necessario al carico/scarico di torte di grandi dimensioni, anche se poi la pasticceria stessa preferisce far fermare in divieto su via maestri del lavoro.

  18. Scritto da Erio

    condividi quanto detto da Merlino….ed aggiungo: sono pochi i negozi che dispongono di una quantità di parcheggio pubblico quale quella a disposizione dei negozi presenti nel condominio Arethusa senza che i clienti vadano ad occupare l’area di proprietà condominiale……è il prodotto che chiama il cliente…di parcheggi ne hanno un’infinità nel raggio di poche decine di metri. Sarebbe ora di finirla con proteste assurde ed improduttive.

    1. Scritto da Serena

      Ma stiamo scherzando o cosa?! il prodotto che chiama il cliente, ovvio. Ma il servizio dove lo lasciamo? se oggi lei ha un automobile e si sposta abitualmente con quella ma domani gliela togliessero e la privassero di un servizio comodo e veloce come si sentirebbe? e po dai non diciamo scemenze, i clienti non occupano i parcheggi per ore, ma solamente massimo per 5/10 minuti tempo per l’acquisto. Finitela voi di fare guerre ignoranti perché di soluzioni per entrambe le parti ce ne sono!

      1. Scritto da paolo

        forse di soluzione ce ne sono, ma lei finora ha solo insultato chi non la pensa come lei.

        1. Scritto da serena

          Io insultato? Forse non ha ben chiaro il concetto di insulto, ma io, che sono una gran signora,conosco la definizione e non mi permetterei mai di farlo di fronte a nessuno, figuriamoci dietro ad un monitor nascondendomi come una carogna come invece qualcun altro fa… tutti grossi dietro lo schermo e la tastiera eh….
          Se è consapevole del fatto che di soluzioni ce ne sono, perché non si trova un accordo?

  19. Scritto da Carlos

    se nel regolamento contrattuale, vige che si può parcheggiare i condomini e i clienti dei negozi, non vedo il motivo di modificare il regolamento se non con i 1000 mm. del condominio e non della sola maggioranza carlos

  20. Scritto da Merlino

    mi verrebbe da dire quando il buon senso abita al trove!
    I clienti se vogliono venire in pasticceria possono parcheggiare lungo via maestri del lavoro e fare 50 metri a piedi, c’è un bellissimo parcheggio a disco quasi sempre libero.
    Da residente nella zona non riesco proprio a vedere il problema!

    1. Scritto da Luigi

      Essendo residente probabilmente sa quanto sia difficile trovare un posto auto dopo l’inizio delle lezioni universitarie (ore 9). A parte questo problema non da poco, sta di fatto che quella sbarra e’ abusiva. Punto. Quello e’ il problema da vedere, nulla piu’.

      1. Scritto da Merlino

        Visto che abita in zona dovrebbe anche sapere che molti dei parcheggi presenti sono in zona disco, se chi di dovere si degnasse qualche volta di fare un giretto forse gli universitari imparerebbero a parcheggiare dove si può e non dove vogliono! Zona disco massimo 1 ora e ci stanno tutto il giorno, poi ripeto via maestri del lavoro è spesso libera.
        E’ più facile parcheggiare per andare alla pasticceria Gamba e che alla farmacia comunale meditate gente meditate.

        1. Scritto da an

          gli universitari impareranno a parcheggiare quando verrà garantito un numero adeguato di parcheggi

      2. Scritto da Leaud

        stabilire se la sbarra è abusiva è stata una sentenza del tribunale, non un Luigi che aspetta annoiato l’ora di cena.

        1. Scritto da 2nd Row

          Se in primo grado il tribunale ha dato ragione al condominio e la sentenza è stata impugnata dai commercianti dubito che questo possa aver concluso dichiarando l’abusività della sbarra, tant’è che è stata rimessa in funzione. Questione di buon senso

          1. Scritto da VLADIMIR

            messa in funzione sempre con le solite complicità e maggioranze appellabile.. si legga la sentenza… prima di parlare a vanvera… il DIRITTO DI GODIMENTO…. ACQUISITO DAGLI ATTI DI ACQUISTO… deve ESSERE regolamentato… chiudere con telecomando a distanza modificata.. poi con i TOK… é solo UN abuso ALLE LIBERTA’ e proprieta…. confido nella giustizia…. POI QUALCUNO PAGHERA’ DI TASCA PROPRIA… le proprie posizioni…. i nomi li conosco.

          2. Scritto da VLADIMIR

            Leggetela fino alla fine la sentenza…. IL GIUDICE DICE DI REGOLAMENARLA…. E non impedire i godimenti delle proprietà … In questo modo…. Il GIUDICE capirà che non É una regolamentazione… Trattasi di ABUSO…. É come se vi cambiassi la serratura a casa vostra…….!!!!!! FACILE PARLARE????