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“Angeli anti-burocrazia” 30 giovani neolaureati a supporto delle imprese

Entreranno ufficialmente in servizio dal 7 gennaio prossimo in tutte le province lombarde 30 “Angeli anti-burocrazia”: giovani laureati, selezionati da Regione Lombardia che saranno a disposizione delle imprese per aiutarle a superare gli ostacoli nei rapporti con le pubbliche amministrazioni.

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Entreranno ufficialmente in servizio dal 7 gennaio prossimo in tutte le province lombarde 30 ‘Angeli anti-burocrazia’, giovani neolaureati, selezionati da Regione Lombardia con un bando realizzato in collaborazione con Unioncamere, che saranno a disposizione delle imprese per aiutarle a superare tutti gli ostacoli che si trovano a fronteggiare quotidianamente nei rapporti con le pubbliche amministrazioni. Per la Provincia di Bergamo sono state selezionate Sabrina Rancati e Paola Consonni. 

LA PRESENTAZIONE UFFICIALE – I 30 ‘Angeli anti-burocrazia’ sono stati presentati ufficialmente giovedì 18 dicembre, al 39° piano di Palazzo Lombardia, dal presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni, insieme all’assessore alle Attività produttive, Ricerca e Innovazione Mario Melazzini e al presidente di Unioncamere Lombardia Giandomenico Auricchio. "Regione Lombardia – ha spiegato Maroni – è molto impegnata a ridurre il peso che grava sulle imprese e per questo abbiamo messo in campo misure concrete. Per esempio, per diminuire il peso delle imposte, abbiamo creato un fondo che favorisce le Start up innovative, aperte da giovani. Abbiamo inoltre accorciato le tempistiche di pagamento: lo Stato italiano ha tempi superiori a 280 giorni e per questo ha ricevuto un’infrazione dalla Commissione Europea, noi siamo arrivati a 30 giorni lo scorso anno e nel primo quadrimestre di quest’anno siamo scesi a 17 giorni". 

MISURE DI SEMPLIFICAZIONE – Tra le altre misure, il presidente ha anche ricordato ‘Credito In Cassa’, con una dotazione di 1 miliardo, "per aiutare i nostri Comuni a pagare i fornitori", e le diverse misure sulla semplificazione, nate dalla Legge ‘Impresa Lombardia’. "Gli ‘Angeli anti-burocrazia’ – ha aggiunto Maroni – rappresentano una iniziativa chiave di questa legislatura, che va nel segno della concretezza, il che significa risolvere i problemi. Compito non facile degli ‘Angeli anti-burocrazia’ sarà conoscere i labirinti che ci sono, dovuti a una serie di norme, procedure, prassi legittime ma che spesso sono troppo onerose e trovare la via per risolvere i problemi". 

NUMERO VERDE – "Quello che Regione Lombardia deve garantire – ha spiegato Maroni – è l’assoluta disponibilità della struttura della Regione a dare risposte. E’ una sfida anche per noi, è un esperimento; pensiamo di creare un numero verde a cui gli imprenditori potranno rivolgersi e chiedere l’invio dell’Angelo anti-burocrazia e poi toccherà a voi – ha sottolineato Maroni rivolgendosi ai 30 giovani selezionati – risolvere il problema, non solo relativo ai rapporti con Regione Lombardia ma anche con gli altri Enti locali".

SPERIMENTAZIONE DI 12 MESI – "E’ un esperimento di 12 mesi – ha concluso Maroni – che facciamo perché ci crediamo e pensiamo sia una cosa importante. Dipenderà da voi e dal vostro lavoro farci decidere se l’esperimento ha funzionato e quindi se va prorogato e magari esteso. Le imprese lombarde chiedono il pubblico non sia un ostacolo, per cui il nostro compito è semplificare e permettere agli imprenditori di fare il loro lavoro e di competere con la concorrenza, come quella del Canton Ticino dove c’è meno burocrazia che da noi. Investiamo molto su questa iniziativa perché pensiamo possa essere un fattore di sviluppo economico".

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Commenti

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  1. Scritto da Mauro

    Io non ho mai visto il bando eppure leggo spesso la gazzetta ufficiale.

  2. Scritto da Angelo

    30 persone per tutta la Lombardia mi sembrano decisamente poche. Forse sarebbe meglio semplificare…veramente !

  3. Scritto da Rossana

    basta sceneggiate, a Napoli sono più seri

  4. Scritto da patroclopasquale

    non leggo la solita schiera di leghisti scandalizzati per le spese pubbliche.

  5. Scritto da Luigi

    Prima ti cospargono il cammino di vetri rotti, poi ti danno il modo di scavalcarli con gli “Angeli anti-burocrazia” ancora pagati con soldi pubblici……. Provare invece a non farci camminare su strade insozzate dai vostri vetri rotti, no eh, Regione?