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“I Quattro Mori e la Dea” In un libro la storia di Atalanta e Cagliari

Marco Melis, sardo di nascita, bergamasco d’adozione, appassionato di calcio e tifoso rossoblù, ha rintracciato e ascoltato gli ex calciatori, stilando questa avvincente carrellata di testimonianze: un omaggio alle sue due città e alla sportività.

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I Quattro Mori e la Dea è un libro che parla di quei calciatori che dal 1960 al 2012 hanno indossato sia la maglia nerazzurra che quella rossoblù di Atalanta e Cagliari.

Una carrellata di testimonianze e ricordi, di un calcio che forse non c’è più. Marco Melis, sardo di nascita, bergamasco d’adozione, appassionato di calcio e tifoso rossoblù, ha rintracciato e ascoltato gli ex calciatori, stilando questa avvincente carrellata di testimonianze: un omaggio alle sue due città e alla sportività. L’autore, nato a Cagliari nel 1956, vive dal 1962 a Bergamo.

Alla presentazione del libro, all’Istituto Leonardo da Vinci di Bergamo, erano presenti alcune classi della scuola, tra le quali la classe prima del nuovo Liceo Scientifico ad indirizzo Sportivo. A fare gli onori di casa il Preside, Luca Radici che ha salutato l’autore: “la nostra scuola è da sempre attenta ai valori della sportività e del fair play ed è con grande piacere che abbiamo deciso di ospitare la presentazione del libro di Marco Melis.

Alla luce di quello che è successo recentemente a Bergamo, ribadiamo con forza l’importanza di divulgare i messaggi corretti che si devono associare al mondo dello sport, in nome dell’amicizia e dei rapporti veri, che si son persi negli ultimi anni nel mondo del calcio.

Vogliamo formare le generazioni future con sani e corretti principi”. Gli scontri dopo la partita Atalanta-Roma, hanno spostato nuovamente l’attenzione dell’opinione pubblica e non solo, sul volto violento del calcio, che ha ben poco da spartire con la parte bella e genuina di questo sport.

Luca Radici, da appassionato di sport e di calcio, ha seguito con grande attenzione i racconti di Marco Melis. L’autore ha iniziato ricordando l’episodio della lettura del comunicato, da lui scritto, allo stadio di Bergamo prima di un Atalanta-Cagliari, quando lo stesso Melis fece i complimenti ai nerazzurri orobici e gli auguri per la stagione europea in procinto di essere vissuta.

Melis si è soffermato su alcuni valori importanti quali tenacia e passione, gli stessi che i ragazzi devono possedere per poter fare strada nella vita. “Inseguire” ed intervistare gli ex calciatori di Atalanta e Cagliari non è stato un lavoro semplice, ma ha dato nello stesso tempo grandi soddisfazioni all’autore. Sono stati svelati gli aspetti umani dei calciatori, il loro modo di vivere al di fuori del campo e delle partite, anche se non tutti si sono dimostrati facilmente reperibili.

“E’ importante aver trasmesso ai ragazzi il valore di sportività ed amicizia – sottolinea Melis – nonostante il tifo ci porti su posizioni ben distinte, il fair play dovrebbe travalicare ogni cosa. I ragazzi rappresentano le nuove generazioni, saranno il patrimonio del mondo e mi auguro che facciano dei passi diversi rispetto ai nostri. Sta anche a noi adulti trasmettere loro dei messaggi che li indirizzino su una strada migliore”.

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