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Nuovo campus, meno tasse Paleari: “Prende forma l’università del futuro”

Illustrando numeri e obiettivi del bilancio di previsione per il 2015 e la programmazione pluriennale al 2020, il rettore dell’Università degli Studi di Bergamo Stefano Paleari spiega: “Abbiamo approvato un previsionale con meno tasse per studenti e famiglie, e più investimenti: sta prendendo forma l’ateneo del futuro, una realtà già anticipata al presente con il successo nelle immatricolazioni di quest’anno”.

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“Un bilancio improntato alla crescita, con investimenti di notevole portata e particolare attenzione al miglioramento della qualità dei servizi offerti”. È con queste parole che il rettore dell’Università degli Studi di Bergamo Stefano Paleari esordisce nell’illustrare numeri e obiettivi del bilancio di previsione per il 2015 e la programmazione pluriennale al 2020 dell’ateneo orobico.

Appena approvato dal senato accademico e dal consiglio di amministrazione dell’ateneo, il documento annovera nuovi investimenti nella didattica e nella ricerca, e un piano di opere per complessivi 25 milioni di euro nel prossimo quinquennio. Per cominciare, nel 2015, intanto, gli stanziamenti nella didattica saliranno a 4,3 milioni di euro, ossia 900 mila euro in più rispetto al 2014. Paleari spiega: “Abbiamo approvato un bilancio aggressivo, capace di guardare al futuro con entusiasmo e determinazione. Un bilancio distinto da un indebitamento quasi dimezzato e, soprattutto, da investimenti significativi, possibili grazie alle scelte ponderate effettuate in precedenza e al successo delle immatricolazioni che si sta registrando. Da un lato, il documento certifica il percorso effettuato finora e, dall’altro, per il nuovo anno, rappresenta una svolta, con un incremento degli investimenti destinati a didattica e ricerca pari a circa 900 mila euro. In modo particolare, le maggiori risorse saranno dedicate a interventi di miglioramento della qualità dei servizi di didattica (140 mila euro), sviluppo dell’offerta formativa (200 mila euro), miglioramento linguistico degli studenti (120 mila euro) e orientamento per disabilità e internazionalizzazione (400 mila euro). Nell’ambito della ricerca, invece, puntiamo sulla stipula di nuovi accordi con istituti e atenei esteri, sull’esempio di quello siglato con le università di Harvard e Berlino, ma anche sul programma di visiting professor, che porterà docenti stranieri a visitare la nostra università, promuovendo lo scambio della conoscenza. Si tratta di progetti importanti, in un periodo di difficoltà economica come quello attuale: a fronte di un crollo dei finanziamenti statali alle università italiane, il nostro ateneo ha saputo contenere i tagli e anche le riduzioni di personale e ridurre l’indebitamento nonostante investimenti in nuove infrastrutture per 10 mila metri quadri. Ora i numeri ci dicono che può iniziare una nuova fase di crescita, un percorso rispetto al quale l’università vuole sentire vicino a sé il territorio e tutti i suoi attori”.

Una funzione di primaria importanza è assegnata alle strutture. Il rettore prosegue: “Contare sull’utilizzo di spazi adeguati è necessario, specialmente per un ateneo in crescita come il nostro. In modo particolare, abbiamo sempre puntato sul recupero di edifici già esistenti, una scelta ‘green’ ed ecologica, con una valenza educativa che riteniamo possa essere comunicata anche a livello logistico. Specificatamente, ci sono lavori di prossima conclusione, destinati ad essere fruiti già nel corso del 2015, e progetti dedicati al medio-lungo periodo, guardando al quinquennio. Tra i primi giunti a una fase di completamento, rientrano il recupero della chiesa di sant’Agostino da adibire ad aula magna dell’università; gli interventi al centro sportivo universitario di Dalmine, e al nuovo edificio situato tra via Pignolo e via San Tomaso in adiacenza al palazzo Baroni per il campus umanistico; e il restyling delle facciate e dell’area esterna dell’edificio di via dei Caniana per il campus economico-giuridico. Il piano di investimenti al 2020, per un valore complessivo di 25 milioni di euro, invece, prevede: la realizzazione di una residenza universitaria in città, integrata con un impianto sportivo e ricreativo; il recupero del chiostro piccolo di sant’Agostino per il campus umanistico; e il definitivo completamento del campus di ingegneria di Dalmine con l’allestimento di un laboratorio hi-tech e il recupero dell’edificio ex centrale Enel”.

Da segnalare, infine, la riduzione della contribuzione studentesca per gli studenti, come affermato dai rappresentanti studenteschi Marco Bonomelli e Marco Cuccui, insieme alla presidente della consulta studentesca Marta Rodeschini: “A fronte dell’aumento degli iscritti e di una accurata gestione delle risorse, è stata approvata la riduzione delle tasse. Una riduzione progressiva che, in base al reddito, varia dall’1 al 5 per cento. Un segnale per venire incontro alle esigenze di studenti e famiglie”.

Paolo Ghisleni

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Commenti

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  1. Scritto da Francisco

    il Magnifico Stefano Paleari è ammaliatore esperto. Affermò ai dipendenti dell’università quando si presentò come aspirante rettore: ‘Non stupitevi se chiederò di incontrarvi uno a uno’.
    Dopo il voto, nessuno l’ha più sentito!!!

  2. Scritto da Mara Testa

    quanto fumo!!!!!!

  3. Scritto da Lucio

    vi limitate a pubblicare le veline del Rettore? apprezzo il giornalismo impegnato, vigile e preciso!

    1. Scritto da ahi ahi

      concordo. In questo purtroppo allineati col….giornalone. L’unico Campus che tutti avrebbero voluto è nell’ex ospedale

  4. Scritto da Francesca

    l’enfant prodige!!

  5. Scritto da più pio

    incenso. incenso, incenso