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L’Asl avverte le scuole: ecco i sintomi dell’Ebola e i consigli per evitarla

L'Ufficio Scolastico Territoriale di Bergamo ha diffuso nelle scuole bergamasche un'informativa dell'Asl riguardo il Virus Ebola: notizie sulla malattia, consigli per evitare di ammalarsi e ridurre il rischio di contagio, sintomi e cosa fare se si riscontrano.

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L’Asl di Bergamo e l’Ufficio Scolastico Territoriale hanno diffuso nelle scuole bergamasche una lettera che informa studenti e famiglie su consigli, sintomi e rischi del virus Ebola: una lunga nota scritta in italiano, inglese, francese e portoghese per arrivare al maggior numero possibile di persone.

Una decisione presa dopo la comunicazione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità che metteva in guardia sulla grave epidemia di Malattia da virus Ebola in corso in Guinea, Liberia e Sierra Leone: “Per evitare possibili contagi – si legge nella nota – il Ministero della Salute Italiano ritiene opportuno consigliare ai cittadini italiani e stranieri residenti in Italia di partire solo per viaggi urgenti e indispensabili verso i Paesi interessati”.

I consigli riguardano sia i comportamenti da tenere per ridurre il rischio di contagio che quelli in caso di manifestazione di sintomi quali febbre, debolezza, dolori muscolari e mal di gola seguiti da vomito, diarrea e sanguinamento entro 21 giorni dall’arrivo in Italia dai Paesi a rischio.

Ma l’infezione da Ebola, ricordano dall’Asl, può essere confermata solo attraverso un test di laboratorio: “I casi sospetti o confermati devono essere isolati dagli altri pazienti e trattati da operatori sanitari. Anche se attualmente non esiste cura specifica e neppure un vaccino, i pazienti adeguatamente curati possono guarire”.

Per non ammalarsi – si legge sempre nella lettera – evitare di toccare sangue o altri liquidi corporei di persone o animali infetti, vivi o morti; toccare oggetti contaminati da liquidi corporei infetti. Si ricorda che anche le cerimonie funebri, in cui le persone hanno contatti diretti con il corpo del defunto, sono pericolose e contagiose. Per ridurre il rischio di contagio è necessario inoltre lavare spesso le mani con sapone o disinfettante e lavare e sbucciare frutta e verdura”.

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Commenti

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  1. Scritto da ugo

    Insegnare nelle scuole? condizionare dei bambini?non sarebbe meglio invece raccontargli la verità? fuori dalle balle tutti è piu sicuro se non servono a niente.

  2. Scritto da Libero

    Come si fa a dire che chi proviene con i barconi non è pericoloso? se il virus è cosi infettivo, non è possibile che si propaghi man mzano a bordo delle imbarcazioni? parto dall’africa con il virus, contagio altre persone, durante il tragitto vengo a mancare, ma le altre persone proseguono il viaggio, contagiandone man mano delle altre!

    1. Scritto da mara

      Gentile libero, ormai il pericolo giunge con ogni mezzo, barconi (perché ciò che ipotizza è assolutamente reale), anche se fino ad ora, i casi di ebola esportati in america, italia altri stati non africani, si sono veicolati attraverso i voli aerei. .non ci sono purtroppo misure che possano bloccare e prevenire l’andirivieni, si consiglia di viaggiare solo x casi importanti ma non lo si può impedire. Manca secondo me un protocollo di emergenza da seguire a livello mondiale.

    2. Scritto da patroclo

      “Come si fa a dire che chi proviene con i barconi non è pericoloso” scusi ma abbiamo letto lo stesso articolo? dove ha letto quell’affermazione? (senza entrare nel merito della stessa)

      1. Scritto da Luca

        Inutile fare queste domanda a certa gente. Parlano di immigrati anche nelle rubriche di cucina. Si chiama ossessione.

        1. Scritto da mara

          Gentile Luca, tra crisi, imu, tasi, ebola, immigrati, matrimoni ed adozioni tra coppie gay, madre e padre, uomini e donne e altre parole da bandire, non credo sia rimasto molto altro di che parlare…purtroppo.