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Sciopero, corteo a Milano Sfilano molti bergamaschi Rossi: “Sto coi dipendenti”

“Così non va! Abbiamo proposte concrete per cambiare l'Italia”. Con questo striscione si apre il corteo dei lavoratori in sciopero per protestare contro Jobs act e legge di stabilità del governo Renzi. Ci sono anche moltissimi bergamaschi, partiti di prima mattina con i pullman organizzati dalla Cgil. Tra loro anche il presidente della Provincia Matteo Rossi.

“Così non va! Abbiamo proposte concrete per cambiare l’Italia”. Con questo striscione si apre il corteo dei lavoratori in sciopero per protestare contro Jobs act e legge di stabilità del governo Renzi. Ci sono anche moltissimi bergamaschi, partiti di prima mattina con i pullman organizzati dalla Cgil. Tra loro anche il presidente della Provincia Matteo Rossi, al fianco dei dipendenti di via Tasso che vogliono certezze sul futuro degli enti intermedi. “Oggi sciopero perché la legge di stabilità opera ancora una volta tagli ai territori che poi ricadono sulle nostre scuole, sulle strade, sulla formazione, sull’ambiente e sui servizi – scrive su Facebook Rossi -. E cosi non va bene! Sciopero per testimoniare una vicinanza ai lavoratori della Provincia e alle loro famiglie. Sciopero per solidarietà con i sindacati, protagonisti delle politiche di coesione del nostro territorio”.

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"Gli imbroglioni nei palazzi i lavoratori nelle piazze": recita uno dei cartelli più fotografati della manifestazione. In piazza c’è tanta rabbia e stanchezza, ma non a scapito della fantasia e del sarcasmo che si fanno ancora più pungenti nei numerosi striscioni: "I padroni smantellano le fabbriche, occupare è necessità", "pochi con tanto, tanti con niente: buon Natale padroni" e centinaia di palloncini rigorosamente rossi e con la faccia di Renzi e la didascalia "Il Mostro di Firenze". Immancabile, lo striscione "Fuori la mafia dallo Stato" che è quasi in apertura di corteo.

Commenti

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  1. Scritto da tex

    rossi ? uno eletto tra i commilitoni, non rappresenta bergamo e deve essere licenziato e arrestato per truffa e furto perchè stà rubando i soldi dei cittadini

  2. Scritto da c

    La realtà è che il 90% non ha realmente fatto sciopero ma ha inserito un giorno di ferie per non perdere i soldi.
    Questo non ha danneggiato nessun imprenditore anzi!
    CAMUSSO LA CGIL è FINITA!

    1. Scritto da Lucio

      Dimmi solo una fabbrica che se chiedi le ferie durante una giornata di sciopero le ottieni.

      1. Scritto da pietro

        Bisogna lavorare in fabbrica per saperlo… Probabilmente il signor c è abituato ad ingrassare stando seduto su una poltrona di pelle e certe cose non le sa.

  3. Scritto da elisabetta

    Rossi è la quintessenza delle contraddizioni, sta con i dipendenti contro l’ente che governa e sta con i lavoratori contro il governo che ha votato. E chiarirsi le idee,no’

    1. Scritto da Aurelio

      Chiamasi cerchiobottismo, o taèlì! Proprio le qualità che ci servono negli amministratori pubblici!!! Tanto sono tutti uguali.

  4. Scritto da Luciano Avogadri

    Rossi dovrebbe stare coi cittadini.

    1. Scritto da ???

      Perché, i dipendenti della provincia non sono cittadini pure loro?

  5. Scritto da Elettore deluso

    E se invece di stare con i dipendenti (600) stesse con i cittadini (oltre 1 milione)?

    Sono assolutamente deluso da un Presidente cui ho dato il voto (pur senza eccessiva convinzione, lo ammetto, più che altro per mancanza di alternative) e che per la seconda volta marcia con la CIGL.

    Basta, ci costringe a gettare la spugna..

  6. Scritto da Il putto

    E allora prenditela con il tuo capo bastone: il putto di Furenze