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Non solo export e ricerca FLSmidth Ventomatic aiuta i dipendenti genitori fotogallery

Riflettori sulla FLSmidth Ventomatic Spa di Valbrembo che è stata premiata dal Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Bergamo per le “Categorie svantaggiate”. L'azienda paga parte della retta degli asili nido per i dipendenti che ne hanno bisogno e sta studiando sostegni per i figli studenti dei lavoratori. Nel 2013 la FLSmidth Ventomatic ha assunto 12 persone, ha fatturato circa 50 milioni ed esportato il 95% della propria produzione fuori dall'Unione Europea. E a maggio 2015 raddoppia il sito produttivo.

Vanta una storia caratterizzata da innovazione, ricerca e un export fuori dai confini dell’Unione Europea che raccoglie oltre il 95% del proprio fatturato che ammonta a 50 milioni di euro. La FLSmidth Ventomatic Spa di Valbrembo, multinazionale leader nella realizzazione di cementifici, continua a crescere. Basti pensare che nel maggio 2015 si appresta ad inaugurare un nuovo sito produttivo a Presezzo e che nell’ultimo anno ha assunto 12 lavoratori arrivando a contare 170 dipendenti.

Numeri che rappresentano la FLSmidth Ventomatic Spa di Valbrembo come un salmone che va contro la corrente della crisi. Ma c’è di più. Perché non basta l’innovazione e la ricerca, non ci si può limitare a puntare sull’export.

Occorre puntare a risolvere i lacci della burocrazia e andare incontro alle esigenze dei propri dipendenti. Così all’inizio del 2014 i vertici della FLSmidth Ventomatic hanno deciso di stringere accordi con l’asilo nido di Paladina per saldare una parte della retta (fino a 150 euro al mese) che i 5 dipendenti genitori pagano alla struttura. E ora stanno pianificando come poter sostenere economicamente le spese scolastiche che i dipendenti devono affrontare per i propri figli. “È una modalità che abbiamo individuato, in accordo con i sindacati, per non avere costi indiretti. Un meccanismo molto efficace dal punto di vista fiscale che permette di andare incontro ai nostri dipendenti senza permettere che questo bonus venisse in parte eroso dal cuneo fiscale” afferma Sergio Simoni, direttore del personale della FLSmidth Ventomatic.

E il Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Bergamo ha assegnato alla società il premio “Categorie svantaggiate”.

“Per la realizzazione di un’iniziativa finalizzata a favorire la conciliazione vita-lavoro intervenendo a favore del personale con figli minori, assumendo significativi oneri aziendali, economici ed organizzativi” recita la motivazione letta dal presidente del Gruppo Giovani, Marco Bellini. A consegnare il premio nella sede di Confindustria Bergamo, giovedì 11 dicembre, accanto al presidente Bellini anche Matteo Assolari, titolare della Cava dell’Isola Srl e Marco Manzoni della Nuova Termostampi Spa.

A ripercorrere la storia della FLSmidth Ventomatic Spa è stato Stefano De Liguoro, project e finance manager dell’azienda. La società fondata nel 1957 da Mario Moltrasio, (zio di Andrea Moltrasio, attuale presidente di Ubi Banca ndr) come Car Ventomatic, nel 1992 è entrata a far parte del gruppo danese FLSmidth, multinazionale leader nella realizzazione di cementifici. “La nostra è un’impresa molto matura dal punto di vista tecnologico e proiettata sull’estero, da cui proviene ben il 95% del fatturato” aggiunge De Liguoro. Oggi la FLSmidth Ventomatic è uno dei leader mondiali nella produzione di impianti automatizzati ad alte prestazioni per l’insaccamento, palletizzazione e carico di prodotti granulati e polveri come cemento, calce, gesso, talco e carbonati. I suoi impianti sono installati in più di 70 Paesi, dall’Europa all’America Latina, dall’Est Asiatico agli Stati Uniti, all’Africa e al Medioriente. Ma l’azienda non guarda solo all’export e alla ricerca, ma punta alla qualità del rapporto con i propri dipendenti. Tra i nuovi assunti ci sono figure altamente specializzate. “Oltre all’inglese, che i nostri dipendenti devono sapere bene, spesso chiediamo anche la conoscenza di una seconda lingua – specifica Simoni –. Vorremmo stringere un maggior rapporto con l’Università di Bergamo, in particolare per l’indirizzo di ingegneria, per poter assumere in un futuro giovani provenienti dal nostro ateneo”. Un invito che non cadrà certo nel vuoto.

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