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Cividate chiede controlli ma c’è un solo vigile, comandante via per 2 anni

Mentre i cividatesi chiedono più controlli dopo l'aggressione di martedì sera, il Comune è costretto ad avere in organico un solo agente di polizia locale per l'intero paese: "Assunzioni bloccate dai bilanci economici"

 Mentre i cittadini di Cividate al Piano chiedono più controlli dopo l’aggressione da parte di tre ladri a due imprenditori del paese, il Comune è costretto ad avere in organico un solo agente di polizia locale per l’intero paese (circa 5300 abitanti). E per di più con una disponibilità ridotta.

Uno strano caso iniziato lo scorso 26 febbraio, con un episodio ancora oggi misterioso (Leggi QUI). Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il comandate dei vigili Massimiliano Laruccia -fuori servizio quel giorno- sarebbe entrato negli uffici della Polizia locale di piazza Papa Giovanni e, per ragioni ancora da chiarire, avrebbe ferito il collega Fabio Simeoli (da pochi mesi in servizio nel paese della Bassa) con una testata che gli ha provocato la rottura del setto nasale. Simeoli sarebbe poi scappato riuscendo a mettersi in salvo raggiungendo gli uffici comunali, da dove un dipendente ha chiamato i carabinieri e un’ambulanza. E’ stato così trasferito all’ospedale di Romano per essere curato, con un referto medico di 35 giorni di prognosi. 

"Tra me e Simeoli i rapporti sono normali. Ci penserà la magistratura a chiarire cosa è successo. Io in questi giorni sono a casa in malattia". Aveva spiegato lo stesso Laruccia, che solo un paio di settimane prima era stato vittima di un’aggressione, con due individui a volto coperto che lo avevano atteso mentre stava rientrando a casa a tarda sera, e dopo averlo afferrato per il collo, lo avevano rapinato sottraendogli 200 euro.

Fatto sta che Laruccia da quel 26 febbraio non è più tornato in servizio, come spiega il vice-sindaco, Dario Mantegari: "Prima ha usufruito di sei giorni di malattia, poi gli sono stati concessi due mesi di permesso per altre vicende che aveva in sospeso, infine ha presentato la richiesta di un permesso di due anni secondo la  legge 104 (quella che tutela i diritti dei soggetti diversamente abili, Ndr) per assistere la madre". Una domanda presentata in Comune con regolare certificato medico, e che il Comune ha deliberato lo scorso 24 settembre(Leggi QUI)

Per di più, l’altro vigile Fabio Simeoli non si è ancora ripreso completamente dall’episodio di febbraio: "Non è nelle condizioni adatte per lavorare come un normale agente, per questo si limita alle attività d’ufficio, come se fosse un segretario comunale – prosegue Mantegari – e non esce mai per strada. In pratica è come se non avessimo vigili a Cividate". 

Una situazione paradossale, a cui il Comune non può rimediare con altre assunzioni: "Ci troviamo con le mani legate a causa dei vincoli di bilancio dettati dal Patto di stabilità e da altre misure statali. Stiamo puntando sulle convenzioni con i paesi confinanti. Accordi che però hanno sempre dei limiti, perchè gli agenti esterni non possono presidiare costantemente il nostro territorio". 

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