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A Borgo Palazzo inaugurato spazio hi-tech per i bimbi di neuropsichiatria fotogallery

Alla neuropsichiatria infantile della sede Asl di Borgo Palazzo a Bergamo è stato inaugurato il nuovo spazio multifunzionale “Le parole leggere”, dotato di strumenti multimediali a tecnologia avanzata e appositamente sviluppato da esperti nella riabilitazione dell’età evolutiva. La presidente di Nepios, Tullia Vecchi: “Un’iniziativa molto importante sia per i bambini con disagio sia per le loro famiglie”.

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Alla neuropsichiatria infantile nella sede Asl di Borgo Palazzo a Bergamo è stato inaugurato il nuovo spazio multifunzionale “Le parole leggere”, dotato di strumenti multimediali a tecnologia avanzata e appositamente sviluppato da esperti nella riabilitazione dell’età evolutiva. Un’iniziativa promossa dall’associazione “Nepios” onlus, impegnata a tutela dell’infanzia, in collaborazione con l’azienda ospedaliera “Papa Giovanni XXIII” e l’azienda sanitaria locale.

Si tratta di un aiuto concreto e innovativo per i bambini con disturbi di apprendimento, di comunicazione o nel linguaggio. A spiegarlo è il direttore generale dell’Azienda ospedaliera Papa Giovanni XXIII, Carlo Nicora: “Attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie multimediali, il nuovo spazio rappresenta uno strumento molto importante per i bambini con difficoltà espressive, linguistiche o di apprendimento, con effetti positivi per loro in prima persona, ma anche per la loro sfera relazionale, familiare e sociale. Strumenti che si inseriscono in un ambiente che presta la massima attenzione nell’essere accogliente e piacevole per i più piccoli ma anche per i genitori che li accompagnano. Una prerogativa resa possibile grazie al lavoro quotidiano dei nostri operatori e al contributo di benefattori, come Nepios, imprese e privati del territorio. Una collaborazione, quella con Nepios, che negli ultimi quindici anni ha visto concretizzare molti progetti, frutto in modo particolare della dedizione e della passione della presidente, Tullia Vecchi”. Per lasciare traccia dell’impegno da lei profuso, quindi, all’ingresso dello spazio “Le parole leggere” è stata posta una targa in memoria di suo figlio, Armando Forcella, prematuramente scomparso.

La peculiarità dello spazio è quella di disporre di una strumentazione innovativa che vuole superare il concetto tradizionale dei servizi sanitari-assistenziali offrendo percorsi volti a sostenere “il progetto di vita” della persona disabile e della sua famiglia. Lo evidenzia il direttore dell’Unità di Neuropsichiatria dell’infanzia e dell’adolescenza dell’azienda ospedaliera “Giovanni XXIII”, Laura Salvoni: “Lo spazio rappresenta una preziosa opportunità per migliorare la vita dei bambini con difficoltà attraverso l’utilizzo delle nuove tecnologie multimediali, ispirate al tema del libro, che consentono di erogare e rendere accessibili prestazioni personalizzate, diversificate in base ai bisogni di ogni paziente. Bisogni che, nella nostra provincia, sono in crescita: in totale il numero dei bambini seguiti ogni anno ha raggiunto le 3 mila unità”. Dello stesso avviso Mirta Acquati, coordinatrice della Neuropsichiatria infantile, che aggiunge: “Oggi Nepios ha realizzato un grande progetto, la cui importanza potrà essere riscontrata giorno dopo giorno”.

Particolarmente significativa è la funzione inclusiva per la persona promossa da questi nuovi strumenti, come sottolineato dal direttore generale dell’Asl di Bergamo Mara Azzi: “Ritengo che l’allestimento di questo spazio, dotato di strumenti di ultima generazione, rappresenti una preziosa opportunità per riflettere sull’uso delle nuove tecnologie il cui utilizzo, talvolta, può sembrare difficoltoso, e invece divengono uno stimolo per promuovere il benessere della persona e l’inclusione sociale”.

Alla cerimonia di inaugurazione hanno preso parte anche i parlamentari bergamaschi Elena Carnevali e Giovanni Sanga, i consiglieri regionali Silvana Saita e Mario Barboni, e l’ex sindaco Franco Tentorio, che hanno espresso il proprio apprezzamento per l’iniziativa e l’importanza di “abbattere i muri” tra le persone.

Grande emozione, infine, viene espressa dalla presidente di Nepios Tullia Vecchi: “Con questa iniziativa abbiamo voluto essere vicini ai bambini, ma anche alle mamme e ai papà, che si trovano di fronte a situazioni di difficoltà. E ci impegnamo a mantenere sempre aggiornati nel tempo gli strumenti di questo spazio”.

Per concludere, don Michelangelo Finazzi ha benedetto il nuovo spazio, indicando il valore delle buone azioni compiute quotidianamente verso chi soffre.

Paolo Ghisleni

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Commenti

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  1. Scritto da Angelo

    “Si tratta di un aiuto concreto e innovativo per i bambini con disturbi di apprendimento, di comunicazione o nel linguaggio.” Direi che certi supporti e certe tecnologie dovrebbero essere di normale dotazione anche nelle scuole con bambini normodotati (lo so, è una parola brutta, ma è per farmi capire).