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Il neo assessore Sorte: “Mi sposterò in treno, insieme ai pendolari”

Infrastrutture e Mobilità: non sarà compito facile per Alessandro Sorte gestire questi due partite, soprattutto in una regione che può essere paragonata, per importanza, a una media nazione europea. Il neo assessore regionale ha però già le idee chiare, almeno sull'impostazione che darà alla sua politica: osservare di persona i problemi e affrontarli senza preconcetti.

Infrastrutture e Mobilità: non sarà compito facile per Alessandro Sorte gestire questi due partite, soprattutto in una regione che può essere paragonata, per importanza, a una media nazione europea. Il neo assessore regionale ha però già le idee chiare, almeno sull’impostazione che darà alla sua politica: osservare di persona i problemi e affrontarli senza preconcetti.

Assessore, si aspettava di avere deleghe così pesanti? “Egoisticamente sarebbe stato meglio occuparsi di altro: meno problemi sul tavolo. Però siccome siamo al servizio dei cittadini è giusto anche mettersi in gioco. Alla fine qualcuno si deve prendere queste responsabilità. La Mobilità, in particolare, è un settore molto critico. Bisogna continuare in un lavoro di studio e pressing su tutta la struttura per far funzionare meglio le cose”.

Il caso Trenord è tra i più complessi e decisivi per il futuro del trasporto regionale. I pendolari si lamentano quotidianamente per un servizio molto al di sotto degli standard. “E’ sicuramente la priorità. Convocherò nei prossimi giorni un vertice per capire come intervenire”.

Si sente di fare una promessa ai pendolari bergamaschi? “La promessa è quella che la politica non deve essere sul piedistallo. Già da domani più del 50% dei miei viaggi sarà con il treno. Niente auto blu, anche perché in Regione non ce ne sono più”.

Attendono risposte anche i cittadini della Valbrembana in merito alla variante di Zogno. “Venerdì scorso è stata approvata in Giunta regionale una delibera-quadro che prevede 16 milioni di euro per la variante di Zogno spalmati in quattro anni. Chiaramente anche la Provincia dovrà fare la sua parte. Anche questa partita dovrà essere attentamente monitorata perché, al di là di responsabilità e risorse in campo, l’opera deve andare avanti per il bene della comunità”.

Cosa risponde a chi l’accusa di essere inesperto per ricoprire un ruolo così importante? “Solo in Italia la giovane età è vista come un peccato mortale e come un pregiudizio. Maroni ha fatto il ministro degli interni a 39 anni e lui, nel colloquio che ho avuto, me l’ha ricordato. Il nostro presidente non ha pregiudizi sui giovani, anzi. Così come non li ha avuti tutta Forza Italia, i deputati bergamaschi, Maria Stella Gelmini e Giovanni Toti, sponsorizzando un giovane come me”.

E’ anche coordinatore di Forza Italia Bergamo. Lascerà la carica? “A breve ci sarà un congresso e decideranno gli iscritti. Sono comunque allergico ai doppi incarichi”.

In Regione a braccetto con la Lega, in Provincia artefice delle larghe intese che hanno portato all’elezione di Matteo Rossi. Non rischia il cortocircuito politico? “No, anzi, significa che potrò affrontare le questioni senza posizioni strumentali. Guarderò al merito dei problemi e non all’ideologia politica perché ho come obiettivo il fare, indipendentemente dagli interlocutori”.

Commenti

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  1. Scritto da Luigi

    Se va davvero in treno allora a Milano lo vedranno poco…passerà più tempo nelle stazioni e sui binari che al Pirellone! Comunque, è stato nominato solo per occuparsi di aeroporti, che ormai sono l’ossessione che tormenta tutti i partiti…

  2. Scritto da Carolina

    Bene, questa decisione Le fa onore: certamente Lei ha anche il privilegio di arrivare quando può. Non deve timbrare il cartellino come i lavoratori o arrivare in tempo alle lezioni universitarie. Alcuni studenti si alzano 1 ora prima del necessario per “evitare” i consueti ritardi/soppressioni dei modernissimi e pulitissimi treni

  3. Scritto da roberta

    Talmente allergico ai doppi incarichi che fino a ieri ha ricoperto il doppio incarico di segretario provinciale di Forza Italia e di consigliere regionale della Lombardia.

    1. Scritto da fabalalocc

      Su questa no quando e’ stato eletto in regione ha lasciato l’incarico

      1. Scritto da roberta

        Fallo ballare tu, l’occhio; ma per leggere meglio!
        E’ scritto chiaramente nell’articolo-intervista: attualmente E’ SEGRETARIO DI FORZA ITALIA BERGAMO.

  4. Scritto da Roberta

    abbiamo dei treni sporchi, vecchi e paghiamo per servizi scadentissimi, SVEGLIA, i soldi si trovano portandovi lo stipendio lauto simile al Nostro CAPIT

    1. Scritto da Narno Pinotti

      Ma basta populismo. Basta luoghi comuni. Nel 2000 (14 anni fa) un treno (ad es. il 7,02 da Bergamo a Milano) costava in un anno 150mila € di solo sussidio, esclusi acquisto e manutenzione. Una sola linea S, per tutto il giorno, costava 8,25 milioni di €+rotabili e manutenzione = 11,5 milioni di € l’anno. Ricavi dei biglietti esclusi. Dal 2013 l’intero consiglio regionale della Lombardia riceve in un anno 10500x12x80=10,1 milioni di €. Serve la calcolatrice o riesce a fare una divisione?

      1. Scritto da La verità fa male

        Basta difese della casta! I prezzi dei biglietti dei treni sicuramente sono più bassi rispetto a quella che è l’effettiva copertura del costo del servizio (ma ci sono anche molti “portoghesi” e si sa benissimo che molti di essi sono di nazionalità non italiche, ai quali anche se fai la multa non la pagano); questa dovrebbe proprio essere una ragione in più per evitare stipendi da nababbi per dirigenti e alti burocrati. Invece loro se ne fregano di queste cose ovvie e si strapagano

      2. Scritto da ru

        Che i politici regionali, TUTTI, siano eccessivamente pagati (sostanzialmente un Consigliere si avvicina allo stipendio, altissimo, di un deputato o di un senatore) è fatto di evidenza lampante. Se poi lo vuol chiamare “populismo” faccia pure. Concordo e sottoscrivo quanto dice Roberta. Anche se prendessero la metà, starebbero comodi. Idem per la scandalosa previdenza.

  5. Scritto da Pietro

    In Regione non riescono a reperire fondi per la variante di Zogno Suggerirei al neo assessore di attingere ai quattro milioni previsti per la realizzazione delle “vasche di laminazione del torrente Lesina” a Locate. Progetto fortemente voluto dall’allora assessore Belotti, con dimostrate gravi ricadute sul territorio e l’ambiente, visto che si ricorre a varianti per tamponare un assurdo progetto, il tutto in carico ai contribuenti.

  6. Scritto da Fabio

    Mah… Vedremo quanto durerà questa promessa…

    1. Scritto da FabioR79

      E’ giovane, ha tempo per farne molte :-) … sprizzo ottimismo …