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Dal carcere ai domiciliari i cinque ultrà fermati dopo Atalanta-Roma fotogallery

Escono dal carcere ma finiscono agli arresti domiciliari i cinque ultrà arrestati durante la guerriglia seguita ad Atalanta-Roma sabato 22 novembre. E' quanto stabilito dal tribunale del Riesame di Brescia, che ha accolto solo parzialmente la richiesta di annullamento della misura cautelare presentata dai legali dei cinque.

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Escono dal carcere ma finiscono agli arresti domiciliari i cinque ultrà arrestati durante la guerriglia seguita ad Atalanta-Roma sabato 22 novembre. E’ quanto stabilito dal tribunale del Riesame di Brescia, che ha accolto solo parzialmente la richiesta di annullamento della misura cautelare presentata dai legali dei cinque, che lasceranno il penitenziario di via Gleno giovedì pomeriggio.

Si tratta di Matteo Bonomi, 32 anni di Nembro, Michael Regazzoni, 26 anni di Valtorta, Diego Urgnani 30 anni di Costa di Mezzate, Luca Bonfanti 20 anni di Bergamo, Fabrizio Pezzotta32 anni di Brembate. I primi due erano già conosciuti alle forze dell’ordine per precedenti specifici, mentre nell’auto di M.R. sono stati ritrovati bulloni, dadi e torce simili a quelli usati nel corso degli scontri con le forze di polizia. Federico Radaelli 18 anni di Sorisole, invece, si trovava già agli arresti domiciliari. Altri due fermati se la sono invece cavata con una denuncia in quanto minorenni.

Lesioni aggravate, resistenza a pubblico ufficiale ma anche devastazione. Sono questi i reati che il pubblico ministero Giancarlo Mancusi contesta ai sei ultrà. Con l’eventuale inclusione del reato di devastazione, rischiano pene tra gli otto e i quindici anni.

I legali dei sei arrestati sono riusciti solo in parte a dimostrare che i sei erano sì presenti nella zona dello stadio sabato sera, ma che non hanno partecipato alla guerriglia contro le forze dell’ordine.

Gli agenti feriti negli incidenti sono stati in totale cinque. Si tratta di Giovanni di Biase, dirigente della sezione Volanti della Questura di Bergamo, di due sottoufficiali del reparto mobile di Padova, di due agenti della Digos di Roma arrivati a Bergamo per scortare i tifosi romanisti, e di un poliziotto della questura di Bergamo. Pesante anche il bilancio economico dei tafferugli post Atalanta-Roma. libero. Il conto si aggira sugli 80 mila euro, calcolato in base ai 500 uomini delle forze dell’ordine impiegati, tra polizia, carabinieri, Finanza e polizia locale, e per il volo dell’elicottero nella zona dello stadio.

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