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Cividate, sempre gravissimo l’uomo aggredito dai ladri Venerdì corteo di protesta fotogallery video

Giovanni Balestra, 72 anni, ha scovato i malviventi nella sua azienda ed è stato colpito al volto con una grossa barra di 40 kg. Il figlio, intervenuto per difenderlo, sarà operato oggi. Venerdì sera manifestazione lungo le vie del paese dei commercianti impauriti

 Sono sempre disperate le condizioni di Giovanni Balestra, il 72enne aggredito da tre ladri martedì sera nella sua ditta a Cividate al Piano. (Guarda le foto QUI).
L’uomo, che aveva scovato i malviventi (a volto scoperto e con accento dell’est) mentre stavano rubando alcune aste di alluminio nel cortile dell’azienda, è stato colpito al volto con una grossa barra del peso di 40 chilogrammi che gli ha provocato una trauma cranico. Si trova ancora ricoverato in coma farmacologico all’ospedale Niguarda di Milano. Accanto a lui la moglie Paola. 
Meno preoccupanti, invece, le condizioni del figlio Adriano, 45 anni, intervenuto dopo aver udito le urla del padre dal cortile, che ha rischiato di essere investito dai malviventi saliti a bordo del furgoncino sul quale poi sono fuggiti, prima di essere colpito a sua volta con un bastone che gli ha provocato la rottura del braccio e del setto nasale. Adriano Balestra che, tra l’altro, è consigliere comunale leghista, sarà operato oggi, giovedì 11 dicembre.
La ditta presa di mira, l’ BM Costruzioni meccaniche che tratta materiale ferroso, si trova in via San Giorgio, una zona piuttosto isolata del paese della Bassa, vicino al cimitero.

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Un episodio, quello di martedì sera, che ha provocato sdegno e sgomento tra i cividatesi. Per venerdì sera è stato organizzato un corteo lungo le strade di Cividate, di protesta contro episodi simili di criminalità e di vicinanza alla famiglia colpita.

Per trovare un episodio di una gravità simile a Cividate, bisogna tornare indietro di 10 anni. Nel 2004, una rapina in banca finì a colpi di pistola.

La BM costruzioni meccaniche, attiva da cinquant’anni e con una decina di dipendenti, non era mai entrata nel mirino dei ladri. Fino agli ultimi giorni. Già domenica, infatti, i proprietari si erano accorti che erano stati sottratti un paio di bancali di acciaio. Martedì sera il nuovo assalto dei malviventi, questa volta bagnato anche dal sangue.

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Intanto proseguono le indagini da parte dei carabinieri di Treviglio, in collaborazione con quelli di Martinengo per scovare i colpevoli, che sono stati ripresi durante la fuga dalle telecamere di sorveglianza dell’azienda.
Nel pomeriggio di mercoledì è stato ritrovato a Pontoglio, paese in provincia di Brescia confinante con Cividate, il furgone utilizzato per la fuga.

I militari, che hanno ascoltato il figlio ricoverato all’ospedale di Treviglio per scovare elementi utili alle indagini, non escludono che i ladri in azione a Cividate possano essere gli stessi che a Palazzolo, a pochi chilometri di distanza, hanno fatto irruzione nella palazzina della famiglia Liborio, patron della locale squadra di calcio che disputa il campionato di Eccellenza, per ben due volte nel giro di dieci giorni e, l’ultima, proprio nella serata tra lunedì e martedì.

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