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Centrodestra agitato dopo il rimpasto in Regione Ncd diserta le commissioni

“Peccato, una grande Regione avrebbe bisogno di una guida forte”. Un tweet lapidario quello di Roberto Formigoni, ex governatore della Lombardia, ora nome di punta del Nuovo Centrodestra. Che dopo il rimpasto deciso da Roberto Maroni ha deciso di autosospendersi dalla maggioranza disertando le commissioni.

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“Peccato, una grande Regione avrebbe bisogno di una guida forte”. Un tweet lapidario quello di Roberto Formigoni, ex governatore della Lombardia, ora nome di punta del Nuovo Centrodestra. Che dopo il rimpasto deciso da Roberto Maroni ha deciso di autosospendersi dalla maggioranza disertando le commissioni.

IL TWEET DI FORMIGONI

A Palazzo Lombardia le acque sono molto agitate. Il Pd ha già annunciato che potrebbe presentare ricorso per il mancato rispetto della parità di genere dopo l’uscita dell’assessore Paola Bulbarelli per far posto a Fabrizio Sala. “Per le donne del centrosinistra in Regione Lombardia la giunta Maroni, dopo il rimpasto, è ”illegittima” perchè non rispetta più la parità di genere, come invece prescritto dallo Statuto della stessa Regione – avvertono in una nota congiunta il vicepresidente del Consiglio regionale Sara Valmaggi (Pd), il capogruppo del Patto civico Lucia Castellano e il consigliere lombardo Laura Barzaghi (Pd) -. Le precedenti giunte, dove le donne non erano rappresentate al 50%, sono state oggetto di ricorsi, tutti vinti”.

L’opposizione fa il suo mestiere, mentre a preoccupare Maroni sono soprattutto le dichiarazioni degli alleati. Perfino Elena Centemero, Forza Italia (in teoria favorita dal cambio della guardia in Giunta con gli ingressi di Sala e Sorte), si schierata contro:  "Nel rimpasto di giunta in Lombardia è venuto meno un principio contenuto nello statuto: la pari rappresentanza di donne e uomini. Un grave vulnus al principio della democrazia paritaria, che rischia di risolversi in un ulteriore danno per il governo della Regione. Ricordo, infatti, che la composizione della giunta Formigoni fu impugnata per la stessa ragione". Raffaele Cattaneo non le manda a dire: «Ncd pone un problema politico – spiega -. È stata creata una delega alla Città metropolitana che era in capo al sottosegretario Nava e non si capisce che cosa sia cambiato: Ncd non può vedersi sottratte deleghe in questo modo”. 

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Commenti

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  1. Scritto da Patrizio

    Intanto che i politici non fanno niente la mafia dilaga in Lombardia.
    Comunque i mega stipendi continuano a portarseli a casa.

  2. Scritto da fuoriusciti

    Ma chi sono questi dell’NCD? Quattro fuoriusciti da Forza Italia.
    Senza i voti di Berlusconi spariranno dalla scena, poveretti.

  3. Scritto da Vincenzo

    Ncd e Lega sono messi insieme nel computo del centrodestra, mi sembra chiaro che Renzi ha da temere di più dai suoi dissidenti che dall’opposizione attuale.

    1. Scritto da Paolo Pasquini

      Be anche i dissidenti di Renzi te li raccomando, speriamo nello sciopero. La gente si deve muovere, se si muove cambia tutto, e tutti questi cialtroni vanno a casa!