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Seller’s Academy”, nasce l’agente di commercio “2.0”

La “Seller’s Academy” di Cescot Confesercenti ha consegnato i suoi primi diplomi a cinque agenti di commercio. Il corso, un vero e proprio master organizzato con Fiarc (Federazione italiana agenti e rappresentanti di commercio), ha fornito ai partecipanti un ampio bagaglio di nuovi strumenti professionali, in linea con le aspettative di un mercato sempre più complesso e competitivo.

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La “Seller’s Academy” di Cescot Confesercenti ha consegnato i suoi primi diplomi a cinque agenti di commercio. Il corso, un vero e proprio master organizzato con Fiarc (Federazione italiana agenti e rappresentanti di commercio), ha fornito ai partecipanti un ampio bagaglio di nuovi strumenti professionali, in linea con le aspettative di un mercato sempre più complesso e competitivo. Dall’economia al marketing, dalla comunicazione alla gestione aziendale, gli “allievi” hanno potuto approfondire la conoscenza di varie materie ed elevare così il loro profilo. Si tratta di Oscar Bertocchi, Giampaolo Fusco, Michele Iodice, Demis Terzi e Claudio Trapletti.

“Oggi l’agente di commercio non è più il venditore che bussa alla porta per vendere un prodotto – spiega Pierluigi Boschini, presidente Fiarc Bergamo – Servono competenze più ampie e articolate. Con questo corso abbiamo voluto ampliare gli orizzonti e favorire un approccio più moderno e dinamico alla professione. Chi frequenta il nostro master acquisisce una maggior capacità di analisi del mercato e riesce di conseguenza a individuare le tendenze emergenti della domanda. In sostanza, l’agente diventa una figura di fiducia cui affidarsi per promuovere un servizio”.

La formazione contribuisce anche ad aumentare il potere contrattuale nei confronti delle case mandatarie, che troppo spesso hanno vita facile nell’imporre condizioni squilibrate. Il corso ha sottolineato anche l’importanza di sviluppare una solida rete di relazioni per avere maggior “peso” e visibilità. L’agente di commercio “2.0” deve saper fare rete con altri professionisti: solo un “network” articolato può infatti intercettare e soddisfare le richieste della clientela, fornendo così una consulenza a tutto campo che possa davvero fare la differenza. Aggregarsi in agenzie può servire ad abbattere le spese e ad allargare il portafoglio clienti. Mai come in questo momento l’unione fa la forza.

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