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Ancora caos Province, a rischio il futuro di 285 dipendenti orobici

Il futuro di 285 dipendenti della Provincia di Bergamo è a rischio. L'emendamento all'articolo 35 bis della legge di Stabilità, proposto dal governo, prevede infatti che metà del personale venga ricollocata. Cosa significa? Lo Stato chiede agli enti di tagliare 1 miliardo di euro, l'equivalente dello stipendio di ventimila lavoratori che dovrebbero passare alle Regioni o ai Comuni (2955 in Lombardia).

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Il futuro di 285 dipendenti della Provincia di Bergamo è a rischio. L’emendamento all’articolo 35 bis della legge di Stabilità, proposto dal governo, prevede infatti che metà del personale venga ricollocata. Cosa significa? Lo Stato chiede agli enti di tagliare 1 miliardo di euro, l’equivalente dello stipendio di ventimila lavoratori che dovrebbero passare alle Regioni o ai Comuni (2955 in Lombardia).

La riassegnazione delle funzioni tolte alle Provincia però non è ancora stata decisa e i dipendenti potrebbero ritrovarsi (quasi) a piedi. La legge di Stabilità, oltre ai tagli, prevede infatti una serie di misure paracadute di difficile attuazione. In tutta Italia si sta diffondendo l’allarme, anche attraverso l’annuncio di proteste clamorose come l’occupazione delle sedi provinciali.

“La situazione è molto complessa e difficile – spiega Marco Brumana, segretario della Funzione pubblica Cgil -. Le competenze che passeranno a Regione Lombardia non sono state ancora definite e nella legge è previsto che possano accogliere i dipendenti provinciali “tenendo conto delle esigenze funzionali”. Il passaggio successivo è la mobilità obbligatoria previsto dall’articolo 90. Infine c’è l’esubero. L’emendamento non è stato ancora approvato, ma è preoccupante. E non sono più fortunati gli altri 285 dipendenti che rimangono: questo infatti è solo il taglio del primo anno, ma il governo ha intenzione di togliere risorse anche nei prossimi anni”.

Anche a Palazzo Lombardia c’è apprensione. Con quell’emendamento verrebbero a mancare tutti i presupposti della riforma Delrio, costringendo le Regioni a prendersi carico di tutte le funzioni provinciali annientando di fatto gli enti intermedi. “Se sarà confermato l’emendamento del Governo alla Legge di Stabilità – secondo il quale le Regioni dovranno farsi carico del 50 per cento del personale delle Province e del 30 per cento del personale delle Città metropolitane -, senza che per altro che ci sia una definizione sulla copertura dei costi, "saremo costretti automaticamente a riconsiderare l’attribuzione delle funzioni delegate, assegnando alla Regione la stragrande maggioranza di queste funzioni, che in un primo momento avevamo pensato di lasciare alle Province – il sottosegretario alle Riforme istituzionali, Enti locali, Sedi territoriali e Programmazione negoziata della Regione Lombardia Daniele Nava, intervenendo, in Consiglio regionale, al dibattito sulla riforma delle Autonomie locali -. Il personale della Regione Lombardia diventerebbe infatti più del doppio dell’attuale. Si tratta di una nuova spada di Damocle, che è sopra le nostre teste". Per quanto riguarda il personale "si tratterebbe, al netto dei trasferimenti e della fiscalità devoluta in meno, di un disavanzo di 110-120 milioni di euro". Per altro, l’approvazione della Legge Delrio e le bozze di proposta di Riforma costituzionale, "sono parte di un disegno di neocentralismo statale, che è sotto gli occhi di tutti".

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Commenti

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  1. Scritto da peter

    In pratica da quello che leggo emerge il cinismo, l’invidia e la frustrazione di quelli che sperano che altri, con famiglia e mutui a carico, perdano il lavoro…tanto meglio tanto peggio…la guerra tra poveri e’ iniziata.

  2. Scritto da Bertoldo

    Il “lavoro” su cui si fonda la Repubblica Democratica Italiana, non va confuso con “il posto”, anche se è un equivoco diffuso. Il lavoro è ciò che aggiunge valore ad un bene o ad un servizio.Da un po’ di tempo la provincia non riesce più a garantire servizi, ma solo stipendi.È “lavoro” o è semplice salvaguardia onerosa di “posti d lavoro”? Le aziende private saltano ormai soprattutto perchè non reggono la concorrenza degli stati dove i “posti pubblici” garantiscono almeno servizi validi.

    1. Scritto da Sergio

      Proviamo invece a togliere un po di torta a chi della torta ne mangia più del giusto. Che ne dite degli stenografi parlamentari?

    2. Scritto da Sergio

      Cioè se ognuno facesse tutto quello che gli passa per la testa tranne che toccare il proprio orticello….. Ma non è così che si fa. Non si possono mettere per strada centinaia di lavoratori (ancorchè pubblici) senza offrire loro un rimedio allo stato di disperazione a cui andrebbero incontro. Così diventiamo Grecia lo stesso, la cura e l’esito oramai li conosciamo. Impoverire il popolo non è la soluzione.

    3. Scritto da Sergio

      Comprendo il ragionamento, assai facile per la verità. Ti tolgono i servizi: non servi più. Però se è così semplice procedere perchè non togliere le pensioni o ridurle a chi ha il sistema retributivo? Perchè non eliminare le agevolazioni alle imprese? Perchè non liberalizzare il notariato o le farmacie?

      1. Scritto da Bertoldo

        L’azienda per cui lavoro sta chiudendo. Non regge il confronto con aziende britanniche dove le tasse sono molto meno del 70% italiano. Io perderò il posto di lavoro. Ho pagato contributi INPS che l’amministratore (lo Stato era solo l’amministratore dell’INPS, costituito da fondi privati) sta utilizzando per pagare i suoi dipendenti e le loro pensioni, allungando di 10 anni la mia vita lavorativa (se avessi ancora un lavoro). Dimmi tu perchè dovrei pagare servizi che non mi vengono più dati?

  3. Scritto da MAURIZIO

    Le leggi che regolano il settore pubblico in Italia non prevedono il licenziamento per motivi diversi dalle eventuali disposizioni di una sentenza della magistratura. Punto. Se poi, i dirigenti, in correità con i politici, decidono di non rispettare o di aggirare le leggi, può anche essere…lo fanno tutti i giorni con i cittadini. Facciamola però finita con la storia che sia possibile licenziare un dipendente o un dirigente pubblico di ruolo.

  4. Scritto da alessia rossi

    macche dipendenti fannulloni….ho vinto un regolare concorso dopo 20 fatti circa senza raccomandazione alcuna a 39 anni….mi ritrovo magari senza lavoro a 50 e quelli che mangiano sulle spalle di tutti sono ancora li…sono 3 anni che non ci dicono nulla e io sono separata con 2 figli a carico….viviamo nel terrore che non ci ricollochino demoralizzati e avviliti per la situazione, non è bello lavorare così.

    1. Scritto da Fabio

      Sa quante persone hanno perso il posto di lavoro e non sono state ricollocate da nessuna parte? Signora, l’Italia è un paese profondamente ingiusto: i posti migliori non usuranti, garantiti (o al limite ricollocati) per tutta la vita. I lavori usuranti, costantemente a rischio di disoccupazione… In Olanda (per fare un esempio di macchina pubblica seria) al terzo errore nella consegna della posta, il postino non farà più quel mestiere… E s’arrangia!

  5. Scritto da Pietro

    Di tutta questa faccenda la cosa che più mi rattrista è vedere dei poveri disgraziati che gioiscono delle disgrazie di altri poveri cristi, senza accorgersi che il vero problema è sociale: i ricchi sempre più ricchi e i poveri sempre più numerosi.. povera Italia che fine stiamo facendo..

    1. Scritto da tex

      se per poveri cristi intendi i dipendenti della provincia sbagli di grosso, Se hai avuto malauguratamente bisogno di andare alla provincia, tipo al centro per l’impiego, ti saresti reso conto dei privilegi che godono da anni e il modo di fare basato sul fatto che anche loro sono una casta protetta !

      1. Scritto da Fabio

        Io ho fatto code per ore ai centri per l’impiego, mentre dietro il bancone c’era chi leggeva pacificamente il giornale… Vogliamo pensare che anche in altri uffici pubblici non sia così? A casa gli enti inutili, fonte di spreco del denaro pubblico.

  6. Scritto da La verità fa male

    Questi personaggi che hanno votato il “taglio delle Province” (??) dove praticamente il baraccone della dirigenza strapagata resta in piedi e si creano problemi solo a operai e impiegati sono gli stessi personaggi piddini che a Roma banchettavano allegramente con Buzzi e con quelli della “cooperativa 29 giugno”

    1. Scritto da Eccolo !

      Pensa che alemanno (tuo ministro e sindaco) e soci li hai votati tu insieme ai tuoi amichetti della lega. Indagato per 41bis mentre il sindaco PD deve essere messo sotto protezione dal prefetto.

      1. Scritto da peter

        Con 20 anni di ritardo tocca anche al pd….dopo averla scampata con tangentopoli ora “eccoli li'”…magnavano anche loro anche e piu’ degli altri e sulla testa di chi ? di poveri cristi…la coop sei tu diceva lo spot….

      2. Scritto da La verità fa male

        Arrampicamento clamoroso sugli specchi. Buzzi foraggiava TUTTI i partiti (PD compreso), era a cena con un ministro dell’attuale governo, faceva affari con tutte le giunte di tutti i colori (compresa quella attuale). Giù dalla pianta, i “rossi” stavolta non riusciranno a cavarsela con precisazioni o formalismi

        1. Scritto da Eccolo !

          Buzzi non è un ministro del centrodestra nè il sindaco del centrodestra della Capitale , politicamente non è nessuno. Le responsabilità politiche sono responsabilità politiche ! E sono precise e incontrovertibili insieme agli amici eversori di destra.
          Non gettare fumo sull’ennesima colossale vergogna della destra italiana.

  7. Scritto da è dolce l'uva

    L’unico modo per efficientare la macchina amministrativa è metterla alla fame, ben vengano tagli ovunque! ci rendiamo conto che paghiamo tasse solo per dar lavoro a questa gente, ed il loro lavoro non nasce da un bisogno ma dalla stessa loro burocrazia…Mi spiace, ma se davvero sono bravi il mercato del lavoro li aspetta! così funziona per tutti noi del settore privato… si adeguino!

    1. Scritto da Renato

      La triste realtà è che finché la panza è piena ad ognuno frega solo del suo recinto, quando la panza s’ammoscia ognuno guarda la panza degli altri e gioisce se s’ammoscia come la sua..

      1. Scritto da Fabio

        Tuttavia è vero che il lavoro della Provincia, per gran parte se l’è inventato da sola, con passaggi burocratici che non rispecchiano i bisogni dei cittadini, ma servono soltanto a giustificare l’esistenza di quel posto pubblico e l’erogazione di relativo emolumento.

  8. Scritto da Alberto

    Siamo proprio senza speranza se c’è così tanta gente biliosa pronta ad esultare per il futuro licenziamento di centinaia di padri e madri di famiglia.

  9. Scritto da roberta

    Imparino finalmente anche loro cosa vuol dire vivere in modo precario e lavorare senza certezze sul futuro. Troppo comoda per loro aver vissuto da garantiti fino adesso!

    1. Scritto da abc

      Che colpa avrebbe Tizio, impiegato statale in Provincia, che fa il suo lavoro seriamente?
      Magari ha 2 bimbi piccoli da mantenere e così via e, causa luoghi comuni, si sente dare del garantito da una certa Roberta che nulla sa della sua vita.
      Il problema anche qui è la meritocrazia che non esiste. Gli statali fannulloni vanno mandati a casa, così si evitano gli esuberi. Lo statale non è un esubero in sè, lo diventa se non fa il suo lavoro.

      1. Scritto da P.a.

        Basta con i privilegi della pubblica amministrazione, Se sono bravi troveranno impiego altrimenti abbassino la schiena a vadano a far lavori più umili…

      2. Scritto da tex

        fidati, basta conoscere qualcuno della provincia ed andare al centro per l’impiego per concludere che sono da licenziare

  10. Scritto da serio

    Per anni abbiamo assistito a orde di politicanti che si lamentavano per gli sprechi della PA.
    Lega nord in testa.

    Ora gli stessi che si lamentavano del parassitismo della PA scioperano contro la razionalizzazione della PA e ostacoloano con ostruzionismi ogni saggia riforma.

  11. Scritto da Il beota

    Che presa per i fondelli questo Renzi. Ricollocare, ovvero il gioco delle tre tavolette.. Il bluff del giullare di Firenze cintinua. Fingere di cambiare tutto per non cambiare niente. È il popolo beota sta a guardare

  12. Scritto da Luciano Avogadri

    È compito di Regioni e Comuni decidere come e dove utilizzare il personale, e anche se utilizzarlo. Invece dei continui piagnistei sarebbe più produttivo cercare e proporre soluzioni. Altrimenti perché uno si candida per governare la Regione o il Comune?

    1. Scritto da Gianluigi

      Ma come dovrebbero pagare il personale trasferito i Comuni ?????? già sono al limite delle spese e delle loro possibilità. Bravi Romani

  13. Scritto da Marcus

    Che buffonata demagogica la “riforma” delle Province.
    Cosa pensava Renzi che certe funzioni ed attività della Provincia dovessero sparire, qualcun altro dovrà pur assolverle, no ?
    Eppoi che criterio è quello di ridurre dle 50 % in modo cieco e acritico. PAZZESCO ! Renzi è un borioso demagogo.

  14. Scritto da Matteo

    NON sono posti “a rischio”: se verranno ricollocati nei comuni e nelle regioni, avranno sempre il loro bel posto pubblico assicurato. E saranno sempre economicamente sul nostro groppone. Quindi, dopo aver lasciato ridurre le strade a campo di patate nonostante pagassimo le tasse più alte al mondo, adesso se ne vanno giulivi verso altre fonti di spesa pubblica. Che tagli, Renzi!!!

    1. Scritto da Gianluigi

      I comuni non hanno i “soldi” per pagare il loro personale figuriamoci anche quello che dovrebbero assorbire. E poi per fare cosa???? a meno che tutte le spese di manutenzione strade diventi di competenza comunale.. Ne vedremo delle belle…..

    2. Scritto da paride

      sta a vedere che gli sprechi sono colpa dei dipendenti della provincia, degli operai che coprono le buche delle strade e così via… mi sa che dovrebbe fare mente locale e capire che il problema (come sempre) è causato da chi occupa posti di potere e di comando, non certo da chi lavora per portare a casa 1200 euro al mese.

      1. Scritto da tex

        guarda che anche 1200 sono uno spreco :)

      2. Scritto da Matteo

        È ovvio che è come dici tu. Se non l’ho specificato chiedo scusa. È ovvio che mi riferisco a impiegati burocrati.

    3. Scritto da Dolores

      C’è un altro problema: se venissero “assorbiti” dalla Regione, il loro contratto di lavoro sarebbe più pesante di quello attuale. Tanto per dimostrare che i tagli di renzi sono solo sbruffonate. Mi stupisco che ci sia ancora gente che gli da credito. Spero che si organizzi presto un bello sciopero fiscale. Credo sia l’unico modo per farci valere, visto che a votare non ci possiamo più andare.

      1. Scritto da Cadreghista

        Ma non ne hai ancora abbastanza dei danni fatti dalla lega ?