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La cantafiorista Piccinni da Pesenti a Berlusconi e Renzi

Chiara Beria Di Argentine su La Stampa dedica un articolo a Rosalba Piccinni, la canta-fiorista bergamasca che ha allietato il matrimonio di Tomaso Trussardi e Michelle Hunziker stregando Silvio Berlusconi e gli altri ospiti..

Chiara Beria Di Argentine su La Stampa dedica un articolo a Rosalba Piccinni, la canta-fiorista bergamasca che ha allietato il matrimonio di Tomaso Trussardi e Michelle Hunziker stregando Silvio Berlusconi e gli altri ospiti..

Bergamo, 10 ottobre, matrimonio Hunziker-Trussardi, tra gli invitati star delle reti Mediaset e Silvio Berlusconi. "Per i Trussardi ho allestito spesso dei negozi. E’ stata però Michelle Hunziker a volermi. Non per i miei fiori ma per la mia voce. Ovvio che lei poteva avere chiunque alle sue nozze, anche la Pausini gratis. Con la mia band (uno per tutti, il pianista Fabrizio Trullu) abbiamo fatto una porca figura suonando per più di 2 ore e mezzo senza interruzione. ‘Siete pazzeschi’, ci hanno detto in tanti. Berlusconi ci ha stretto la mano complimentandosi; ma non è vero, come qualcuno ha detto, che ho cantato per lui ‘Almeno tu nell’universo’: in quel momento non sapevo nemmeno che era presente. Comunque, spero che mi chiami al posto di Apicella!", scherza Rosalba Piccinni per autodefinizione cantafiorista, quarantenne con i riccioli rossi e una magnifica voce black che, a suon di gran sacrifici, si è conquistata la doppia vita di proprietaria di negozi di raffinati fiori a Bergamo e Milano e di cantante capace di fare sold out al Blue Note, tempio milanese del jazz e anche d’arrivare – regalo a sorpresa del momento – nelle case di signori & signore portando un bouquet e facendo una serenata.

E’ ancora Rosalba a cantare alla cena di autofinanziamento del Pd, 800 sostenitori di Matteo Renzi. "Chi organizzava mi ha chiesto di fare anche i fiori. Sobrietà e colori del Pd. Ho fatto 70 centrotavola con zucche grigie, il fiore rosso dell’anthurium e una foglia verde di monstera. Cosa ho cantato? Da Mina – mio mito – a Billie Holliday, da Paolo Conte a ‘Futura’ di Lucio Dalla sempre in chiave jazz. Mi hanno detto che Renzi ama il jazz. Però non l’ho conosciuto".

Eppure la sua storia merita attenzione oltre che gran rispetto. Rosalba che è nata ad Almè, paese all’inizio della Val Brembana, settima degli 8 figli di Rosina e di Rizziero, operaio d’origini pugliesi, racconta: "Vivevamo in 85 mq. Già a 6 anni cantando nel coro della parrocchia avevo deciso che la musica era la mia strada ma non avevamo soldi. Mia sorella maggiore, Mirella, cominciò a lavorare a 9 anni. A me andò meglio: dopo le medie iniziai facendo la garzona in un bar. Lavoravo 15-17 ore al giorno, anche 7 giorni a settimana (dovevo lavare i pavimenti nel giorno di chiusura). 300 mila lire al mese, zero contributi. Stesso andazzo quando per 6 mesi feci l’operaia in una fabbrica. Il sindacato? Perché, esiste? Mio padre che ha sempre lavorato nell’industria chimica è morto presto, gente come noi non veniva tutelata. E, però, non mi lamento. Ho fatto un percorso duro ma meraviglioso".

A 17 anni la ragazza scopre il mondo dei fiori andando a lavorare in un negozio di Bergamo. "Ogni giorno facevo i chilometri tra Almè e Bergamo con il vecchio motorino, un Califfo giallo, di mio padre". Lavora, impara, tanto. Nel 1997 la sua padrona decide di vendere il negozio e Rosalba che si era sposata con Omar, un giovane impiegato, dopo inutili tentativi trova chi ha fiducia in lei: Antonino Pegulli della Banca Popolare di Bergamo le concede un prestito in cambio di una ipoteca sulla casa della suocera.

Fiori bianchi, niente fiocchi, tessuti al posto del cellophane: la coppia conquista clienti nella conservatrice Bergamo.

Di sera, Rosalba canta in trattorie e piano bar.

In negozio squilla il telefono. "’Buongiorno sono Carlo Pesenti vorrei 120 copie del suo disco’. Non immaginavo fosse il Pesenti di Italcementi! Gli risposi che non avevo nessun disco. ‘Lo faccia e le compro 120 copie’”, replicò. Per Pesenti, ho registrato un mini cd di 6 canzoni a tiratura limitata e lui mi fece anche decorare i tavoli di una cena aziendale. Non solo. Quando osai dirgli che la sede del suo gruppo era triste, alla Fantozzi, ci pensò una sola notte. Tante piante, enormi vasi di grès: con il mio staff l’abbiamo trasformata. Per tutta la vita ringrazierò Carlo Pesenti".

Per i suoi 40 anni Rosalba si è autoprodotta il disco "Arrivi", ora sogna Sanremo.

Commenti

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  1. Scritto da mario gualeni

    sei l’esempio da seguire: mai lamentarti, impegnarti al massimo e adattarsi affrontando la vita guardando avanti. complimenti e tanti auguri per il tuo futuro.