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Firme contro il coprifuoco in borgo Santa Caterina 500 adesioni in poche ore

Sono quasi 500 le firme raccolte in meno di un giorno dai commercianti di borgo Santa Caterina che si oppongono al coprifuoco imposto dall'amministrazione comunale. L'ordinanza è stata firmata una settimana fa dal sindaco Giorgio Gori e prevede la chiusura delle serrando all'una e mezza, 30 minuti prima dell'orario abituale. In caso di mancato rispetto delle regole sono previste pesanti sanzioni, anche la possibile chiusura per un tempo determinato.

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Sono quasi 500 le firme raccolte in meno di un giorno dai commercianti di borgo Santa Caterina che si oppongono al coprifuoco imposto dall’amministrazione comunale. L’ordinanza è stata firmata una settimana fa dal sindaco Giorgio Gori e prevede la chiusura delle serrando all’una e mezza, 30 minuti prima dell’orario abituale. In caso di mancato rispetto delle regole sono previste pesanti sanzioni, anche la possibile chiusura per un tempo determinato. I commercianti, non tutti a dire la verità, sono scesi sul piede di guerra promuovendo una petizione sul sito Change.org e diffusa attraverso i social network.

Si intitola “No al coprifuoco: difendiamo il diritto dei giovani ad aggregarsi e il diritto dei commercianti di lavorare nel rispetto della legge”. “Considerata l’importanza ricoperta, in questo difficile periodo caratterizzato da diffusa disoccupazione giovanile, dalle opportunità di lavoro offerte dai pubblici esercizi, espressione dell’iniziativa imprenditoriale giovanile esposta a rischio di serio pregiudizio per effetto di provvedimenti restrittivi, con ripercussione sui propri investimenti e sui propri dipendenti – si legge nel testo -. Che la risoluzione delle problematiche causate dalla “movida” ai residenti di Borgo S. Caterina, non deve essere attuata attraverso strumenti repressivi diretti alle attività commerciali, ma attraverso il controllo da parte delle Forze dell’Ordine (ad esempio con un presidio in loco) volto all’individuazione e all’inibizione di eventuali comportamenti incivili. Che l’utilizzo di strumenti repressivi verso le attività commerciali che lavorano nel rispetto delle leggi vigenti, non solo rappresenta un abuso ingiustificato, ma rappresenta altresì una rinuncia alla tutela di ciò che la città ha di più prezioso: lavoro, vitalità e socializzazione. I sottoscritti titolari dei diritti di partecipazione, firmatari e promotori della presente petizione, dichiarano, sotto la propria responsabilità, che le firme depositate sono raccolte nei modi e nei termini previsti dalle vigenti disposizioni e sono autentiche”.

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Commenti

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  1. Scritto da Chiara

    Come ragazza che frequenta il borgo non posso che deplorare questa scelta dell’Amministrazione. Credo che il Sindaco Gori abbia perso ogni fiducia del mondo giovanile! Oltre a firmare che posso fare? Voglio ribellarmi, protestare magari con l’Assessore ai Giovani che non dice nulla!! A proposito, chi è?

  2. Scritto da Valeriano

    Dire che sono deluso del Sidanco Gori è poco!!!!!!! Questa è la tua politica nei confronti dei giovani? Tante promesse e poi hai fatto quello che nessuno avrebbe ami fatto, eliminare l’unico luogo di aggregazione! Dimettiti!!!!!!!

  3. Scritto da Franco

    Io credo che mezz’ora di chiusa anticipata non mandi in fallimento nessuno, anche perchè i locali sono aperti dalle 20 all’1.30, le ore di maggiore affluenza sono dalle 22.30 all’1.00, poi la gente inizia a scemare.
    Trovo invece paradossale che gli stessi gestori che guadagnano facciano una petizione, mi sembra ovvio che loro e i loro clienti preferiscano far casino fino alle 3, ma purtroppo c’è anche altra gente che vive la città oltre loro.

    1. Scritto da Raffo

      Caro Franco ti faccio presente che il mancato guadagno in mezzora al giorno x un locale che apre solo di sera alla fine dell’anno influisce tantissimo sul bilancio.

      1. Scritto da Franco

        Caro Raffo, nessuno gli vieta di aprire anche di pomeriggio, come fanno tantissimi altri esercizi del Borgo. Il fatto che abbiano puntato solo sulla fascia serale non li autorizza a rovinare la vita di chi vive in quella via. E comunque a giudicare dalla folla presente ogni week end non penso proprio che falliranno.

        1. Scritto da Miki

          Pienamente d’accordo su entrambi i post. Aggiungerei che sono pochi i ferramenta aperti dall’1.30 alle 2. Sono più che altro kebabbari.svonc & similia. Vuoi vedere che il Gori fa quello di sinistra in tv ma fa il Calderoli in consiglio comunale? Giurerei di averla già sentita quella dell’ordinanza anti-kebab (degrado/schiamazzi: chiamata in vari modi)

  4. Scritto da CC

    Oh, che gioia. Ho ancora davanti agli occhi le immagini della ultima campagna elettorale pro Gori: “Cambiamo passo”.. “Casa Mortorio”.. Risultato: biblioteche e locali dell’ unica zona della città minimamente viva chiusi.
    (Per non parlare di, riassumendo il concetto “Tentorio si nasconde dietro la mancanza di soldi per mascherare la mancanza di idee”. I tagli fatti dalla nuova giunta? Il grandioso progetto di TRAM SU BINARIO GOMMATO? Alàalà.

  5. Scritto da max

    “Il diritto dei commercianti di lavorare nel rispetto della legge”, appunto, rispettate il regolamento e chiudete mezz’ora prima.

  6. Scritto da ct

    adesso la disoccupazione giovanile si combatte ubriacandosi in mezzo alla strada, disturbando chi lavora… buono a sapersi!