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Presepe vietato, maestre: “Pensiamo alla formazione, non a inutili polemiche” fotogallery

Dopo le polemiche legate al presunto divieto del preside dell'istituto scolastico De Amicis, Luciano Mastrorocco, di realizzare un presepe a scuola, riceviamo e pubblichiamo una lettera scritta dalle stesse insegnanti del complesso della Celadina

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Dopo le polemiche legate al presunto divieto del preside dell’istituto scolastico De Amicis, Luciano Mastrorocco, di realizzare un presepe a scuola, riceviamo e pubblichiamo una lettera scritta dalle stesse insegnanti del complesso della Celadina: 

"In merito agli eventi di questi ultimi giorni e alle notizie divulgate dai media, sentiamo la forte esigenza di contribuire a riportare la discussione a livelli decisamente più moderati e maggiormente aderenti alla realtà.

Esprimiamo, dunque alcune fondamentali considerazioni, dando anche voce a quegli insegnanti che in mattinata ci hanno contattato.

La scuola, nel suo compito educativo e formativo, deve assumersi la responsabilità di scegliere i modi più adeguati per promuovere, all’interno della complessità del quadro culturale e sociale attuale, il pieno successo formativo di tutti gli alunni.

Il nostro campo d’azione è quello dell’istruzione e della formazione. Per istruzione non si legga accumulazione di saperi, ma capacità di costruire conoscenza per giungere al cambiamento. Per formazione s’intenda formazione di personalità: personalità capace di dialogare con il mondo e con gli altri; personalità che dia priorità al senso di responsabilità e di onestà intellettuale; personalità capace di prendersi cura della vita.

In questo quadro di riferimento, nel nostro Istituto abbiamo sempre lavorato in una logica di progettualità condivisa e consapevole, con l’obiettivo di mettere a disposizione dei nostri bambini/e e dei nostri ragazzi/e conoscenze e strumenti e di offrire guida e sostegno, mettendo al centro il vero (scienza), il bene (etica), il bello (arte), in percorsi significativi per tutte le intelligenze.

Questo, in estrema sintesi, è quanto la nostra scuola ha condiviso e dichiara nel documento del Piano dell’Offerta Formativa, documento che annualmente viene sottoscritto da tutti gli insegnanti dei tre ordini di scuola, adottato dal Consiglio di Istituto e divulgato ai genitori che intendono iscrivere i propri figli presso l’istituto De Amicis.

Alla luce di tutto ciò, vogliamo esprimere in maniera chiara alcuni punti.

1. Siamo vicini al nostro Dirigente del quale abbiamo apprezzato negli anni la competenza e la cura nella gestione di un’organizzazione complessa come la nostra.

2. Lo stile del dirigente, la cultura e le pratiche del nostro Istituto non sono mai state improntate alla logica del “divieto” o della “autorizzazione”: le scelte sono state costruite attraverso la problematizzazione, la discussione e una responsabile condivisione.

3. Siamo favorevoli o contrari al “Presepio nella scuola”? Rifiutiamo una domanda semplicistica come questa che trasforma l’esperienza formativa in battaglia ideologica di basso profilo: come professionisti della scuola, ci aspetteremmo altrettanta responsabilità nei politici, nei giornalisti e in tutti coloro che vogliono portare un contributo vero ai problemi in campo discutendo gli obiettivi formativi e le metodologie che stanno alla base delle singole proposte.

Speriamo perciò che presto la polemica in atto possa essere superata e sia possibile riprendere a discutere e a confrontarci, senza sfuggire alla complessità con cui ci confrontiamo quotidianamente nel nostro lavoro.

Gli insegnanti dello staff di Istituto (insegnante collaboratrice vicaria, insegnanti responsabili di plesso, insegnanti con Funzione Strumentale, insegnante RSU di istituto)".

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Commenti

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  1. Scritto da Gaia

    Io sono un alunna di questa scuola e in effetti alcuni miei compagni si sono infastiditi quando volevamo mettere in classe l’albero figuratevi un presepe !!!
    Il preside aveva ragione.

    1. Scritto da mariscos

      Alcune culture, fedi, tradizioni, popoli hanno conseguito nel proprio vivere che è atto impuro mangiare certi animali o lo è nutrirsi di qualunque animale e altri addirittura rifiutano di nutrirsi di qualunque sia alimento di origine animale. Quindi è deducibile che anche solo per riflesso condizionato questi tuoi compagni si infastidiscano vedendo qualcuno cibarsene. Perciò il Preside avrebbe ragione di vietare che a scuola e in mensa si mangino tali cibi?

  2. Scritto da Aldo

    Buontemponi con tanto tempo libero per inventarsi simili paturnie….

  3. Scritto da Geppo

    Ok educatori. Allora impedite alle donne musulmane di entrare nella scuola con il velo…..se tutti i simboli religiosi nostri devono essere azzerati allora vengano azzerati anche quelli degli altri….inoltre togliamo dalle feste le feste natalizie ed iniziate a lavorare come gli altri. A Natale a Pasqua e soprattutto d’estate….

    1. Scritto da Bertoldo

      Geppo, ma l’hai mai guardata da vicino la statuetta della Madonna nel tuo di presepe? Prova a vedere di che colore ha i capelli. Ah, ha il velo? Ma come? Come quello che si dovevano mettere in testa le ragazze cattoliche fino a 50 anni fa per entrare in chiesa?

  4. Scritto da Bertoldo

    Dopo aver dimenticato che “Frodare la mercede agli operai” è uno dei peccati che “gridano vendetta al cospetto di Dio” adesso i leghisti (cristiani di comodo) fingono di non sapere che “Non nominare il nome di Dio invano” non vuol dire solo non bestemmiare, ma, soprattutto, non usare il bambinello o il crocifisso nella tua “guerra per la cadrega”. Vergogna!

    1. Scritto da Padania Celtica

      Bè dopo cotanto anatema andremo a crocefiggerci in sala mensa…

  5. Scritto da lisa

    per non avere inutili polemiche bisognerebbe non crearne il motivo e come è noto la guerra si fa in due, uno provoca e l’altro attacca…

  6. Scritto da lege legem!

    Alla fine di tutto questo scrivere e declamare di laicità della Costituzione, faccio notare che in nessuno dei suoi 139 articoli né dei 18 articoli delle norme transitorie, vi si trova scritto le parole: laica, laico, laici, laiche. Dalla sua approvazione avvenuta il 1 gennaio 1948, dovettero passare ben 41 anni per giungere alla sentenza della Corte Costituzionale n. 203 del 1989 nella quale per la prima volta, ufficialmente, le venne arrogata tale qualità…dedotta!

    1. Scritto da Ta Ghe Botèp

      Sarà perchè è un concetto e non solo un aggettivo ?

      1. Scritto da Lege nomina

        I Costituenti, quali Calamandrei, Lombardi, Valiani, Longo, Togliatti, Terracini, Iotti, Amendola, Giolitti, Marchesi, Pajetta, Lussu, Gronchi, Moro, Taviani, Scalfaro, Fanfani, Dossetti, La Pira, Lazzati, Medi, Pastore, Rumor, Segni, Vanoni, Gasparotto, Einaudi, De Nicola, Bonomi, Orlando, Nenni,Treves, Basso, Merlin, Pertini, Saragat, Silone, Pacciardi, La Malfa, Parri, Labriola, Benedetto Croce, non distinguevano tra concetto e aggettivo? Ti serve un ricostituente, urgente!

        1. Scritto da Ta Ghe Botèp

          Ciò che può essere fatto relativamente alla religione cattolica nelle scuole è definito fino al minimo dettaglio , nr. dei testi ed al nr delle pagine dei testi , dagli accordi stato-chiesa e limitatamente all’ora di religione pienamente facoltativa e che deve avere requisiti espressamente definiti come non discriminanti . Per tutto il resto vale la costituzione che è di ASSOLUTA CHIAREZZA sul tema. Invece di fare copia-incolla dei padri costituenti ti consiglio caldamente di leggerla !!!!

          1. Scritto da Ein Audi

            La Costituzione Italiana è chiarissima sulla libertà di insegnamento e sulla scuola e ciò è dichiarato agli articoli 33 et 34. Se tu puoi citare dove nella Costituzione Italiana almeno una volta si trovi la parola “laica” vedrai che un busto al Pincio te lo sarai assicurato. Ps. Dei membri della Costituente ho fatto una selezione tra quanti io ritengo statisti e personalità di alta cultura. Ho avuto dubbi di natura storica riguardo a Giorgio Almirante. Forse sbagliando.

  7. Scritto da Fabio Gregorelli

    Insegnanti o staff? Quanti sono? Sono solo le/i fedelissimi che intervengono in supporto di?

  8. Scritto da Miki

    Avete notato quante discussioni attinenti l’autodeterminazione? Bravi padanioti,continuate a seguire salvini nelle sue lotte in difesa del nulla. E per l’autodeterminazione provate con Quattroruote

  9. Scritto da andrea

    Concordo con il troppo clamore ma ne io ne la giornalista del Corriere della sera ci siamo inventati il NO secco ricevuto dal sig. Preside. Poi di fronte alle troppe pressioni non ho apprezzato il fatto di aver confuso un NO categorico con un si democratico acquisito successivamente MAGARI con opinione favorevole dei genitori

  10. Scritto da Andrea

    Mha forse magari invece di mandare lettere ai giornali sarebbe il caso che alcuni politici direttori scolastici ed insegnanti facessero il loro dovere e non difendere misere ideologie e associazioni di categoria. Per il resto credo che nessun bambino italiano o meno si sarebbe sentito offeso dalla presenza di un Presepio. Son solo e sempre gli adulti che fanno menate… forse son più piccoli dei loro figli per certe cose…

  11. Scritto da sic ses

    Costituzione Italiana – Parte II – Titolo I – Il Parlamento – art. 67- Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato.
    art. 68 – (comma a) – I membri del Parlamentonon possono essere perseguiti per le opinioni espresse e i voti dati nell’esercizio delle loro funzioni.
    L’on.Salvini e il sen. Calderoli, hanno svolto il proprio dovere. I Deputati possono fare azione ispettiva nelle in ogni istituzione statale.

    1. Scritto da can-can

      nella fretta e confusione ti sei dimenticato che Salvini è eletto al parlamento europeo, non quello italiano. Quindi la tua citazione della Costituzione Italiana e assolutamente fuori luogo. Come fuori luogo è il can-can ideato dall’europarlamentare europeo Matteo Salvini. Mi piacerebbe sapere cosa sta facendo Salvini a Bruxelles, in cambio del copioso stipendio pagato anche con le mie tasse? Si preoccupa forse anche del presepio nelle scuole del Belgio ?

      1. Scritto da sic sèt

        Quindi per te Celadina non è già più Europa perché l’on. Salvini non possa preoccuparsene, se lo ritiene? Ps. (dal cerimoniale Amministrativo) Il titolo di “onorevole” spetta ai parlamentari, e contraddistingue chi – eletto dal popolo – ne incarna la sovranità. Il titolo spetta sia ai parlamentari nazionali che a quelli europei in carica ma anche ai ministri, ai sottosegretari, ai deputati e ai senatori.

      2. Scritto da Ein Audi

        Dove leggi che io abbia scritto che Salvini è parlamentare italiano? Fretta e confusione sono tue. Io ho trascritto un articolo e un comma d’articolo della nostra Costituzione e sono stato l’unico a citarla, tra il tanto infiorire d’opinioni personali la Costituzione. Ho voluto evidenziare i ruoli istituzionali delle due personalità politiche, tra tanto infierire sulle loro persone. NB. Non sono né iscritto, né simpatizzante, né elettore della Lega Lombarda. Anzi!

        1. Scritto da Zwei Audi

          nella tua prima riga, primo e secondo vocabolo: “Costituzione Italiana … ecc. ecc”. Il resto è logica conseguenza insita nel tuo messaggio.

        2. Scritto da Cuccato

          Ah ah , quindi la citazione l’avevi fatta per hobby , perchè non c’era spazio in qualche altro articolo ?

          1. Scritto da Ein Audi

            La citazione riguarda i poteri dei rappresentanti eletti al Parlamento e ho inteso riportarla per contraddire quanti hanno accusato i due rappresentanti dei cittadini d’aver strumentalizzato a fini partitici la vicenda mentre invece esercitavano un loro preciso potere d’ufficio. Democrazia e demagogia sono ben differenti tra loro, almeno quanto l’argomentare di sostanza è il vaniloquare d’ubbie.

  12. Scritto da Maestra Lucia

    ottima difesa del Dirigente… Come lui ha voluto…con i suoi stessi giri vuoti di parole ..che non servono a nulla..

  13. Scritto da marco

    Boh, uno che scrive un paginone lunghissimo, ci inserisce una parola come “problematizzazione” e poi alla fine non riesce a dire se il presepe ci voglia o no… non lo conosco.. ma è come se ce l’avessi davanti… è come se lui già lo sapesse che lo sto per mandare a quel paese… (…educatori!?!!?!!!)

  14. Scritto da LGTB

    “…capacità di costruire conoscenza per giungere al cambiamento. …” ??? cioè “giungere al cambiamento” da essere umano intelligente, come lo sono i bambini, a “docente”-” educatore” e via blaterando??????

  15. Scritto da Aldo

    Abilissima mossa per distrarre i cittadini dai fatti criminali di attualità dei politici e dei governanti. In fondo la scuola ha contribuito non poco al successo elettorale di Renzi. Si restituiscono i favori tra di loro…

    1. Scritto da Gente Strana

      In effetti gli insegnanti godono per il blocco dei contratti …….

      1. Scritto da Aldo

        Sono una casta che di questi tempi ha 14 mensilità assicurate, con posti avuti magari grazie a diplomi comprati o concorsi addomesticati. Senza alcun obbligo di produttività o rendicontazione, a differenza dei dipendenti privati. Dai, dimmi che vogliono un cambiamento, magari la perdita del posto…….

        1. Scritto da Gente Strana

          Premetto che non sono un dipendente pubblico e neppure ne ho in famiglia ma almeno che le mensilità sono 13 lo so e se fossi uno dei tantissimi insegnanti per bene che hanno regolarmente vinto concorsi pubblici, che insistono a istruire anche e soprattutto i figli di zoticoni, ti prenderei a p.n.c.

          1. Scritto da Aldo

            Si vede che non te l’hanno mai detto, ma i dipendenti pubblici hanno 14 mensilità. (la 14a a giugno). Se anche fossero 13, sicure ed inattaccabili per tutta la vita, senza obblighi di produttività, di questi tempi sarebbe un lusso ugualmente!!!

          2. Scritto da Pestalozzi

            Alà Aldo! In tanti anni che ho insegnato, mai avuta una quattordicesima né a giugno gné ‘ndèl mìs del mài! Chi ti ha girato questa frottola? Riguardo alla produttività, la parola che hai scelto è applicabile a processi industriali quantitativi non già ad attività materiche con obbiettivi qualitativi o creativi. Un misuratore dei risultati formativi della scuola sugli alunni non è praticabile, a meno che sia una scuola di addestramento, di balilla o di cavalli, ad esempio.

          3. Scritto da Stefano

            E’ perfettamente inutile controbattere a persone come lei. Se la realtà non coincide con il suo pensiero, il pensiero non cambia: è la realtà che deve cambiare. Parli allo specchio: nessuno la potrà contraddire.

          4. Scritto da Simona

            Solo perché non mi piacciono le imprecisioni ti informo che le mensilità degli insegnanti sono 13. Informati meglio! Quante mensilità percepiscano gli altri dipendenti statali non lo so, ma io sono insegnante e, per quanto distratta, mi sarei accorta di ricevere 14 mensilità, non credi?!?

          5. Scritto da Aldo

            Non ha mai confrontato le sue ore lavorative con quelle di altri lavoratori? Non ha mai notato la differenza? Siete conservatori e corporativisti, il contrario di quello che dovrebbe essere la scuola.

          6. Scritto da De Smarronatis

            Aldo al telefono

  16. Scritto da Carlo

    Ahh … ma cara Maestre, alla formazione avreste dovuto occuparvi già da tempo immemore visto che la scuola italiana versa quasi sempre nelle posizioni di coda nelle classifiche internazionali !!

    1. Scritto da Ce Credo

      E dopo le riforme Moratti e Gelmini come volevi che andasse a finire ? E dopo il disastro economico provocato da Pdl-Lega non hanno più neppure i soldi per le spese minime ……..

      1. Scritto da ahhh certo

        Quando non sapete come rispondere la buttate sempre in politica .. perchè la scuola italiana prima di pdl-lega era messa bene? Una pletora di sessantottini ideologizzati che hanno letteralmente fatto a brandelli lo spirito della scuola modello Montessori per fare solo un esempio. Sempre colpa di altri. Bravi, questo è quello che insegnate ai nostri figli !!

  17. Scritto da sepp

    sicuramente è la scuola col presepe vivente più bello. Io vi darei un premio. E anche se non sono passati né la Madonna né Gesù, hanno potuto ammirare dal vivo – come ho già scritto in un altro post – un vero porcaro con un vero porcellum al suo fianco. Complimenti!!!

  18. Scritto da maestra

    Care colleghe non difendete inutilmente il vostro superiore. Educare significa insegnare il rispetto e ciò che di grave è stato commesso non è certo sinonimo di educazione e rispetto di valori profondamente innati nella nostra società.

    1. Scritto da allievo

      Cara maestra, fammi capire cosa e’ stato commesso di grave,irrispettuoso e diseducativo?

  19. Scritto da Enrico

    Vorrei ricordare ai benpensanti che i genitori degli alunni,erano parecchio risentiti nei confronti del preside per la decisione presa….

    1. Scritto da Ugo

      Sei il rappresentante dei genitori o uno che spara fregnacce a caso ?

  20. Scritto da il polemico

    Siamo favorevoli o contrari al “Presepio nella scuola”? Rifiutiamo una domanda semplicistica.a un questito in una scuola che dopo anni e anni,il loro capo,che stimano,ha deciso di creare. per evitarei nutili polveroni,bastava che le cose rimanessero come prima,perchè da quello che si è letto,il divieto non è nato da un comitato straniero che protestava contro il presepe,ma da uno che si sveglia la mattina e intermpreta a suo piacimento il pensiero di una minoranza

    1. Scritto da wiw

      D’accordo.OK sul ragionamento. Ma la difesa d’ufficio degli stretti collaborat del dirigente, NON di tutti i docenti, sa di scontata avvocatura. Ci sta o no il presepio? Lega a prescindere.

      1. Scritto da Chicchettoni

        E certo che ci sta. Dove sta il problema?
        Se il problema sta in pochi idioti chicchettoni, si emarginino gli idioti chicchettoni

  21. Scritto da daniela

    1-Da parte della redazione sarebbe sato bene evitare di insistere sul termine “vietato”, secondo me, viste le spiegazione dell’Istituto. 2- ascoltando i Tg mi risulta che la scuola abbia comunque curato/usato abbondantemente altri simboli del Natale 3- Nella prima parte della lettera manca, sempre secondo me, la sottolineatura dell’importanza di una buona identità del sè, senza la quale il dialogo zoppica (non sono leghista nè educatrice di professione)

    1. Scritto da alfio

      Restare nei propri ambiti di competenza no é!?

  22. Scritto da Carlo Pezzotta

    Voi legaioli siete solo capaci di buttare benzina sul fuoco, capaci solo di accendere la polemica invece del dialogo, capaci solo di farle iniziare le guerre di religioni. Non ce la farete a trascinarci nel vostro medio evo. La scuola pubblica è di tutti e non solo delle tradizioni del territorio, a meno che tu non sappia cosa è la democrazia.

    1. Scritto da il polemico

      cavolo,se non inserivi la parola legaioli,avrei pensato che ti eri scagliato contro i mussulmani o di altre religioni…tipico esempio di chi fa il tafazi per compiacere gli altri…..

    2. Scritto da Antonio

      Però un “plastico” con delle statuine non può ridurvi così, dai per favore. Sono sicuro che i credenti di altre religioni non si sentono disturbati. Noi dalle loro parti dobbiamo girare con le nostre donne semi occultate per non urtare la loro religione…

  23. Scritto da daniela

    Magari la polemica venisse dal lattaio all’angolo! sarebbe di maggior spessore. O quantomeno in buona fede, visto che il lattaio non fa il raccatta voti.

  24. Scritto da Giovanni Malanchini

    Se un insegnante sbaglia, il dirigente lo lascia libero di farlo, e per questo va difeso: ecco il senso. Da sindaco, se succedesse a Spirano, taglierei tutti i fondi comunali all’Istituto il giorno dopo. Se una scuola non rispetta le tradizioni e non interpreta i sentimenti del territorio è fallita. Altro che apertura al mondo… Vergogna!

    1. Scritto da De Che ?

      Lei non taglierebbe un bel niente essendo chiamato a rispettare la laicità della scuola pubblica ed il diritto allo studio come tutti. Lei gestisce i soldi della collettività , non i suoi .

    2. Scritto da monica

      Bravo Giovanni! è una vergogna, tentare di privarci delle NOSTRE tradizioni! non dobbiamo permetterlo mai, o queste zecche rosse ci schiacceranno sotto ai piedi, le zecche sono loro e da che mondo è mondo i parassiti vanno schiacciati.

      1. Scritto da Ezechiele

        Ma che c’azzecca? Il Sindaco di Spirano mica ha parlato così! Cerchi argomenti più appropriati e li esprima in modi rispettosi. I commenti su un giornale sono un’occasione di confronto dialettico, chiarificativo ma sempre costruttivo. Questo del presepe è un episodio, condiviso o no, ma inserito comunque in una storia di scuola e di quartiere che è lunga e che proseguirà, con l’apporto di tutti. Ora la vicenda è chiarita. Auguriamoci tutti “buone feste” e festeggiamoci a vicenda!

      2. Scritto da Zecca

        Intervento che rappresenta un monumento all’ignoranza, all’arroganza e alla violenza. Le sembra davvero il caso di esibire la sua mediocrità cialtronesca con tanto impegno ?

    3. Scritto da tagliare cosa !

      Ed io andrei dritto a denunciarla alla magistratura per INTERRUZIONE di pubblico servizio. Quindi, meno chiacchiere, perchè VOI leghisti vi siete palesati da anni. Siete i “rivoluzionari” con le pantofole e il telecomando.

      1. Scritto da Lorenzo

        Se ha bisogno di qualcuno che l’accompagni vengo anch’io !

    4. Scritto da dimissioni a chi !!

      e io da cittadino ( colui che elegge e paga il sindaco !), se il mio sindaco parlasse come ha fatto LEI, gli raccomanderei elegantemente di cambiare mestiere. Perchè il territorio è fatto di mille interpretazioni culturali. Tra cui anche quella (abbondantemente minoritaria) della LEGA

      1. Scritto da il polemico

        il territorio è fatto di mille interpretazioni culturali,ma il territorio in questione non è ubicato nella terra di origine di queste mille culture,ma in una zona che può forse tollerare senza eccessi,ma di certo non può permettersi di subire culture lontane rinunciando alleproprie…..chi subisce passivamente,è solo chi viene conquistato..saluti

      2. Scritto da Gino

        Si infatti Malanchini a Spirano ha preso il 74% Dei voti… Mi sa che dovresti cambiare paese tu..

        1. Scritto da Ginetto

          E chi se ne frega . Spirano ha una costituzione diversa ?

        2. Scritto da numeri !!

          il 25 maggio 2014 a Spirano gli aventi diritto al voto erano 4044. Malanchini ha ricevuto 2350 voti, corrispondenti al 58 % dell’intero corpo elettorale di Spirano. Cioè il 58% degli aventi diritto al voto di Spirano volevano Malanchini. il 42% no . Questo dicono i numeri.

          1. Scritto da il polemico

            se nel commento cè scritto che ha preso il 74% dei voti,vuol dire chi chi ha votato,gli ha dato il 74% dei voti….che centra gli aventi diritto al voto che non hanno votato?la maggioranza si ottiene con 50% +1,non con il 100%

    5. Scritto da daniela

      Io taglierei lo stipendio ai sindaci e assessori che “sbagliano”, da cittadina. Sa quanto risparmieremmo noi cittadini???? E sopratutto non lasceremmo decidere ai sindaci/politici cosa è sbagliato e cosa non lo è su questioni che riguardano l’educazione. Data la loro “competenza” in materia

      1. Scritto da Gino

        Si chiama democrazia .. I cittadini eleggono rappresentanti per fare scelte.. Anche sull’insegnamento e la scuola… Così funziona.. Se non ti va bene cambia paese

        1. Scritto da Magellano

          Uscire dalle caverne no ? Se non sai di che parli perchè ti ci butti ? In Italia le competenze per l’insegnamento , la scuola e la Costituzione le ha il sindaco di spirano ? Forse conviene a te cambiare “paese” , lanciati nel viaggio più lungo della tua vita, vai , che ne so, ad Urgnano, chissà che ti si apra la mente …..

        2. Scritto da Aldo

          Non è esattamente così, profesùr…. Se la democrazia è inconfutabilmente marcia e corrotta, si cambi quella! Ce n’è già troppa di gente costretta ad andarsene dall’Italia perché si accomodano nei posti belli e che contano solo i parenti e gli amici dei politici. Vergognosi!!!

    6. Scritto da M.

      Ennesima conferma che pur di far propaganda al partito ci si attacca a qualsiasi cosa.Basta!!! Con i grossi problemi che ci sono vediamo di risolvere quelli. La vera vergogna non sta nel presepe mancato ma nel sistema di TUTTA LA POLITICA!!

      1. Scritto da Andrea

        …e della scuola italiana!

  25. Scritto da Luigi

    “Pensiamo alla formazione, non a inutili polemiche”… appunto…. Mica viene dal lattaio all’angolo questa polemica insulsa sul presepio. Forza: pensate alla formazione come si deve!