BergamoNews.it - Bergamonews notizie in tempo reale da tutta Bergamo e provincia: cronaca, politica, eventi, sport ...

“Cocaina e autoerotismo” Lapo Elkann ricattato con video da un cameriere

Deve restare in carcere con le accuse di estorsione e tentata estorsione il cameriere di 31 anni, E. B., arrestato martedì mentre cercava di incassare 90mila euro da Lapo Elkann, dopo averne ottenuti già 30mila, in cambio della non diffusione di un presunto video nel quale si vedrebbe il rampollo della famiglia Agnelli passare un pomeriggio con lui e con il fratello del giovane tra "droga e autoerotismo",

Più informazioni su

Deve restare in carcere con le accuse di estorsione e tentata estorsione il cameriere di 31 anni, E. B., arrestato martedì mentre cercava di incassare 90mila euro da Lapo Elkann, dopo averne ottenuti già 30mila, in cambio della non diffusione di un presunto video nel quale si vedrebbe il rampollo della famiglia Agnelli passare un pomeriggio con lui e con il fratello del giovane tra “droga e autoerotismo”, secondo quanto riferito dai ricattatori. Lo ha deciso il gip di Milano Stefania Pepe, che accogliendo la richiesta del pm Giancarla Serafini ha convalidato l’arresto in flagranza e disposto la custodia cautelare in carcere. Ieri l’uomo, difeso dall’avvocato Antonio Nebuloni, è stato interrogato dal giudice nel carcere milanese di San Vittore.

Sono “circostanze manifestamente false e non vere, quale il fantasioso accostamento a ‘stati di droga e autoerotismo’” quelle “attribuite dall’arrestato a Lapo Elkann” nell’evidente tentativo di oscurare le sue accertate responsabilità”, è la precisazione dell’avvocato Giovannandrea Anfora, legale di Lapo Elkann.

Il cameriere ha riferito che, dopo aver incontrato fuori da un locale di Milano Lapo Elkann “seminudo” un pomeriggio dello scorso aprile e dopo averlo accompagnato a casa sua assieme al fratello (indagato), sarebbe stato lo stesso Lapo a tirare fuori della cocaina che aveva portato con sé. E poi il fratello del giovane con un telefono cellulare avrebbe girato di nascosto delle immagini di quel pomeriggio. Lapo Elkann, invece, nella sua denuncia presentata in Procura avrebbe spiegato, da quanto si è saputo, che la droga era già in quella casa. Il rampollo della famiglia Agnelli avrebbe poi fatto avere al cameriere un pallone con gli autografi dei calciatori della Juventus, ma l’uomo non si sarebbe accontentato e avrebbe cominciato a chiedere soldi e a ricattarlo.

Dopo aver ottenuto 30mila euro con tanto di scrittura privata, lo scorso luglio, con i soldi consegnati dal maggiordomo di Lapo in un albergo in zona Loreto (l’arrestato consegnò il cellulare, ma si sarebbe tenuto una copia del video), il cameriere, stando alla sua versione, avrebbe incontrato il ‘paparazzo’ Fabrizio Pensa, detto ‘Bicio’, ex collaboratore di Fabrizio Corona e coinvolto ai tempi nell’inchiesta cosiddetta ‘Vallettopoli’. E Pensa gli avrebbe detto che con quel video poteva fare molti più soldi.

Sempre stando al suo racconto, il giovane avrebbe provato a piazzare quelle immagini contattando prima ‘Novella 2000’ e poi anche Alfonso Signorini, direttore di ‘Chi’, con il quale avrebbe anche fissato un appuntamento a Roma, ma Signorini poi avrebbe preso tempo e l’incontro sarebbe saltato. Poi, però, stando sempre alla sua versione, Lapo Elkann lo avrebbe contattato e il cameriere, che sperava di ottenere 350mila euro, si sarebbe accordato alla fine con lui per avere 90mila euro da consegnare all’Hotel Four Season, martedì scorso. Lapo, però, aveva nel frattempo presentato denuncia in Procura e proprio dalla denuncia è scaturito l’arresto in flagranza nell’albergo dove il cameriere si aspettava di trovare i soldi.

Già coinvolto in 2 episodi anni fa – Lapo Elkann è stato in passato coinvolto in altri due episodi con al centro presunti tentativi di ricatto. Il primo risale al 2005 quando, dopo l’ormai famosa notte dell’overdose del rampollo di casa Agnelli, il ‘re dei paparazzi’ Fabrizio Corona, secondo la ricostruzione fatta all’epoca dalla Procura di Milano, avrebbe cercato di estorcere 200mila euro ai vertici Fiat per non divulgare un’intervista con il transessuale che era in compagnia di Lapo quella notte.

Per questa accusa, però, Corona, condannato per altri episodi a un anno e 5 mesi nell’inchiesta milanese sui presunti foto-ricatti, è stato assolto “perché il fatto non sussiste”. Inoltre, in un’altra indagine della Procura di Milano era emerso nel 2010 che Lapo sarebbe stato vittima di un altro presunto foto-ricatto da 300mila euro relativo ad alcuni presunti ‘scatti’ compromettenti.

Più informazioni su

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di BergamoNews.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Scritto da Pirlotto

    É proprio un povero pirlotto

    1. Scritto da Sandro

      “povero” un corno…