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Presepe vietato a scuola La protesta dei genitori “Non offende nessuno”

Nessuna Maria, Giuseppe e bambin Gesù nelle classi dell'istituto De Amicis, alla Celadina. Il preside della scuola ha deciso il divieto per non discriminare i fedeli di altre religioni. La percentuale di alunni non italiani infatti è intorno al 30% e in alcune classi raggiunge anche il 50%. Per questo motivo il direttore scolastico ha risposto “No” alla richiesta di autorizzazione di un'insegnante che nei giorni scorsi ha chiesto lumi al superiore.

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Nessuna Maria, Giuseppe e bambin Gesù nelle classi dell’istituto De Amicis, alla Celadina. Il preside della scuola ha deciso il divieto per non discriminare i fedeli di altre religioni. La percentuale di alunni non italiani infatti è intorno al 30% e in alcune classi raggiunge anche il 50%. Per questo motivo il direttore scolastico ha risposto “No” alla richiesta di autorizzazione di un’insegnante che nei giorni scorsi ha chiesto lumi al superiore.

“La scuola pubblica – dichiarata Luciano Mastrorocco al Corriere Bergamo – è di tutti e non va creata alcuna occasione di discriminazione. In classe ognuno può portare contributo, ma accendere un focus cerimoniale e rituale può risultare soverchiante per qualcuno, che potrebbe subire ciò che non gli appartiene. Non sono l’anticristo, ma questo è l’orientamento che ho dato all’istituto da otto anni, quando sono arrivato qui. E’ stato un modo per rispettare tutti: in questa scuola la percentuale media di studenti non italiani rasenta il 30% e, in alcune classi, ha picchi che si avvicinano al 50%”. Alcuni genitori protestano: “Questo divieto sembra assurdo. E’ giusto far crescere i figli secondo il nostro credo, poi da grandi saranno liberi se seguirlo oppure no”.

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Commenti

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  1. Scritto da Ant

    Non è questione di credere o non credere questi sono i nostri usi e costumi il comune sentire della gente gli altri si adeguino altrimenti……… a casa assieme al preside.
    Non abbiamo bisogno di queste “sottospecie” di presidi!!!!!!

  2. Scritto da Riccardo

    ma personalmente mi chiedo , perché dobbiamo sempre impoverire la scuola ? Non avrebbe più senso che ogni credo venga serenamente professato …. Anziché togliere simboli aggiungiamone di diversi e ognuno professi serenamente il proprio credo …

    1. Scritto da daniela

      Già, e poi il tempo per le lezioni di italiano, matematica, ed. motoria, arte ecc. dove lo si trova? Forse traformando l’ora di religione cattolica in insegnamento delle religioni, eventualmente. Ma dubito che la curia, che nomina gli insegnanti di religione cattolica (pagati dallo stato quindi anche dai non credenti) sarebbe daccordo.

  3. Scritto da eleonora

    FORZA LAICI, insegnateci come dobbiamo fare a comportarci meglio….insegnatecelo…da lontano però, altrimenti vi sporcate le mani

  4. Scritto da eleonora

    Peccato che, in nome del rispetto delle idee di CHI NON CI RISPETTA, vengono continuamente calpestati i nostri diritti e le nostre tradizioni….che non hanno mai fatto del male a nessuno, anzi, hanno sempre sostenuto e aiutato (mi risulta che nelle nostre realtà locali i sostegni ai bisognosi arrivino dalle parrocchie, dagli oratori, dalle associazioni religiose, per la maggior parte dei casi….).

  5. Scritto da eleonora

    QUALCUNO di voi che si dichiara LAICO riesce a spiegarmi come mai anni fa non si è mai preoccupato di far togliere i presepi dalle scuole???Evidentemente non si è mai sentito turbato! Adesso….adesso tutti questi LAICI si preoccupano del turbamento, del rispetto delle idee di tutti!

  6. Scritto da Tino

    gli adulti riescono a rovinare i sogni dei bambini con le loro menate ideologiche, di cui abbiamo qui un discreto campionario…
    Cristo è nato ed era un uomo che ha provato a cambiare una società dominata dall’ideologia e dai preconcetti, ma evidentemente non gli è riuscita l’opera …

  7. Scritto da Clara Ghisleni

    Dovrebber essere annullati anche S. Lucia e Babbo Natale ? Non so quanto possa essere turbata la loro tranquillità o le loro convinzioni religiose e non…nessuno di noi contesta il loro modo di vivere , le loro feste religiose e non..tolleranza per me significa ..ciascuno segua le proprie abitudini o altro purché non intralci o vieti quelle degli altri e non mi pare che un presepe nella scuola sia traumatizzante….ma tant’è..se vi sono nuovi paladini…buon lavoro…e buon Natale

  8. Scritto da lorellini

    Questo preside sta ben interpretato il suo ruolo di formatore della futura classe dirigente di sinistra……peccato che qualcuno all’imporvviso stia smontando questo teorema e che appaia all’orizzonte un comune sentire non propriamento cominista, mi dispiace dover seganalre che, ancora una volta, i comunisti “arriveranno a Roma, ma non vedranno il Papa”.

    1. Scritto da Urka !

      A parte il fatto che la Costituzione è del ’48 e quindi parlare di “futura” sui principi di laicità dello Stato appare piuttosto grottesco ma in un sol colpo hai cancellato la presenza della laicità nella destra liberale. Ammazza che cancellino che hai !

  9. Scritto da doge

    Siccome il Presepe è un simbolo di pace, gli amici delle altre religioni, potrebbero fare lo sforzettino di non protestare per la sua presenza. Per una volta !
    Se non vogliono vederlo, non lo guarderanno. Un po di senso della normale convivenza in un Paese che li ospita devono averlo pure loro…….( con preghiera di pubblicazione, grazie)

    1. Scritto da da non credere

      Mi congratulo per il buonsenso delle sue parole….Sono pienamente d’accordo.
      Fino a prova contraria a casa nostra non dovremmo chiedere il permesso di mantenere le nostre usanze – che peraltro non fanno male a nessuno visto che il presepe è simbolo di umiltà e pace!

      1. Scritto da Giorgio

        A casa sua va bene ma casa sua non è casa mia . Non la confonda con la nazione che è anche mia e che ha mille sfaccettature in più . E’ per questo che esiste la laicità dello stato.

  10. Scritto da Gino

    Voi oltranzisti di tutte le religioni avete veramente rotto le scatole. Nella storia dell’uomo le religioni sono state protagoniste di tante cose ma anche di una % enorme delle guerre, dei massacri e delle infamie di ogni genere. Le rappresentazioni religiose di ogni genere e tipo ognuno, se crede, se le faccia pacificamente a casa propria . E’ stata conquistata la laicità della scuola proprio per quello . Non se ne può più.

  11. Scritto da marina

    il problema è proprio che, purtroppo, non sono nè i bambini nè i genitori di questi, appartenenti ad altre culture, che ci chiedono di non vedere i nostri simboli religiosi appartenenti alla nostra cultura europea e cattolica ma semplicemente alcuni dei nostri docenti che cercano di appiattire la scuola dando la colpa ad altri

  12. Scritto da vincenzo

    cavoli ,è proprio vero: come diceva il “CARLETTO” LA RELIGIONE è L’OPPIO DEI POPOLI………, purtroppo ci si massacra in nome di essa. poi la repubblica italiana è LAICA,il presepe ognuno lo faccia in casa propria.

  13. Scritto da ma vada via...

    alle maldive mi hanno fatto togliere, all’aeroporto, un crocefisso in legno di 3×4 che avevo al collo perchè offendeva la loro religione, l’ho tolto emesso in valigia per rispetto verso di loro, ma loro che rispetto hanno verso di noi? questo è razzismo al contrario, sono ospiti e comandano, è ora di finirla con questo falso buonismo…

  14. Scritto da danix

    primo passo verso una completa integrazione: rispettare simboli e tradizioni del Paese che ti ospita.
    Se vado in Israele e devo considerare la domenica un giorno lavorativo comprendo e mi adeguo.

    1. Scritto da Sbadataggine

      E rispettare la Costituzione no ? Forse ti è sfuggito e quella parla chiarissimamente della laicità della scuola. Vedi che a proposito di rispetto delle istituzioni di un paese anche tu hai molto da imparare ?

      1. Scritto da danix

        La Costituzione italiana è entrata in vigore nel 1948 e da allora le scuole pubbliche sono state inondate di simboli e di tradizioni cattoliche. Dopo 66 anni appellarsi ad un articolo che non è mai stato rispettato ed in primis le istituzioni hanno ignorato, mi pare inutile oltre che tardivo.
        Altra cosa non permetterti mai più di rivolgerti a me con questo tono!

        1. Scritto da Sbadataggine

          Se non ti insulto uso il tono che mi pare , soprattutto se ti fai beffe della Costituzione che NON è aperta alle TUE interpretazioni .

          1. Scritto da danix

            dal tono si capisce bene il personaggio ed il suo livello culturale.
            Allora, visto che la Costituzione non viene rispettata da 66 anni,
            adeguamoci al modello francese: bandiamo tutti i simboli religiosi…velo islamico compreso…Storia recente eh…
            A me sta bene!
            Dire che mi faccio beffe della Costituzione significa che non hai capito un cakkio (mi adeguo al tuo stile) di quello che ho scritto!

    2. Scritto da Infatti

      Ma pensi che quel 30% sia mai uscito da bergamo? Al massimo è arrivato all’orio center… E poi ha chiesto informazioni per tornare a casa… Città della cultura…

  15. Scritto da marcello

    Allora che lo stipendio glielo paghino i genitori di quel 30%! Ma cosa voul dire scuola pubblica?

    1. Scritto da ???

      Glielo pagano , andando a lavorare e pagando le tasse.

  16. Scritto da alà mario

    E’ grazie a persone che “pensano” come te che siamo arrivati a questo punto… e poi chissà che violenza subire qualche messa… dai dai siamo qui a preoccuparci di non offendere quattro gatti che comunque sono nostri ospiti, sono scappati dai loro territori per guerre, fame, li accogliamo, gli diamo lavoro e cittadinanza,li CURIAMO GRATIS a nostre spese e loro si offendono? che incredibile paese che siamo

  17. Scritto da Povera Italia

    Domanda: ma dove stiamo andando a finire????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????????

  18. Scritto da zio beppe

    Ok la nostra costituzione dice che il nostro stato è laico, ma quando si parla di laicità studiatevi bene il termine e non interpretatelo come sinonimo di ateismo! Personalmente non sono un buon cristiano, ascolto black metal, non vado a Messo ma questa storia del non presepe, del crocifisso sta iniziano a stancare! Se avete le vostre idee per favore non mettete in mezzo le altre religioni; infatti, il più delle volte si scandalizza più un ateo che un musulmano del crocifisso, perché?

    1. Scritto da Daniele

      Perchè anzitutto non si tratta di atei, gli atei sono le persone indifferenti a qualsiasi simbolo religioso, questi si definiscono atei ma vogliono sostituire un dio con il loro ” non dio” sono ancora più fanatici dei fanatici religiosi che tanto vanno criticando

  19. Scritto da Luca

    Allora se questo direttore fosse coerente con sè stesso non deve chiudere la scuola perché costringe questo 30% di bambini non cristiani a stare a casa per delle festività che non gli appartengono… Dovrebbe comunque garantire un servizio scolastico a questi ragazzi che non hanno alcun interesse a stare a casa perché non hanno niente da festeggiare…
    Ma per piacere… Dove stiamo andando a finire…?!?!?!

    1. Scritto da micol

      Concordo in pieno

    2. Scritto da De Che ?

      Le vacanze di natale e capodanno le fanno in tutta europa , cattolici e non e si chiamano “vacanze” e come tali vanno bene anche a me che sono bergamasco, non credente . Qualche problema ? O vuoi che vada a lavorare ?

    3. Scritto da Barbara

      Bravo ! Concordo pienamente !!!

      1. Scritto da Paola

        Anch io! Sig. Mastrorocco tenga aperta la sua scuola durante le vacanze di Natale e ospiti tutti i bimbi stranieri insegnerà loro la coerenza!

        1. Scritto da Accendiamoilneurone

          E per capodanno cosa facciamo ? Sai, natale è il 25 …. sarebbero 3 giorni di vacanza ……

  20. Scritto da luciana

    una possibilità di lavoro e di salvezza.
    Che integrazione è mai quella che non permette ai nativi di poter continuare a festeggiare come i loro padri e i padri dei loro padri hanno fatto per millenni!
    Caro Preside stiamo già rinunciando a molto in Italia – visto la crisi – non tolga ai suoi allievi la magia del Natale; che male può fare un Presepe…al limite ci fa diventare un po’ più buoni
    Buon Natale a tutti!

    1. Scritto da Aldo

      Nelle mie esperienze io il presepe a scuola non l’ho mai fatto nè lo visto (e sono vecchio) . L’ho fatto e visto a casa, all’oratorio ed in chiesa , come è giusto che sia. Non capisco dove l’abbia visto lei per millenni , provi a chiederlo a qualche anziano …… E nessuno mi ha tolto nessuna magia.

      1. Scritto da luciana

        anch’io non sono giovane e forse sono vecchia quanto lei ma nei ricordi della mia infanzia il presepe c’era anche nella mia scuola ed era comunque un’emozione condividerlo con le mie compagne ..ma non è solo questo il punto. La cosa drammatica è che oggi si toglie il crocefisso, domani il presepe e dopodomani a cosa cosa dovremo rinunciare per non urtare la sensibilità di chi ospitiamo?

        1. Scritto da Aldo

          Abbiamo conquistato a duro prezzo la democrazia e la laicità dello stato . Straordinari capisaldi che ci differenziano da chi certe cose le vuole imporre ( e nel mondo ce ne sono !) e strumento di libertà e pacificazione. Quale fastidio le può dare ? Non può fare tutto ciò che vuole nelle sue organizzazioni e nei luoghi ad esse relativi ? Qual’è il problema ? P.S. Le assicuro che almeno fino a 40 anni fa a scuola non si faceva nessun presepe , non ne ho mai visto uno.

  21. Scritto da Enzo Lorenzi

    Come faranno le nuove generazioni ad avere un futuro se nemmeno imparano le basi che ci hanno portati ad essere quello che siamo oggi. Una cosa è sicura: i miei figli andranno a una scuola privata, resta inammissibile che con le mie tasse si paghi lo stipendio a una Preside che per competenza dovrebbe andare a cucire palloni nella migliore delle ipotesi.

    1. Scritto da Giovanni

      Il mio invece va in una scuola pubblica, in tutti i surveys sul tema risultano le migliori.
      P.S. Quanta arroganza , la preside sta solo applicando i principi della costituzione italiana.

    2. Scritto da daniela

      Forse le sfugge che la sua scuola privata riceve abbondanti finanziamenti dallo stato.Stia sereno, le sue tasse e le mie servono anche per pagare gli stipendi a futuri insegnanti dei suoi figli, purtroppo. Badi bene che il Ministero dell’Istruzione ha perso per strada il termine “Pubblica” e che da anni i suoi Ministri sono di area centrista. Contento? Io sono comunque per il presepe, ovvio.

      1. Scritto da Enzo Lorenzi

        La mia non voleva essere una polemica scuola partitaria-pubblica, che comunque in buona parte viene pagata ulteriormente dai genitori, ma sottolineare come in quella scuola di sia come preside, e come insegnante, una persona che ignora completamente la storia europea e che si permetta di divulgare concetti degni del peggior relativismo.

  22. Scritto da Enzo Lorenzi

    Questo mostra inequivocabilmente l’infimo livello della scuola italiana, dominata da insegnanti di una cultura che dire limitata è dire poco e con un livello di ideologia che ricorda quella della germania dell’est, assolutamente incapaci di scindere le proprie personali convinzioni dai concetti che dovrebbero insegnare ai ragazzi, che sono ancora pagine bianche, e che da quello che imparano a scuola saranno condizionati per il resto della loro vita.

    1. Scritto da Bill

      Forse dopo tanta esibizione di arroganza un ripassino delle leggi e della Costituzione italiana non le farebbe male . La scuola pubblica italiana è laica (grazie al cielo) e lo è da sempre.

      1. Scritto da marco

        Ma non ha mai vietato un presepe.

        1. Scritto da Jerry

          Se è per quello non vieta neppure gli alberi della cuccagna o di mettere il farfallino al posto della cravatta. Che ragionamento è ? Stiamo parlando dei principi e sulla laicità è chiarissima .

  23. Scritto da Enzo Lorenzi

    Ma una che dovrebbe essere una insegnante come può sostenere: “La favoletta che la cultura europea è figlia di tante cose, tra cui il cristianesimo, non sta più in piedi.” Ma come fa una persona che dovrebbe insegnare ai nostri ragazzi almeno la storia della nostra civiltà dire una sciocchezza del genere. Ma nemmeno i peggiori revisionisti si sono permessi di scindere la civiltà occidentale dalla straordinaria influenza che ha avuto il cristianesimo nella sua evoluzione.

  24. Scritto da Alberto

    A passi spediti verso l’appiattimento e l’omologazione generale.

  25. Scritto da olè

    Un paese che non difende la propria cultura è un paese destinato a scomparire…è la fine che faremo.
    I bambini di alter religioni e questo signore Durant ele feste natalizie dovrebbero continuare ad andare a scola…

    1. Scritto da Alà

      A capodanno (non è festa “natalizia” ) ci vai tu ?

    2. Scritto da vito

      ” conquisteremo l’Europa con le pance delle nostre donne” e’ quello che ha detto un iman mussulmano. Poi abbiamo i soliti rispettosi delle altre culture e religioni trascurando le nostre anzi ……, che appaiono come garantisti,
      e progressisti. guardate cosa fanno nei paesi arabi quelli dell’isis.

  26. Scritto da Napoleone

    Non capisco perchè per essere moderni, colti e politically correct(non-razzista,non-omofobo..) bisogna sempre scegliere la strada della negazione di se stessi.
    Se in questo paese c’è una tradizione, che sia o meno legato alla religione dello stesso paese, perchè bisogna discuterne e creare sempre una qualche polemica?
    Mi piacerebbe capire se gli studenti immigrati siano in qualche modo turbati e infastiditi da una capannina e qualche statuina.
    classico esempio Italiota

  27. Scritto da luciana

    verso chi li ospita e dà loro una possibilità di lavoro e di vita.
    che integrazione è mai questa che non permette ai nativi di poter continuare a festeggiare come i loro padri e i padri dei loro padri hanno fatto per millenni! Caro Preside stiamo già rinunciando a molto in Italia, non tolga ai suoi allievi la magia del Natale; che male può fare un Presepe….al limite ci fa diventare un po’ più buoni!
    Buon Natale a tutti!

    1. Scritto da mario59

      Purtroppo cara Luciana quella che lei chiama magia del natale dove si ricorda la nascita di gesù nella tolale povertà..non è altro che l’ennesima occasione per inculcare nella mente dei nostri figli, l’egoismo in tutti i suoi aspetti peggiori…regali costosi, spesso inutili, mega pranzi che alla fine nuociono pure alla salute, alla faccia di chi muore di fame…insomma di tutto e di più..tranne quello che dovrebbe essere il vero insegnamento della festa di natale.

      1. Scritto da Romano

        guarda Mario che si sta parlando di un presepe…… forse l’ultimo modo di rappresentare il Natale non piegato al consumismo.

  28. Scritto da luciana rovaris

    Sono costernata! Di questo passo perchè non abolire anche la tradizione della festa di S.Lucia, l’Epifania, la Pasqua ecc. Ma il Preside di questa scuola non riesce a far capire ai suoi allievi-ma soprattutto ai genitori dei suoi allievi-che l’Europa-e noi siamo un Paese europeo fino a prova contraria-ha radici cristiane e che non possiamo non rispettare le nostre tradizioni solo perchè le loro non coincidono con le nostre! Questo non è un’offesa per nessuno ma una forma di rispetto

  29. Scritto da ulissebg

    signor preside…e signori della scuola pubblica….eliminiamo anche la storia dell’arte (il 90% delle opere insegnate sono di stampo “religioso”) e gran parte della letteratura (la divina commedia la si elimini proprio no?)….e un millennio buono di storia….

    1. Scritto da Boh !?

      Cosa c’entra con la laicità della scuola pubblica ? Te lo dico io : niente . Cosa volevi dire ?

  30. Scritto da Alex

    Lo stato Italiano è (dovrebbe essere) laico, quindi nei luoghi pubblici niente simboli religiosi, ricordatevi che oltre alle vostre fedi, esiste anche chi la fede non ce l’ha e per fortuna ha i vostri stessi diritti. La religione è una questione privata ed esistono luoghi adatti per poterla professare, perché volerla sempre imporre a tutti?

  31. Scritto da Dolores

    Credenti o meno, cristiani o meno, il presepe fa parte delle nostre tradizioni. Gli ospiti non possono imporre la loro volontà in casa d’altri, diventerebbero occupanti. Quindi non capisco il divieto, se non con un’ideologia pelosa di certa sinistra ottusa.

    1. Scritto da Ennio

      Non hai le idee chiare su cos’è casa tua . E’ quella dove abiti fisicamente e dove fai quello che ti pare , quando esci di lì parliamone perchè “l’altra” è la casa degli italiani e il discorso cambia. Non lo dico io , lo dice la tua costituzione.

  32. Scritto da Il Conte

    Buongiorno! non è con la negazione che si fa integrazione, anzi si ottiene l’effetto opposto. Bisogna insegnare soprattutto ai bambini/ragazzia a conoscere ed a rispettare TUTTE le altrui credenze, Presepio compreso. i miei ossequi
    Il Conte
    ps gradirei che la stessa attenzione a non offendere altre culture sia utilizzata anche verso i cristiani, grazie.

    1. Scritto da Leonardo.

      Sulle religioni a scuola non bisogna “insegnare” obbligatoriamente un bel niente . Lo dice il fatto che siamo uno stato democratico e laico : è ciò che ci distingue da chi fa della religione uno strumento per offendere. Non mi sembra così difficile da capire.

  33. Scritto da Ermanno

    Costituzione italiana: Italia stato laico.. E qui ho detto tutto… Via anche il crocefisso…

    1. Scritto da laikos

      Laico cosa vuol dire, antireligioso? Anticlericale? Fare un presepio è un’azione per fare conversioni religiose? ridicolo. io sono laico ma ho un mio credo, dentro una comunità in cui mi riconosco.

  34. Scritto da Emiliano

    L’idea che per rispettare gli altri si debbano vietare delle cose è l’esatto opposto del VERO fondamento delle Religioni. Questo è la mia opinione.

    1. Scritto da Scusa ?

      Nel senso che a scuola adesso vorresti assistere ai riti di tutte le religioni ? Ma di che parli ?

    2. Scritto da mario59

      Esatto…allora o via tutto o libertà su richiesta, di esporre ogni simbolo religioso di qualsiasi religione…sempre nel contesto dei luoghi pubblici ovviamente… io credo che la soluzione migliore sia… via tutto…chi vuol pregare, adorare o far quel che meglio crede, lo faccia a casa sua o nei luoghi preposti.

      1. Scritto da k pena

        Ignoranza colossale. E pontifichi di cose di cui mostri totale ignoranza…e saresti un “laico”?!? pietà…

        1. Scritto da mario59

          No io sono ateo e per me le religioni non dovrebbero nemmeno esistere, però c’è chi ci crede e li rispetto.. purchè nei luoghi pubblici non sia imposta a tutti la religione e i suoi simboli.
          Io sarò ignorante, ma tu che sei “intelligente” non sei riuscito a capire che nella parte finale del commento precedente, la mia era solo un ironica provocazione.

          1. Scritto da k pena

            Io sono laico, ma sono ARCI STUFO di queste prediche di laicità solo a loro comodo. Tu che sei “ateo”, dovresti scandalizzarti delle festività di cui godi, a partire dalla domenica. Perchè questo è. Grazie per l’Intelligente” che mi attribuisci, tu invece sei un ateo INCORENTE. E’ il presepio il problema???!? ridicolo

  35. Scritto da mario59

    Bene ha fatto il dirigente scolastico a vietare il presepe nella scuola pubblica. Niente simboli religiosi nei luoghi pubblici, questo valga per ogni religione.
    Non vorrei trovarmi un giorno a dover subire crocefissi e simboli di altre religioni, nei luoghi pubblici…perchè affermo questo….o nei luoghi pubblici si tira via tutto, o presto o tardi potrebbero arrivare le richieste di cittadini che professano religioni diverse, che vogliono pure i loro simboli nei luoghi pubblici.

    1. Scritto da Elisa

      Allora Mario, scendi in piazza a protestare per far togliere anche le feste religiose dal calendario. Invece su quelle non dice niente nessuno, fanno solo comodo per “fare vacanza”. Che polemiche inutili queste sulla religione, c’è ben altro per cui indignarsi ed infastidirsi. E poi spiegami cosa “subisci” vedendo un crocefisso appeso, o una processione per strada, o il musulmano che è a terra che prega, cosa lede così profondamente la tua persona?

      1. Scritto da mario59

        Se non mi viene imposto nulla tutti possono pregare, adorare tutti i simboli che gli pare.
        Nei luoghi pubblici preferirei che le religioni stessero alla larga.
        Per quanto riguarda le festività religiose, fosse per me le eliminerei tutte, ovviamente ne istituirei delle altre non religiose, magari in periodi dell’anno con temperature più gradevoli.
        Dopo di che se un giorno scenderò in strada a protestare, lo farò perchè l’ho deciso io, non perchè me lo ha detto Elisa.

    2. Scritto da Il Conte

      Buongiorno. Quindi, seguendo il tuo ragionamento, dovrebbo fare come in Francia e vietare alle ragazze musulmane di portare il velo in quanto simbolo religioso. Solo che se lo chiedi in Italia vieni tacciato di razzismo e di non rispettare la cultura altrui, salvo poi ovviamente lasciare calpestare la mia….
      i miei ossequi.
      Il Conte

      1. Scritto da micol

        Il problema è che qui ci sono troppi bigotti che fanno i benpensanti e se andiamo avanti così ci annulleremo sempre di più.

  36. Scritto da arianna

    però che i musulmani chiedano aiuto alla caritas che è della chiesa cattolica va bene che portino i figli alla.asilo.dalle suore pagati dal comune va bene… il presepio e il presepio crocefisso no li offende

    1. Scritto da mario59

      Arianna…se la caritas vuole aiutare o meno i musulmani penso siano affari loro…qua si sta parlando di scuola pubblica, e l’asilo delle suore non è scuola pubblica…i comuni pagano parte delle spese per sopperire alla mancanza di asili pubblici…in qualsiasi caso stia certa che nell’asilo delle suore il presepe o il crocefisso appeso nelle aule non glielo impedisce nessuno…e questo credo, almeno da quello che ha scritto, che lo sappiano meglio i musulmani di lei.

  37. Scritto da paolo

    signor preside allora sia coerente, quando si presenterà una mamma con il burqua non la faccia entrare a scuola, coprirsi il volrto è contro la legge ed è discriminante per le nostre tradizioni

    1. Scritto da mario59

      E da quando in Italia girano donne con il burqua?

      1. Scritto da micol

        Girano e nessuno dice nulla.Se si parla di rispetto e di integrazione non dovrebbero considererci razzisti x ogni cosa che gli chiediamo di rispettare,come le nostre tradizioni. Se io donna vado in un paese mussulmano mi DEVO coprire il capo ovunque vado ivi compresa la strada(se non lo faccio potrebbero anche arrestarmi). Se loro vengono qui si dovrebbero togliere il velo (simbolo religioso tanto quanto il presepe) quantomeno quando vanno a scuola dove la religione non dovrebbe entrare.

      2. Scritto da paolo

        fatti un giro e vedrai che ne incontri ….certo se le cose si vogliono ammettere ma da uno che è daccordo di togliere tutto non mi aspetto imparzialità

        1. Scritto da mario59

          Paolo mi sa che tu confondi il velo con cui si coprono i capelli con il borqua, indumento che copre tutta la testa e nasconde completamente il viso con la sola possibilità di guardare attraverso una specie di griglia spessa davanti agli occhi.. io in giro ci vado e anche parecchio, ma fin’ora in Italia di donne con il bourqua non ne ho mai viste.

  38. Scritto da Il Naggio

    “soverchiante per qualcuno, che potrebbe subire ciò che non gli appartiene”

    è anche soverchiante non poter seguire le proprie tradizioni.
    Mastrorocco (autoctono?) dimmissioni!

    1. Scritto da Ullallà

      Le leggi e la Costituzione , da sempre, dicono che la scuola pubblica è laica . Disinformato ?

    2. Scritto da mario59

      Le proprie tradizioni ognuno le può seguire a casa propria o nei luoghi preposti dalle religioni stesse…io preferisco che i luoghi pubblici restino fuori da certi argomenti…siamo in Italia e non vorrei un giorno dover subire simboli e riti o cerimonie di religioni diverse nei luoghi pubblici…ho già subito le messe obbligate da bambino, ora che sono libero di scegliere vorrei che i luoghi pubblici rimanessero totalmente estranei a qualsiasi religione.

      1. Scritto da fette salame

        Però le manifestazioni le fai in piazza. Alà cor, non sai nemmeno quel che dici. Cos’è laico? Il mio credo religioso non mi impedisce di esser laico. Mica devo farmi religioso.

        1. Scritto da mario59

          Le manifestazioni in luoghi pubblici, inteso come piazze e strade, devono essere prima autorizzate, credo che valga anche per le processioni…io sono contrario all’invasione delle religioni nelle strutture pubbliche, dove tutti abbiamo gli stessi diritti e doveri.
          dopo di che alà cor glielo dica a sua madre o a sua sorella, se ce l’ha… io scrivo quello che penso, ma non scrivo parole offensive a chi la pensa in modo diverso dal mio.

          1. Scritto da laikon

            Ma certo, certo. Ala cor è offensivo? Guardi anche i fascisti non offendevano, avevano la loro ideologia. Il punto è proprio anche questo. Lei offende chi ha una fede, in particolare – ma pensa – se è cattolica. E confonde l’anticlericalismo con l’ateismo.

          2. Scritto da Antonio

            Invasione delle religioni ???? Per un crocifisso e mezzo presepio ???? Ma di cosa parli ???? Ma vai a protestare allora per tutte le festività religiose imposte della nazione, immagino ti urtino ancora di più, e lavora a natale, e non fare regali ai figli perché Babbo Natale urta la tua laicità….eccetera eccetera.
            Almeno i nostri bambini facciamoli crescere con la nostra tradizione, poi da grandi faran quel che vogliono.

          3. Scritto da E Quindi ?

            E perchè vuoi fare delle imposizioni ad altri ? Fatti un bel presepe a casa, come faccio io.

  39. Scritto da Andrea

    Si puo’ essere concordi o meno sul fatto di fare il Presepio o meno ma se una classe lo vuole perche’ non lasciarglielo???

  40. Scritto da Stefano Magnone

    Non ho mai condiviso la negazione a priori della nostra radice profonda. Non è negando se stessi che si rispettano gli altri. Viceversa l’accoglienza presuppone che si sappia chi siamo e da dove veniamo.

    1. Scritto da dark

      Concordo. Mi sembra un’assurdo tutto italiano tutto cristiano. Se questa è laicità… io la chiamo tragica IGNORANZA